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	<title>community Archivi | VOLUS</title>
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	<title>community Archivi | VOLUS</title>
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		<title>Il volontariato a scuola per sviluppare le competenze civiche</title>
		<link>https://volus.io/il-volontariato-a-scuola-per-sviluppare-le-competenze-civiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un&#8217;epoca caratterizzata da iper-connessione digitale e forte isolamento sociale, il ruolo della scuola sta subendo una profonda trasformazione. In...</p>
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<p class="wp-block-paragraph">In un&#8217;epoca caratterizzata da iper-connessione digitale e forte isolamento sociale, il ruolo della scuola sta subendo una profonda trasformazione. In questo scenario, l&#8217;integrazione del <strong>volontariato </strong>nei percorsi scolastici, in particolare attraverso la metodologia del <strong>service learning</strong> e i percorsi per le competenze trasversali e l&#8217;orientamento <strong>(PCTO)</strong>, emerge come uno degli strumenti pedagogici più potenti per unire teoria didattica e impatto reale sul territorio e sui giovani.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Oltre l&#8217;aula: imparare trasformando la realtà con il volontariato scolastico</strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Esattamente come nel mondo aziendale si cercano competenze profondamente umane per bilanciare l&#8217;avanzata della tecnologia, anche la scuola deve coltivare abilità che non si possono apprendere solo sui libri. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;approccio del <strong>service learning</strong> (apprendimento-servizio), teorizzato in Italia da pedagogisti come Italo Fiorin, rappresenta la scuola oltre l&#8217;aula. Gli studenti imparano facendo, mettendo a disposizione della comunità ciò che hanno studiato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Relazionandosi con bisogni reali, come quelli degli anziani o delle persone in condizioni di povertà, i ragazzi imparano la<strong> gestione emotiva e relazionale</strong>, allenando un&#8217;<strong>empatia</strong> che nessun libro di testo può simulare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, si sviluppa una forte <strong>responsabilità civica</strong> perché si passa da semplici spettatori del territorio ad attori del cambiamento, superando atteggiamenti di passività o indifferenza. E contemporaneamente si migliorano abilità come il lavoro di squadra e problem solving. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Casi pratici e buone pratiche di volontariato negli istituti italiani</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;alleanza tra mondo della scuola e terzo settore sta già producendo esperienze straordinarie in tutto il paese, spesso coordinate dai centri di servizio per il volontariato (<a href="https://csvnet.it/component/content/article/144-notizie/5496-quando-la-sospensione-non-educa-il-volontariato-come-alternativa-possibile?Itemid=893" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CSV</a>). Un esempio eccellente di come il service learning possa diventare un metodo d&#8217;istituto strutturato si trova in Friuli-Venezia Giulia. Qui, il <a href="https://www.liceopercoto.edu.it/pagine/service-learning" target="_blank" rel="noreferrer noopener">liceo percoto di Udine</a> ha creato progetti come <strong>Wonderland</strong>, che promuove il benessere psicologico degli studenti attraverso un&#8217;azione di supporto tra pari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In modo simile, i percorsi di <strong>alternanza scuola-lavoro</strong> possono trasformarsi in esperienze dirette di solidarietà e crescita. In Piemonte, il progetto <a href="https://www.csvcuneo.it/giovani-scuola-e-volontariato-progetti-percorsi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mani che sostengono</a> crea un ponte solido tra giovani, scuola e associazionismo cuneese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per evitare la disconnessione durante i mesi di vacanza, in Emilia Romagna sono diventati un appuntamento fisso i <a href="https://www.csvemilia.it/cosa-facciamo/con-i-cittadini/campi-di-volontariato/campi-di-volontariato-2025/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">campi di volontariato estivi del CSV Emilia</a>, rivolti alla fascia adolescenziale e ai giovani per conoscere da vicino il mondo del volontariato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Implementare il volontariato a scuola in quattro punti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Perché l&#8217;ingresso del volontariato a scuola non si riduca a episodi isolati, è utile seguire un approccio sistemico basato sui seguenti passaggi:</p>



<div class="wp-block-kadence-iconlist kt-svg-icon-list-items kt-svg-icon-list-items3791_4af094-e1 kt-svg-icon-list-columns-1 alignnone kt-list-icon-aligntop"><ul class="kt-svg-icon-list">
<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-3791_4e8f32-38"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_checkSquare kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><polyline points="9 11 12 14 22 4"/><path d="M21 12v7a2 2 0 0 1-2 2H5a2 2 0 0 1-2-2V5a2 2 0 0 1 2-2h11"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>Indagine dei bisogni:</strong> docenti e studenti analizzano le sfide sociali, ambientali o culturali del proprio quartiere tramite uscite o ricerche mirate sul territorio.</span></li>



<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-3791_9d2e5a-85"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_checkSquare kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><polyline points="9 11 12 14 22 4"/><path d="M21 12v7a2 2 0 0 1-2 2H5a2 2 0 0 1-2-2V5a2 2 0 0 1 2-2h11"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>Progettazione condivisa:</strong> la classe co-progetta l&#8217;intervento solidale legandolo alle materie di studio e appoggiandosi alle organizzazioni locali del terzo settore.</span></li>



<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-3791_ddaff6-30"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_checkSquare kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><polyline points="9 11 12 14 22 4"/><path d="M21 12v7a2 2 0 0 1-2 2H5a2 2 0 0 1-2-2V5a2 2 0 0 1 2-2h11"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>L&#8217;azione concreta:</strong> gli studenti scendono in campo in prima persona, erogando il servizio a beneficio della comunità o della struttura ospitante.</span></li>



<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-3791_33c205-59"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_checkSquare kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><polyline points="9 11 12 14 22 4"/><path d="M21 12v7a2 2 0 0 1-2 2H5a2 2 0 0 1-2-2V5a2 2 0 0 1 2-2h11"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>Riflessione e valutazione:</strong> si torna in aula per rielaborare l&#8217;esperienza vissuta, valutando sia l&#8217;effettivo apprendimento curricolare sia la maturazione delle competenze trasversali.</span></li>
</ul></div>



<p class="wp-block-paragraph">Formare ragazzi eccellenti in matematica o in letteratura è fondamentale, ma insegnare loro a impiegare queste competenze per prendersi cura degli altri è ciò che garantirà una società futura più coesa, sana e resiliente.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il volontariato secondo i dati Istat</title>
		<link>https://volus.io/il-volontariato-secondo-i-dati-istat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BENESSERE AZIENDALE]]></category>
		<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[brand reputation]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco tre trend fondamentali che aziende ed enti devono conoscere per ingaggiare i cittadini del presente e del futuro con...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ecco tre trend fondamentali che aziende ed enti devono conoscere per ingaggiare i cittadini del presente e del futuro con il volontariato.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>Il sorpasso rosa nel volontariato e la spinta delle nuove generazioni</strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se storicamente alcune forme di associazionismo (come quelle sindacali o partitiche) hanno sempre avuto una prevalenza maschile, il <strong>volontariato</strong> racconta una storia completamente diversa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <a href="https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/03/Trenta-anni-di-vita-quotidiana-Ebook.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dati</a> mostrano un <strong>crescente protagonismo femminile</strong>, che nel tempo ha colmato del tutto il divario storico con gli uomini. Questa spinta è guidata soprattutto dalle più giovani: a trainare l&#8217;impegno sociale sono oggi in particolare le <strong>ragazze tra i 14 e i 24 anni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, nell’ultimo decennio, anche i tassi di partecipazione delle donne tra i 25-34 anni e tra i 35-44 hanno superato quelli maschili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le aziende che fanno <strong>Employer Branding</strong>, il messaggio è chiaro: per attrarre e trattenere i giovani talenti, in particolare femminili, l&#8217;impegno sociale concreto è un requisito fondamentale e il volontariato diventa uno strumento importante per sostenere la <strong>parità di genere</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Un collante sociale universale e resiliente</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi tre decenni l&#8217;appeal dei partiti politici tra i laureati è crollato drasticamente passando dall&#8217;11,7% del 1993 ad appena il 3,3% del 2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, il volontariato si è dimostrato l&#8217;ambito più <strong>resiliente</strong> del Terzo Settore. Pur avendo subito a sua volta un fisiologico <a href="https://volus.io/il-ruolo-del-digitale-per-arginare-il-calo-dei-volontari/" type="post" id="2842" target="_blank" rel="noreferrer noopener">calo</a> negli ultimi anni, resta la forma di partecipazione capace di mantenere numeri più stabili e, soprattutto, di <strong>coinvolgere trasversalmente </strong>tutte le fasce sociali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Geografia e digitale nel volontariato</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La mappa della solidarietà in <a href="https://volus.io/il-calo-dei-volontari-in-italia-e-il-confronto-con-leuropa/" type="post" id="1596" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italia</a> continua a riflettere i divari storici del Paese. I dati Istat confermano che la <strong>partecipazione sociale </strong>è sempre stata più diffusa <strong>nel Nord</strong>. In particolare, il volontariato è un tratto che da sempre caratterizza fortemente le regioni del <strong>Nord-est</strong>, dove il tessuto connettivo risulta più coeso e proattivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, le tecnologie dell&#8217;informazione hanno ampliato le possibilità di <strong>partecipazione</strong>, permettendo ai cittadini di abbattere le barriere geografiche e temporali, senza il vincolo di dover aderire a rigide strutture organizzate o di presenziare obbligatoriamente a eventi fisici. Non a caso, il rapporto evidenzia che la quota di chi partecipa alla vita sociale in forma &#8220;esclusivamente online&#8221; è raddoppiata, passando dal <strong>6,1% </strong>del <strong>2011 </strong>al <strong>14,6% </strong>del <strong>2023</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati Istat restituiscono la fotografia di un Paese in cui la voglia di impegnarsi c&#8217;è, ma richiede nuove modalità di accesso. Le vecchie dinamiche burocratiche stanno lasciando spazio a un volontariato più <strong>fluido </strong>e<strong> digitalizzato</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il ruolo del digitale per arginare il calo dei volontari</title>
		<link>https://volus.io/il-ruolo-del-digitale-per-arginare-il-calo-dei-volontari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EMPLOYER BRANDING]]></category>
		<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, l&#8217;Italia ha registrato una tendenza che preoccupa le istituzioni e gli ETS: una diminuzione costante del numero...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni, l&#8217;Italia ha registrato una tendenza che preoccupa le istituzioni e gli ETS: una diminuzione costante del numero di volontari attivi che può trovare un rimedio nella transizione digitale. </p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Perché le persone smettono di fare volontariato?</strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo gli ultimi dati <strong><a href="https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/03/Trenta-anni-di-vita-quotidiana-Ebook.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ISTAT</a></strong>, il Terzo Settore ha perso migliaia di partecipanti, un fenomeno che mette a rischio la tenuta del welfare sussidiario nel nostro Paese. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma siamo davvero di fronte a una crisi di generosità? O è piuttosto un problema di <strong>modelli organizzativi obsoleti</strong> che non riescono più a intercettare i cittadini del 2026? La risposta risiede anche nella <strong>trasformazione digitale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è la voglia di aiutare a mancare, ma il <strong>tempo</strong> e la <strong>complessità</strong>. Spesso, trovare un&#8217;opportunità di volontariato che si incastri con i ritmi di vita frenetici o con le proprie competenze specifiche è disagevole. Come evidenziato da <strong><a href="https://csvnet.it/component/content/article/144-notizie/5214-il-volontariato-e-il-cuore-pulsante-del-non-profit-ecco-il-nuovo-censimento-istat?Itemid=893" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CSVnet</a></strong>, il volontariato sta cambiando pelle, spostandosi verso forme più <strong>fluide, occasionali e meno vincolanti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le persone oggi cercano:</p>



<div class="wp-block-kadence-iconlist kt-svg-icon-list-items kt-svg-icon-list-items2842_8089ca-4c kt-svg-icon-list-columns-1 alignnone kt-list-icon-aligntop"><ul class="kt-svg-icon-list">
<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-2842_536f88-ae"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_arrowRightCircle kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><circle cx="12" cy="12" r="10"/><polyline points="12 16 16 12 12 8"/><line x1="8" y1="12" x2="16" y2="12"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>rilevanza:</strong> fare qualcosa che valorizzi il proprio contributo;</span></li>



<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-2842_856271-2a"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_arrowRightCircle kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><circle cx="12" cy="12" r="10"/><polyline points="12 16 16 12 12 8"/><line x1="8" y1="12" x2="16" y2="12"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>immediatezza:</strong> meno moduli cartacei, più risposte rapide;</span></li>



<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-2842_917997-ef"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_arrowRightCircle kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><circle cx="12" cy="12" r="10"/><polyline points="12 16 16 12 12 8"/><line x1="8" y1="12" x2="16" y2="12"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>flessibilità:</strong> la possibilità di donare anche solo poche ore in modo diretto e non organizzato.</span></li>
</ul></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>La tecnologia digitale come ponte verso il Terzo Settore</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">È qui che l&#8217;innovazione digitale gioca un ruolo decisivo. La correlazione istantanea che può essere creata attraverso un’<strong>app</strong> tra le attività di volontariato e le persone che vi possono partecipare, è un elemento abilitante che abbatte le barriere all&#8217;ingresso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ne possono derivare alcune funzionalità come:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>matching intelligente:</strong> proprio come accade per i servizi di mobilità o food delivery, le app moderne permettono di visualizzare le necessità del territorio in tempo reale. Grazie alla <strong>geolocalizzazione</strong>, un potenziale volontario può scoprire un&#8217;iniziativa locale, rendendo l&#8217;azione sociale parte naturale della propria routine.</li>



<li><strong>micro-volontariato:</strong> la tecnologia permette di capillarizzare l&#8217;impegno veicolandolo nel mondo più utile per entrambe le parti. Diversi <a href="https://wearesocial.com/it/blog/2025/02/digital-2025/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">studi</a> sottolineano come la <strong>digitalizzazione</strong> sia la chiave per coinvolgere la <strong>Gen Z</strong> e i <strong>Millennial</strong>, abituati a interazioni veloci e trasparenti.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Engagement e condivisione</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso piattaforme dedicate, un esperto di marketing, un avvocato o un programmatore può offrire il suo supporto professionale da remoto, aiutando le associazioni a professionalizzarsi con un conseguente aumento di <strong>engagement del volontario</strong>, che percepisce ancora più chiaramente la valenza del proprio contributo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A ciò si collega uno dei motivi del disimpegno, vale a dire la percezione di inefficacia: <em>&#8220;La mia attività serve davvero?&#8221;</em>. La tecnologia risponde con la <strong>trasparenza</strong>. Poter visualizzare, tramite una dashboard personale, quante ore sono state donate e quali obiettivi sono stati raggiunti, trasforma la &#8220;buona azione isolata&#8221; in un <strong>cambiamento sistemico dimostrabile</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strumenti come <strong>Volus</strong> nascono esattamente per questo: <strong>semplificare l&#8217;incontro</strong>, eliminare la burocrazia inutile e consegnare alle persone un nuovo modo di donare il proprio tempo, con la stessa facilità con cui si va a fare la spesa al supermercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La tua associazione è pronta per il salto digitale?</strong> <a href="https://volus.io/network/" type="link" id="https://volus.io/network/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Scopri</a> come la nostra tecnologia può aiutarti a costruire e fidelizzare la tua rete di volontari e a misurarne l&#8217;impatto reale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/il-ruolo-del-digitale-per-arginare-il-calo-dei-volontari/">Il ruolo del digitale per arginare il calo dei volontari</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il turismo rigenerativo come nuovo modo di viaggiare</title>
		<link>https://volus.io/il-turismo-rigenerativo-come-nuovo-modo-di-viaggiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSR & ESG]]></category>
		<category><![CDATA[EMPLOYER BRANDING]]></category>
		<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[SDG]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal modello turistico tradizionale al concetto di turismo sostenibile, focalizzato sulla minimizzazione dei danni e sulla conservazione, che inizia a...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dal modello turistico tradizionale al concetto di turismo sostenibile, focalizzato sulla minimizzazione dei danni e sulla conservazione, che inizia a essere superato dalla necessità di interventi più incisivi. Come il <strong>turismo rigenerativo</strong>, un approccio che punta a lasciare la destinazione migliore di come è stata trovata.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong>Dal minore impatto alla restituzione attiva del turismo rigenerativo</strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il turismo sostenibile nasce con lo scopo di contenere gli effetti negativi derivanti dai massicci flussi di visitatori. Il <strong>turismo rigenerativo</strong>, invece, mira a generare un bilancio netto positivo per il territorio. L&#8217;obiettivo primario diventa la <strong>restituzione attiva</strong> che cura e ripristina l&#8217;ecosistema ospitante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo cambio di paradigma implica che le destinazioni non vengano più concepite come meri bacini di consumo, ma come reti viventi complesse. Secondo i principi delineati per l&#8217;<a href="https://news.simtur.eu/simtur/editoriali/benvenuti-nell-era-del-turismo-rigenerativo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">estensione del turismo sostenibile</a>, l&#8217;economia generata dalle visite deve rivitalizzare il <strong>capitale naturale e sociale </strong>locale, al contrario dell&#8217;economia estrattiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato che si intende quantificare analiticamente è quanto la <strong>presenza turistica</strong> riesca a far prosperare la biodiversità, a ristabilire gli equilibri ambientali e a incrementare la resilienza del territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Il ruolo centrale delle comunità locali</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La pianificazione dei flussi e delle <strong>esperienze</strong>, così come lo sviluppo delle infrastrutture devono necessariamente partire dai dati demografici e dalle necessità sociali ed economiche della <strong>popolazione locale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Applicare questo modello gestionale in aree geografiche marginali, montane o rurali, diventa anche uno strumento per contrastare l&#8217;esodo abitativo. Si crea un&#8217;<strong>economia circolare comunitaria</strong> che integra l&#8217;esperienza di viaggio diretta a supportare le filiere corte, l&#8217;agricoltura locale e l&#8217;artigianato autoctono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo quadro strategico, la <strong>cooperazione</strong> strutturale sostituisce la competizione al ribasso. I margini di profitto così vanno a finanziare servizi essenziali, manutenzione urbana e formazione professionale. L&#8217;industria dell&#8217;ospitalità si trasforma in un vettore di <strong>welfare locale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Applicazioni pratiche e soluzioni sul territorio</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La validità di questo modello teorico si misura esclusivamente attraverso azioni concrete sul campo. Le <strong>strutture ricettive</strong> orientate alla rigenerazione abbandonano i format isolati e scollegati dal contesto per integrare le proprie attività con le necessità fisiche dell&#8217;ambiente circostante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli esempi di immediata applicazione figurano i format di soggiorno che prevedono la <strong>partecipazione</strong> pratica dei viaggiatori a progetti scientifici o di conservazione, alla stregua di vere e proprie attività di <a href="https://volus.io/come-il-volontariato-e-connesso-con-gli-sdg/" type="post" id="1607" target="_blank" rel="noreferrer noopener">volontariato</a>, dove il turista è un valore aggiunto per il territorio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo include <a href="https://www.marketing-italia.eu/blog/turismo/turismo-sostenibile-turismo-rigenerativo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">interventi</a> di riforestazione, la tutela delle risorse naturali e il ripristino materiale di ecosistemi danneggiati, come le barriere coralline o i terreni agricoli degradati dalle monocolture, oppure la pulizia di spiagge.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco che le organizzazioni turistiche hanno l’opportunità di certificare l&#8217;<strong>impatto misurabile</strong> delle ore di lavoro investite nell&#8217;aumento del valore della destinazione e del beneficio comune.</p>
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		<title>Come il volontariato è connesso con gli SDG</title>
		<link>https://volus.io/come-il-volontariato-e-connesso-con-gli-sdg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSR & ESG]]></category>
		<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[SDG]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Scopri come il volontariato trasforma gli <strong>Obiettivi di Sviluppo Sostenibile</strong> (SDG) dell&#8217;Agenda 2030 in azioni concrete, dove il legame tra impegno sociale, tecnologia e impatto globale costruisce un futuro equo e sostenibile.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Gli SDG attivati attraverso il volontariato</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le <a href="https://www.unv.org/recognition-volunteerism-ivy-2026" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nazioni Unite</a> hanno riconosciuto ufficialmente che l&#8217;<strong>azione volontaria </strong>è un veicolo fondamentale per l&#8217;attuazione degli obiettivi globali, poiché agisce come collante sociale e trasversale capace di arrivare dove le istituzioni a volte faticano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli altri obiettivi, il volontariato è un attivatore nell&#8217;<strong>educazione di qualità</strong> (<a href="https://asvis.it/goal4/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 4</a>) mediante il mentoring e il supporto scolastico, per la <strong>parità di genere</strong> (<a href="https://asvis.it/goal5/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 5</a>) combattendo stereotipi e discriminazioni sul campo, e nell&#8217;azione per il <strong>clima </strong>(<a href="https://asvis.it/goal13/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 13</a>) tramite la sensibilizzazione e la tutela del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni iniziativa di volontariato contribuisce direttamente alla creazione di <strong>comunità più inclusive e sostenibili</strong> (<a href="https://asvis.it/goal11/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 11</a>), dimostrando che il raggiungimento dei traguardi globali dipende strettamente dalla somma dei singoli gesti umani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora, quando ad esempio un <strong>professionista </strong>mette a disposizione il suo tempo per una causa, sta forgiando un&#8217;infrastruttura resiliente e una collaborazione sociale che supporta direttamente il <strong>lavoro dignitoso e la crescita economica</strong> (<a href="https://asvis.it/goal8/">SDG </a><a href="https://asvis.it/goal8/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">8</a>).</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Partnership e tecnologia: scalare la solidarietà grazie al Goal 17</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro di questa trasformazione troviamo il <a href="https://asvis.it/goal17/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Goal 17</a>, dedicato alle <strong>partnership per gli obiettivi</strong>. Il volontariato ne rappresenta l&#8217;essenza più pura, creando ponti indispensabili tra il settore pubblico, le imprese e la società civile per affrontare sfide complesse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Digitalizzare e automatizzare la gestione dei <strong>flussi di lavoro</strong> e di <strong>partecipazione</strong> consente alle organizzazioni di ottimizzare le attività affinché siano più impattanti rispetto agli obiettivi dell&#8217;Agenda 2030 e di essere più inclusivi verso i propri volontari grazie all&#8217;utilizzo di un&#8217;app come <a href="https://volus.io/" type="page" id="2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Volus</a>, contribuendo anche all&#8217;<strong>innovazione sociale e infrastrutturale </strong>(<a href="https://asvis.it/goal9/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 9</a>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Crediamo fermamente che la <strong>tecnologia</strong> debba servire esattamente a potenziare queste <strong>connessioni</strong> e a renderle <strong>semplici</strong> <strong>e immediate</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Come si quantifica l&#8217;investimento sociale</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per prima cosa si integra la struttura degli SDG nei progetti delle <strong>aziende</strong> e delle <strong>associazioni</strong>, che permette di utilizzare un linguaggio universale per quantificare l&#8217;altruismo. Senza dati certi, è difficile dimostrare l&#8217;efficacia delle azioni intraprese e orientare le decisioni strategiche per il futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Monitorare con precisione quante ore e risorse vengono dedicate alla <strong>riduzione delle disuguaglianze</strong> (<a href="https://asvis.it/goal10/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 10</a>) o alla <strong>lotta alla fame</strong> (<a href="https://asvis.it/goal2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 2</a>) trasforma l&#8217;impegno spontaneo in evidenze scientifiche, utili per attivare nuovi modelli di investimento sociale e filantropia strategica. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tale approccio apre alla possibilità di adottare una logica di lungo termine fondata sulla promozione di <strong>pace, giustizia e istituzioni solide</strong> (<a href="https://asvis.it/goal16/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 16</a>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come si nota da queste poche righe, gli <strong>SDG </strong>sono tutti <a href="https://volus.io/agenda-2030-e-sdg-al-bivio/" type="post" id="1505" target="_blank" rel="noreferrer noopener">interconnessi</a> e lo diventano ancor di più quando si tratta di mettere a fattor comune il proprio tempo in relazione alle varie forme che può assumere il volontariato.</p>
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		<title>Il calo dei volontari in Italia e il confronto con l’Europa</title>
		<link>https://volus.io/il-calo-dei-volontari-in-italia-e-il-confronto-con-leuropa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se prendiamo a riferimento i dati ISTAT, riscontriamo un calo dei volontari rispetto a qualche anno fa. Analizziamo le motivazioni,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Se prendiamo a riferimento i dati ISTAT, riscontriamo un calo dei volontari rispetto a qualche anno fa. Analizziamo le motivazioni, confrontandoli con gli altri paesi europei, e come la <strong>tecnologia</strong> e il <strong>volontariato d&#8217;impresa</strong> possono invertire la rotta.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>I numeri del calo dei volontari e le nuove tendenze</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultimo <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/il-volontariato-in-italia-anno-2023/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">report</a> ISTAT sull&#8217;impegno sociale ci restituisce un dato su cui riflettere: nel 2023 i volontari in Italia sono scesi a <strong>4,7 milioni</strong>, pari al <strong>9,1% della popolazione</strong>. Un calo netto rispetto al 12,6% registrato nel 2013.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, fermarsi al dato negativo sarebbe un errore. Se da un lato il volontariato &#8220;classico&#8221; e organizzato diminuisce, cresce una nuova figura: il <strong>volontario &#8220;ibrido&#8221;</strong>. Cittadini che non si legano a una singola associazione per la vita, ma che scelgono di attivarsi su progetti specifici e variopinti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, è cresciuta la fascia d’età <strong><a href="https://csvnet.it/component/content/article/144-notizie/5381-il-tempo-del-volontariato-che-cambia-meno-persone-piu-partecipazione-ibrida?Itemid=893" target="_blank" rel="noreferrer noopener">over 65</a></strong>, mentre i <strong>giovani</strong> chiedono modalità diverse di ingaggio e di partecipazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Italia vs Europa: un gap da colmare</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se allarghiamo lo sguardo oltre confine, il confronto diventa una <em>call to action</em> per il nostro sistema Paese. Mentre l&#8217;Italia fatica a raggiungere la doppia cifra percentuale, la <a href="https://csvnet.it/csv/storia/144-notizie/3237-italia-tra-i-paesi-con-meno-volontari-e-con-il-piu-alto-tasso-di-solitudine" target="_blank" rel="noreferrer noopener">media europea</a> della partecipazione al volontariato si attesta intorno al <strong>22-25%</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I modelli del Nord Europa, in particolare, mostrano tassi di coinvolgimento nettamente superiori:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Paesi Bassi e Scandinavia</strong>: storicamente sopra il 30-40%, grazie a un forte legame tra welfare e partecipazione civica.</li>



<li><strong>Francia</strong>: <a href="https://www.associatheque.fr/fr/association-et-benevoles/chiffre-cle-benevolat.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">circa il 23,6%</a> dei francesi dichiara di essere attivo in un&#8217;associazione. Mentre cala l&#8217;impegno dei &#8220;senior&#8221;, i giovani tra i 15 e i 34 anni sono in forte aumento (+7% dal 2010).</li>



<li><strong>Germania</strong>: resta uno dei giganti del settore. Anche se il dato 2024 (36,7%) segna un leggero calo rispetto al picco del 2019 (39,7%), il numero di cittadini attivi resta massiccio: quasi <a href="https://www.bundesregierung.de/breg-de/bundesregierung/bundeskanzleramt/startseite-staatsministerin-fuer-sport-und-ehrenamt/bericht-zur-lage-von-engagement-und-ehrenamt-veroeffentlicht-2393064" target="_blank" rel="noreferrer noopener">27 milioni di persone</a>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In tale scenario, in <strong>Italia</strong> la burocrazia e la difficoltà di trovare l&#8217;associazione giusta sono barriere enormi, alle quali si aggiunge anche l’inefficacia di alcuni metodi comunicativi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Quali possono essere i rimedi?</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Probabilmente la risposta non sta nel &#8220;cercare più volontari&#8221; alla vecchia maniera, ma nel <strong>cambiare il modo di fare volontariato</strong>, rendendolo accessibile, misurabile e compatibile con i ritmi di vita moderni. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Occorre un <strong><a href="https://volus.io/network/" type="page" id="297" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ecosistema digitale</a></strong> che connetta domanda e offerta in pochi istanti, attraverso funzionalità come la geolocalizzazione delle opportunità e la facilità d’iscrizione, solo per fare degli esempi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambio di prospettiva coinvolge anche le <strong>aziende</strong>, che possono colmare il vuoto dei volontari integrando programmi di volontariato aziendale come parte di una strategia <strong>ESG</strong> vincente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;impresa comporta i seguenti vantaggi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>aumento dell&#8217;<strong>Employee Engagement</strong></li>



<li>miglioramento della <strong>Brand Reputation</strong></li>



<li>sviluppo di <strong>soft skills</strong> nei dipendenti.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Anche gli aiuti economici sono importanti, come dimostra questa <a href="https://www.lanazione.it/cronaca/terzo-settore-mezzo-miliardo-per-69bb9268" target="_blank" rel="noreferrer noopener">iniziativa</a> a livello regionale volta a finanziare le migliori <strong>idee di volontariato </strong>provenienti dalle associazioni del Terzo Settore.</p>
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		<title>Il volontariato nordico</title>
		<link>https://volus.io/il-volontariato-nordico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando pensiamo al Nord Europa, le prime immagini che ci vengono in mente sono spesso paesaggi innevati, design minimalista e...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quando pensiamo al Nord Europa, le prime immagini che ci vengono in mente sono spesso paesaggi innevati, design minimalista e sistemi di welfare efficienti. Ma c&#8217;è un&#8217;altra &#8220;forma d&#8217;arte&#8221; che alimenta il successo delle società scandinave e che merita la nostra attenzione: la straordinaria <strong>cultura del volontariato nordico</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Paesi come <strong>Norvegia, Svezia, Danimarca e Finlandia</strong>, il volontariato non è solo un passatempo, ma una vera e propria colonna portante della società civile. Ecco alcuni esempi concreti e lezioni che possiamo trarre dal <strong>&#8220;modello nordico&#8221; </strong>per arricchire le nostre community e i nostri eventi.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Il concetto di &#8220;Dugnad&#8221; in Norvegia</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se c&#8217;è una parola che ogni organizzatore di volontari dovrebbe conoscere, è la norvegese <a href="https://www.eroicafenice.com/salotto-culturale/dugnad-larte-norvegese-di-rimboccarsi-le-maniche-insieme/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;Dugnad&#8221;</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>dugnad </strong>è un&#8217;antica consuetudine che consiste nel radunarsi per compiere un lavoro non retribuito a beneficio della comunità. Che si tratti di pulire il cortile del condominio in primavera o dipingere la sede di un club, il principio è lo stesso: la partecipazione è un <strong>rito sociale</strong> collettivo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il volontariato non deve essere visto solo come &#8220;forza lavoro&#8221;, ma come un momento di <strong>aggregazione</strong>. Creare un senso di <em>dugnad</em> nei nostri eventi significa trasformare il dovere in un piacere condiviso, dove il caffè e i dolci offerti alla fine sono importanti quanto il lavoro svolto.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>L&#8217;associazionismo strutturato in Svezia</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">In <strong>Svezia</strong>, il termine chiave è <em>Föreningsliv</em> (vita associativa). Secondo i dati riportati dal <a href="https://knowledge.unv.org/country/sweden" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Knowledge Portal on Volunteerism</a>, la <strong>partecipazione al volontariato </strong>in Svezia è tra le più alte al mondo, con una struttura estremamente capillare. La maggior parte degli svedesi è membro di almeno un&#8217;associazione, dallo sport alla cultura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza di modelli più spontanei, il <strong>volontariato svedese</strong> si basa su ruoli chiari e formazione continua: i volontari sanno esattamente cosa fare perché l&#8217;organizzazione a monte è solida. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La chiarezza è motivante. Utilizzare <a href="https://volus.io/">strumenti digitali</a> per aumentare il coinvolgimento, definire obiettivi e valutare i risultati è una forma di valorizzazione del tempo e dell&#8217;attività del volontario. Più l&#8217;organizzazione è definita, più il volontario si sente sicuro e apprezzato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Fiducia e innovazione nel volontariato nordico in Danimarca e Finlandia</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro aspetto affascinante è l&#8217;alto livello di fiducia sociale, ben visibile in grandi eventi come il <a href="https://www.roskilde-festival.dk/en/become-a-volunteer" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Roskilde Festival</a> <strong>in Danimarca</strong>. Questo evento musicale, uno dei più grandi d&#8217;Europa, è reso possibile da circa 30.000 volontari. La gestione si basa su un&#8217;<strong>autonomia diffusa</strong> secondo cui ai volontari viene data la responsabilità di prendere decisioni sul campo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fidarsi dei propri volontari genera <strong>empowerment</strong>. Quando le persone sentono di avere voce in capitolo e autonomia operativa, il loro impegno emotivo verso la causa aumenta esponenzialmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, possiamo scoprire un&#8217;altra sfumatura di volontariato nordico in <strong>Finlandia</strong>. Realtà come <a href="https://www.okf.fi/join/volunteer/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Open Knowledge Finland</a> dimostrano come il volontariato possa evolversi in forme di <strong>attivismo digitale</strong> e <em>&#8220;civic hacking&#8221;</em>. Qui è comune vedere eventi in cui i cittadini mettono a disposizione le proprie <strong>competenze professionali e tecniche</strong> per risolvere problemi sociali o migliorare i servizi pubblici attraverso l<strong>&#8216;uso di dati aperti</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui il volontariato può essere un&#8217;occasione di crescita professionale, dove emerge la possibilità di imparare cose nuove o di mettere alla prova le proprie <strong>skills tecnologiche</strong>, creando un incentivo potentissimo per le nuove generazioni nel fare la propria parte e, al tempo stesso, nel trovare la propria strada con un occhio di riguardo al proprio territorio.</p>
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		<item>
		<title>Dal volontariato civico alla community</title>
		<link>https://volus.io/dal-volontariato-civico-alla-community/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 07:15:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il volontariato civico rappresenta una delle forme più concrete di cittadinanza attiva. Consiste nel tempo che i singoli cittadini scelgono...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il volontariato civico rappresenta una delle forme più concrete di cittadinanza attiva. Consiste nel tempo che i singoli cittadini scelgono di dedicare volontariamente alla cura dei beni comuni e al supporto della propria comunità.</p>





<h2 class="wp-block-heading">Finalità del volontariato civico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scopo principale del volontariato civico è promuovere e rafforzare il senso di appartenenza e la coesione sociale a giovamento del territorio. Le sue finalità si possono riassumere in alcuni punti chiave:</p>



<div class="wp-block-kadence-iconlist kt-svg-icon-list-items kt-svg-icon-list-items665_ccd6ae-a7 kt-svg-icon-list-columns-1 alignnone kt-list-icon-aligntop"><ul class="kt-svg-icon-list">
<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-665_d91fef-af"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_check kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><polyline points="20 6 9 17 4 12"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>Cura dei beni comuni:</strong> l&#8217;obiettivo più immediato è la manutenzione, la valorizzazione e la tutela degli spazi pubblici, come parchi, piazze, scuole e aree verdi. Questo contribuisce a creare un ambiente più decoroso e vivibile per tutti.</span></li>



<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-665_10e098-41"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_check kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><polyline points="20 6 9 17 4 12"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>Supporto alla collettività:</strong> i volontari civici offrono un sostegno prezioso in ambito sociale, culturale ed educativo, supportando le persone più svantaggiate e contribuendo anche all&#8217;organizzazione di eventi pubblici.</span></li>



<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-665_325021-dc"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_check kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><polyline points="20 6 9 17 4 12"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>Integrazione sociale:</strong> coinvolgendo persone di età, provenienza e abilità diverse, il volontariato favorisce l&#8217;inclusione e crea una rete di relazioni solide.</span></li>
</ul></div>



<h2 class="wp-block-heading">Benefici ottenuti ed apportati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;impatto del volontariato civico è duplice, generando vantaggi sia per chi lo pratica sia per la comunità che ne beneficia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per il volontario:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Sviluppo di competenze:</strong> partecipare a progetti concreti permette di acquisire o potenziare abilità pratiche, relazionali e organizzative.</li>



<li><strong><a href="https://it.euronews.com/salute/2025/08/15/aiutare-il-prossimo-fa-bene-anche-alla-salute-del-nostro-cervello" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Benessere psicofisico:</a></strong> dedicare tempo agli altri aumenta l&#8217;autostima, riduce lo stress e genera un profondo senso di utilità e soddisfazione personale.</li>



<li><strong>Ampliamento della rete sociale:</strong> è un&#8217;ottima occasione per conoscere nuove persone, stringere amicizie e sentirsi parte attiva e integrante del proprio tessuto sociale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per la comunità:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Miglioramento dei servizi:</strong> l&#8217;apporto dei volontari permette di potenziare i servizi offerti dagli enti locali, garantendo una maggiore capillarità ed attenzione ai bisogni del territorio.</li>



<li><strong>Aumento della coesione sociale:</strong> una comunità dove i cittadini collaborano per il bene comune è più forte, resiliente e capace di affrontare le sfide.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Utilità di una piattaforma digitale</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;era digitale, il volontariato può essere reso molto più <strong>piacevole ed efficiente</strong> grazie a piattaforme online dedicate come Volus. Questi strumenti tecnologici svolgono funzioni cruciali:</p>



<div class="wp-block-kadence-iconlist kt-svg-icon-list-items kt-svg-icon-list-items665_e5381f-7d kt-svg-icon-list-columns-1 alignnone kt-list-icon-aligntop"><ul class="kt-svg-icon-list">
<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-665_a7cf05-5f"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_checkCircle kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><path d="M22 11.08V12a10 10 0 1 1-5.93-9.14"/><polyline points="22 4 12 14.01 9 11.01"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>Facilitare l&#8217;interconnessione:</strong> una piattaforma consente agli enti di pubblicare le proprie necessità e ai cittadini di trovare facilmente le opportunità più adatte alle loro disponibilità e interessi.</span></li>



<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-665_ed5a9c-a9"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_checkCircle kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><path d="M22 11.08V12a10 10 0 1 1-5.93-9.14"/><polyline points="22 4 12 14.01 9 11.01"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>Semplificare l&#8217;organizzazione:</strong> la gestione di calendari, comunicazioni e adesioni diventa centralizzata e automatizzata. Questo riduce il carico di lavoro burocratico per le associazioni e rende il processo più trasparente per tutti.</span></li>



<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-665_a44394-d9"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_checkCircle kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><path d="M22 11.08V12a10 10 0 1 1-5.93-9.14"/><polyline points="22 4 12 14.01 9 11.01"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>Monitoraggio e valorizzazione:</strong> le piattaforme permettono di tracciare le ore di volontariato svolte, raccogliere dati sull&#8217;impatto delle attività e dare visibilità all&#8217;impegno dei singoli. Questo non solo aiuta a rendicontare i risultati, ma serve anche a riconoscere e valorizzare il contributo dei cittadini.</span></li>



<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-665_67cb8a-f8"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_checkCircle kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><path d="M22 11.08V12a10 10 0 1 1-5.93-9.14"/><polyline points="22 4 12 14.01 9 11.01"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>Creare una community:</strong> funzionalità come forum, chat o bacheche virtuali aiutano a mantenere i volontari connessi tra loro e con gli enti, agevolando lo sviluppo di nuove idee ad alto impatto sociale.</span></li>
</ul></div>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi, una <strong><a href="https://volus.io" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piattaforma digitale</a></strong> trasforma il volontariato civico da un insieme di iniziative sporadiche a un sistema organizzato, accessibile e misurabile, massimizzandone l&#8217;<strong>efficacia</strong> e l&#8217;<strong>impatto positivo</strong> sul territorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/dal-volontariato-civico-alla-community/">Dal volontariato civico alla community</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
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