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	<title>SDG Archivi | VOLUS</title>
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	<description>Just Impact</description>
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	<title>SDG Archivi | VOLUS</title>
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		<title>Il turismo rigenerativo come nuovo modo di viaggiare</title>
		<link>https://volus.io/il-turismo-rigenerativo-come-nuovo-modo-di-viaggiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSR & SOSTENIBILITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ENGAGEMENT DIPENDENTI]]></category>
		<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[SDG]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal modello turistico tradizionale al concetto di turismo sostenibile, focalizzato sulla minimizzazione dei danni e sulla conservazione, che inizia a...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dal modello turistico tradizionale al concetto di turismo sostenibile, focalizzato sulla minimizzazione dei danni e sulla conservazione, che inizia a essere superato dalla necessità di interventi più incisivi. Come il <strong>turismo rigenerativo</strong>, un approccio che punta a lasciare la destinazione migliore di come è stata trovata.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong>Dal minore impatto alla restituzione attiva del turismo rigenerativo</strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Il turismo sostenibile nasce con lo scopo di contenere gli effetti negativi derivanti dai massicci flussi di visitatori. Il <strong>turismo rigenerativo</strong>, invece, mira a generare un bilancio netto positivo per il territorio. L&#8217;obiettivo primario diventa la <strong>restituzione attiva</strong> che cura e ripristina l&#8217;ecosistema ospitante.</p>



<p>Questo cambio di paradigma implica che le destinazioni non vengano più concepite come meri bacini di consumo, ma come reti viventi complesse. Secondo i principi delineati per l&#8217;<a href="https://news.simtur.eu/simtur/editoriali/benvenuti-nell-era-del-turismo-rigenerativo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">estensione del turismo sostenibile</a>, l&#8217;economia generata dalle visite deve rivitalizzare il <strong>capitale naturale e sociale </strong>locale, al contrario dell&#8217;economia estrattiva.</p>



<p>Il risultato che si intende quantificare analiticamente è quanto la <strong>presenza turistica</strong> riesca a far prosperare la biodiversità, a ristabilire gli equilibri ambientali e a incrementare la resilienza del territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Il ruolo centrale delle comunità locali</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>La pianificazione dei flussi e delle <strong>esperienze</strong>, così come lo sviluppo delle infrastrutture devono necessariamente partire dai dati demografici e dalle necessità sociali ed economiche della <strong>popolazione locale</strong>.</p>



<p>Applicare questo modello gestionale in aree geografiche marginali, montane o rurali, diventa anche uno strumento per contrastare l&#8217;esodo abitativo. Si crea un&#8217;<strong>economia circolare comunitaria</strong> che integra l&#8217;esperienza di viaggio diretta a supportare le filiere corte, l&#8217;agricoltura locale e l&#8217;artigianato autoctono.</p>



<p>In questo quadro strategico, la <strong>cooperazione</strong> strutturale sostituisce la competizione al ribasso. I margini di profitto così vanno a finanziare servizi essenziali, manutenzione urbana e formazione professionale. L&#8217;industria dell&#8217;ospitalità si trasforma in un vettore di <strong>welfare locale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Applicazioni pratiche e soluzioni sul territorio</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>La validità di questo modello teorico si misura esclusivamente attraverso azioni concrete sul campo. Le <strong>strutture ricettive</strong> orientate alla rigenerazione abbandonano i format isolati e scollegati dal contesto per integrare le proprie attività con le necessità fisiche dell&#8217;ambiente circostante.</p>



<p>Tra gli esempi di immediata applicazione figurano i format di soggiorno che prevedono la <strong>partecipazione</strong> pratica dei viaggiatori a progetti scientifici o di conservazione, alla stregua di vere e proprie attività di <a href="https://volus.io/come-il-volontariato-e-connesso-con-gli-sdg/" type="post" id="1607" target="_blank" rel="noreferrer noopener">volontariato</a>, dove il turista è un valore aggiunto per il territorio. </p>



<p>Questo include <a href="https://www.marketing-italia.eu/blog/turismo/turismo-sostenibile-turismo-rigenerativo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">interventi</a> di riforestazione, la tutela delle risorse naturali e il ripristino materiale di ecosistemi danneggiati, come le barriere coralline o i terreni agricoli degradati dalle monocolture, oppure la pulizia di spiagge.</p>



<p>Ecco che le organizzazioni turistiche hanno l’opportunità di certificare l&#8217;<strong>impatto misurabile</strong> delle ore di lavoro investite nell&#8217;aumento del valore della destinazione e del beneficio comune.</p>
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		<title>L&#8217;Anno Internazionale del Volontariato per lo Sviluppo Sostenibile</title>
		<link>https://volus.io/lanno-internazionale-del-volontariato-per-lo-sviluppo-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[SDG]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>A <strong>venticinque anni</strong> dal primo storico Anno Internazionale del Volontariato del 2001, le Nazioni Unite hanno deciso di riaccendere i riflettori su questo pilastro della convivenza civile. Il 2026 è stato ufficialmente proclamato <strong>Anno Internazionale del Volontariato per lo Sviluppo Sostenibile</strong>.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>Riscoprire il senso del dono nell&#8217;Agenda 2030</strong></strong></strong></h2>



<p>La decisione di dedicare il 2026 al volontariato nasce dalla <strong>Risoluzione dell&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite</strong> (<a href="https://undocs.org/Home/Mobile?FinalSymbol=A%2FRES%2F78%2F127&amp;Language=E&amp;DeviceType=Desktop&amp;LangRequested=False" target="_blank" rel="noreferrer noopener">A/RES/78/127</a>), adottata per consenso da tutti gli Stati membri. Questo documento sancisce un principio fondamentale: il volontariato non è un&#8217;attività accessoria o puramente emergenziale, ma una componente trasversale essenziale per il raggiungimento degli <strong>Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs)</strong>.</p>



<p>Dunque non si tratta di una semplice ricorrenza celebrativa, ma di una chiamata all&#8217;azione globale per riconoscere come la <strong>solidarietà organizzata</strong> sia un acceleratore indispensabile per il futuro del nostro pianeta.</p>



<p>In un mondo segnato da crisi complesse, dai conflitti geopolitici alle emergenze climatiche, il volontario agisce come un <strong>connettore sociale</strong>. L&#8217;ONU riconosce che senza il coinvolgimento delle comunità, nessun obiettivo governativo può essere pienamente raggiunto. </p>



<p>Come sottolineato dal programma <a href="https://www.unv.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">United Nations Volunteers (UNV)</a>, il volontariato è un potente mezzo di attuazione dell&#8217;Agenda 2030 perché permette di <strong>raggiungere le persone più emarginate</strong>, spesso invisibili alle politiche macroeconomiche, restituendo loro voce e dignità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Oltre l&#8217;emergenza: il volontariato come infrastruttura sociale</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Uno dei temi centrali di questo anno internazionale sarà l&#8217;evoluzione del volontariato verso forme più strutturate e digitali. Il <strong>volontariato moderno</strong> sta cambiando pelle: non è più solo presenza fisica, ma anche <strong>competenza</strong>, attivismo digitale e condivisione di know-how professionale. Le organizzazioni del <strong>Terzo Settore</strong> sono chiamate a gestire una forza lavoro sempre più esigente e qualificata, che chiede flessibilità e impatto misurabile.</p>



<p>Il rapporto sullo stato del volontariato nel mondo (<a href="https://swvr2022.unv.org/wp-content/uploads/2022/04/UNV_SWVR_2022.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">State of the World&#8217;s Volunteerism Report</a>) ha evidenziato come la collaborazione tra volontari e istituzioni stia ridefinendo il contratto sociale secondo le logiche di <strong>co-progettazione</strong>. Il 2026 dovrà servire a rafforzare queste partnership, chiedendo ai governi di creare ambienti legislativi favorevoli e protezioni adeguate per chi offre il proprio tempo.</p>



<p>In questo contesto, la <strong>formazione</strong> diventa cruciale. Il volontariato per lo sviluppo sostenibile richiede consapevolezza: capire le cause profonde della povertà o del cambiamento climatico è necessario quanto l&#8217;azione diretta. L&#8217;obiettivo è trasformare l&#8217;impulso solidale in una vera e propria <strong><a href="https://volus.io/la-giornata-internazionale-del-volontariato-al-suo-40-anniversario/" type="post" id="1486" target="_blank" rel="noreferrer noopener">infrastruttura sociale permanente</a></strong>, capace di resistere agli shock esterni e di evolversi con i tempi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Verso uno sviluppo sostenibile e partecipato</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Il cuore pulsante del 2026 sarà la <strong>sostenibilità</strong>, intesa nella sua accezione più ampia: ambientale, economica e sociale. I volontari sono spesso i primi a rispondere ai disastri climatici e gli ultimi ad andarsene quando l&#8217;attenzione mediatica cala. Il loro ruolo nella <strong>tutela dell&#8217;ambiente</strong> e nella promozione di stili di vita sostenibili è insostituibile, agendo come moltiplicatori di buone pratiche.</p>



<p>Tuttavia, per essere sostenibile, il volontariato deve esserlo anche per il volontario stesso. Si parlerà molto di <strong>benessere dei volontari</strong>, di prevenzione del burnout e di <strong>riconoscimento delle competenze</strong> acquisite<em> (soft skills)</em>. Come indicato nelle linee guida per il <a href="https://docs.un.org/en/dp/2026/9" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Plan of Action</a> per il 2026-2030, è fondamentale che l&#8217;esperienza di volontariato sia <strong>inclusiva e accessibile</strong> a tutti.</p>



<p>Il modello che le <strong>Nazioni Unite</strong> desiderano disegnare è quello di una società dove la crescita economica e il senso civico non possono prescindere dalla <strong>coesione sociale</strong> garantita da milioni di persone che, ogni giorno, scelgono di dedicarsi agli altri senza chiedere nulla in cambio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/lanno-internazionale-del-volontariato-per-lo-sviluppo-sostenibile/">L&#8217;Anno Internazionale del Volontariato per lo Sviluppo Sostenibile</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
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		<title>Come il volontariato è connesso con gli SDG</title>
		<link>https://volus.io/come-il-volontariato-e-connesso-con-gli-sdg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSR & SOSTENIBILITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[SDG]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopri come il volontariato trasforma gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell&#8217;Agenda 2030 in azioni concrete, dove il legame tra...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Scopri come il volontariato trasforma gli <strong>Obiettivi di Sviluppo Sostenibile</strong> (SDG) dell&#8217;Agenda 2030 in azioni concrete, dove il legame tra impegno sociale, tecnologia e impatto globale costruisce un futuro equo e sostenibile.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Gli SDG attivati attraverso il volontariato</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Le <a href="https://www.unv.org/recognition-volunteerism-ivy-2026" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nazioni Unite</a> hanno riconosciuto ufficialmente che l&#8217;<strong>azione volontaria </strong>è un veicolo fondamentale per l&#8217;attuazione degli obiettivi globali, poiché agisce come collante sociale e trasversale capace di arrivare dove le istituzioni a volte faticano.</p>



<p>Tra gli altri obiettivi, il volontariato è un attivatore nell&#8217;<strong>educazione di qualità</strong> (<a href="https://asvis.it/goal4/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 4</a>) mediante il mentoring e il supporto scolastico, per la <strong>parità di genere</strong> (<a href="https://asvis.it/goal5/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 5</a>) combattendo stereotipi e discriminazioni sul campo, e nell&#8217;azione per il <strong>clima </strong>(<a href="https://asvis.it/goal13/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 13</a>) tramite la sensibilizzazione e la tutela del territorio.</p>



<p>Ogni iniziativa di volontariato contribuisce direttamente alla creazione di <strong>comunità più inclusive e sostenibili</strong> (<a href="https://asvis.it/goal11/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 11</a>), dimostrando che il raggiungimento dei traguardi globali dipende strettamente dalla somma dei singoli gesti umani.</p>



<p>Ancora, quando ad esempio un <strong>professionista </strong>mette a disposizione il suo tempo per una causa, sta forgiando un&#8217;infrastruttura resiliente e una collaborazione sociale che supporta direttamente il <strong>lavoro dignitoso e la crescita economica</strong> (<a href="https://asvis.it/goal8/">SDG </a><a href="https://asvis.it/goal8/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">8</a>).</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Partnership e tecnologia: scalare la solidarietà grazie al Goal 17</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Al centro di questa trasformazione troviamo il <a href="https://asvis.it/goal17/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Goal 17</a>, dedicato alle <strong>partnership per gli obiettivi</strong>. Il volontariato ne rappresenta l&#8217;essenza più pura, creando ponti indispensabili tra il settore pubblico, le imprese e la società civile per affrontare sfide complesse.</p>



<p>Digitalizzare e automatizzare la gestione dei <strong>flussi di lavoro</strong> e di <strong>partecipazione</strong> consente alle organizzazioni di ottimizzare le attività affinché siano più impattanti rispetto agli obiettivi dell&#8217;Agenda 2030 e di essere più inclusivi verso i propri volontari grazie all&#8217;utilizzo di un&#8217;app come <a href="https://volus.io/" type="page" id="2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Volus</a>, contribuendo anche all&#8217;<strong>innovazione sociale e infrastrutturale </strong>(<a href="https://asvis.it/goal9/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 9</a>).</p>



<p>Crediamo fermamente che la <strong>tecnologia</strong> debba servire esattamente a potenziare queste <strong>connessioni</strong> e a renderle <strong>semplici</strong> <strong>e immediate</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Come si quantifica l&#8217;investimento sociale</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Per prima cosa si integra la struttura degli SDG nei progetti delle <strong>aziende</strong> e delle <strong>associazioni</strong>, che permette di utilizzare un linguaggio universale per quantificare l&#8217;altruismo. Senza dati certi, è difficile dimostrare l&#8217;efficacia delle azioni intraprese e orientare le decisioni strategiche per il futuro.</p>



<p>Monitorare con precisione quante ore e risorse vengono dedicate alla <strong>riduzione delle disuguaglianze</strong> (<a href="https://asvis.it/goal10/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 10</a>) o alla <strong>lotta alla fame</strong> (<a href="https://asvis.it/goal2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 2</a>) trasforma l&#8217;impegno spontaneo in evidenze scientifiche, utili per attivare nuovi modelli di investimento sociale e filantropia strategica. </p>



<p>Tale approccio apre alla possibilità di adottare una logica di lungo termine fondata sulla promozione di <strong>pace, giustizia e istituzioni solide</strong> (<a href="https://asvis.it/goal16/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 16</a>).</p>



<p>Come si nota da queste poche righe, gli <strong>SDG </strong>sono tutti <a href="https://volus.io/agenda-2030-e-sdg-al-bivio/" type="post" id="1505" target="_blank" rel="noreferrer noopener">interconnessi</a> e lo diventano ancor di più quando si tratta di mettere a fattor comune il proprio tempo in relazione alle varie forme che può assumere il volontariato.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Agenda 2030 e SDG al bivio</title>
		<link>https://volus.io/agenda-2030-e-sdg-al-bivio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 17:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSR & SOSTENIBILITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[SDG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Agenda 2030, firmata nel 2015 con l&#8217;ambizione di trasformare il mondo, si trova oggi di fronte a un bivio critico....</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;Agenda 2030, firmata nel 2015 con l&#8217;ambizione di trasformare il mondo, si trova oggi di fronte a un bivio critico. A soli cinque anni dalla scadenza, l&#8217;ottimismo iniziale ha lasciato il posto ad un realismo preoccupante: siamo in grave ritardo.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Il bilancio dei 17 Goals dell&#8217;Agenda 2030 a più di metà percorso</strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Secondo gli ultimi <a href="https://unstats.un.org/sdgs/report/2024/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">report</a> delle Nazioni Unite, in particolare il <em>Sustainable Development Goals Report</em>, la situazione è allarmante:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Solo il <strong>15-17% dei target</strong> è sulla buona strada.</li>



<li><strong>Oltre la metà</strong> degli obiettivi mostra progressi deboli o insufficienti.</li>



<li>Per circa il <strong>30% dei target</strong>, abbiamo assistito a una stagnazione o addirittura a un&#8217;involuzione rispetto ai livelli del 2015.</li>
</ul>



<p>Non è solo questione di volontà politica, ma di risorse. Esiste un deficit strutturale di finanziamenti per i Paesi in via di sviluppo stimato in migliaia di miliardi di dollari l&#8217;anno. </p>



<p>Senza una riforma radicale dell&#8217;architettura finanziaria globale, l&#8217;Agenda rischia di trasformarsi da piano d&#8217;azione a libro dei sogni irrealizzati.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>L&#8217;impatto della &#8220;policrisi&#8221; sull&#8217;Agenda 2030: povertà, fame e instabilità</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Gli analisti definiscono il nostro tempo come l&#8217;era della &#8220;policrisi&#8221;. Una tempesta perfetta composta da pandemia, shock economici e tensioni geopolitiche che ha colpito duramente gli Obiettivi più legati alla dignità umana di base.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Indietro di decenni (SDG 1 e 2)</h4>



<p>Per la prima volta in una generazione, la povertà estrema è tornata a crescere. L&#8217;inflazione sui beni alimentari e le interruzioni delle supply chain hanno reso il cibo inaccessibile per milioni di persone, allontanando drasticamente l&#8217;obiettivo &#8220;Fame Zero&#8221;, quindi non stiamo solo rallentando, ma in alcune aree stiamo addirittura tornando indietro.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il costo della guerra (SDG 16)</h4>



<p>L&#8217;Obiettivo 16 Pace, Giustizia e Istituzioni Solide è forse la vittima più illustre del contesto attuale. Con il numero di conflitti attivi più alto dalla Seconda Guerra Mondiale, le risorse vitali per lo sviluppo sostenibile vengono drenate dalle spese militari e dalle emergenze umanitarie, innescando un circolo vizioso che alimenta ulteriore instabilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>L&#8217;urgenza climatica e la transizione energetica</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<h4 class="wp-block-heading">Una necessità di sopravvivenza (SDG 13)</h4>



<p>Mentre le crisi sociali imperversano, l&#8217;emergenza climatica non concede tregue. Gli ultimi anni, i più caldi mai registrati, hanno trasformato la lotta al cambiamento climatico da priorità politica a imperativo di sopravvivenza biologica.</p>



<h4 class="wp-block-heading">La luce in fondo al tunnel (SDG 7)</h4>



<p>Tuttavia, è proprio qui che risiede la speranza più concreta: l&#8217;SDG 7 Energia Pulita e Accessibile sta emergendo come il vero motore di svolta, con gli investimenti nelle rinnovabili che hanno superato quelli nei combustibili fossili in alcuni mercati chiave.</p>



<p>Per salvare l&#8217;Agenda 2030, il mondo deve usare il più possibile questa leva come strumento per ridurre le disuguaglianze e stabilizzare le economie.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Cambiare prospettiva: il modello a &#8220;torta nuziale&#8221;</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Per anni abbiamo visualizzato i 17 SDGs come un mosaico dove ogni tessera aveva lo stesso valore. La scienza oggi ci suggerisce un approccio diverso, elaborato dallo <a href="https://www.stockholmresilience.org/research/research-news/2016-06-14-the-sdgs-wedding-cake.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stockholm Resilience Centre</a>: non una lista, ma una piramide a tre livelli, simile a una torta nuziale.</p>



<p><strong>1. La biosfera &#8211; la base:</strong> alla base della torta ci sono gli obiettivi ambientali (SDG 6, 13, 14, 15) perché sono le fondamenta non negoziabili. Senza un clima stabile, oceani vivi e biodiversità, non esiste &#8220;spazio operativo&#8221; per l&#8217;umanità.</p>



<p><strong>2. La società &#8211; il centro:</strong> sopra la biosfera poggia il livello sociale (SDG 1, 2, 3, 4, 5, 7, 11, 16) che rappresenta la comunità. È il livello in cui trasformiamo le risorse naturali in benessere umano in termini di salute, educazione, energia.</p>



<p><strong>3. L&#8217;economia &#8211; la cima:</strong> al vertice, come output conclusivo, c&#8217;è l&#8217;economia (SDG 8, 9, 10, 12), che costituisce il risultato di una società sana che opera in una biosfera intatta, la cui prosperità dipende imprescindibilmente da un pianeta sano ed abitabile. </p>



<p>Morale della favola, non possiamo barattare il clima per la crescita economica: se la base crolla, cade tutta la torta.</p>



<p>Riguardo a questo tema, il <a href="https://volus.io/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">volontariato</a> è uno degli elementi che può incidere positivamente su ogni strato della torta, un ingrediente di una bella ricetta che consente ad ogni cittadino di agire e fare la sua parte.</p>



<h4 class="wp-block-heading">E tu, su quale strato vuoi agire?</h4>



<p><strong>Vuoi proteggere le fondamenta?</strong> Dedica del tempo alla cura del territorio, alla pulizia dei parchi o alla sensibilizzazione ambientale. Stai lavorando per la <strong>Biosfera</strong>.</p>



<p><strong>Vuoi rafforzare il cuore della comunità?</strong> Supporta un&#8217;associazione che si occupa di istruzione, salute o assistenza alimentare. Stai nutrendo la <strong>Società</strong>, rendendola più equa e resiliente alle crisi.</p>



<p><strong>Vuoi cambiare le regole del gioco?</strong> Promuovi stili di vita sostenibili, il consumo critico o il supporto a piccole realtà locali. Stai influenzando l’<strong>Economia</strong>, spingendola verso un modello che rispetti le persone e il pianeta.</p>
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		<title>La Giornata Internazionale del Volontariato al suo 40° anniversario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 15:23:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[SDG]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 5 dicembre si celebra la Giornata Internazionale del Volontariato, istituita dalle Nazioni Unite nel 1985 e giunta al suo...</p>
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<p>Il 5 dicembre si celebra la Giornata Internazionale del Volontariato, istituita dalle Nazioni Unite nel 1985 e giunta al suo 40° anniversario. Il tema del 2025 è stato <strong><em>“Every Contribution Matters”</em> </strong>(“Ogni contributo conta”), che sottolinea come ogni gesto di solidarietà, grande o piccolo, abbia un impatto positivo sulla comunità.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong>Il significato del volontariato</strong></strong></strong></strong></h2>



<p>In un’epoca segnata da crisi globali, dalle emergenze ambientali alle tensioni sociali, il volontariato si conferma una risorsa vitale per costruire comunità più forti e inclusive.</p>



<p>Il volontariato non è soltanto un’attività di supporto, ma rappresenta una vera e propria <strong>forma di cittadinanza attiva</strong>. Attraverso l’impegno dei volontari, si rafforzano i legami sociali all&#8217;insegna di una cultura che va oltre l’assistenza immediata.</p>



<p>In Italia, secondo gli ultimi dati ISTAT, quasi <strong>5 milioni di persone</strong> sono impegnate in attività di volontariato, contribuendo in settori che spaziano dal sociale alla cultura, dall’ambiente alla protezione civile. Questo impegno quotidiano, spesso affetto da ingiusta <a href="https://volus.io/associazioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">invisibilità</a>, è ciò che permette a molte realtà di sopravvivere e prosperare, facendo valere anche il principio di <strong>sussidiarietà</strong> rispetto ai servizi pubblici. </p>



<p>Il volontariato, inoltre, ha un <strong>valore educativo</strong>: insegna ai giovani l’importanza della responsabilità collettiva e offre agli adulti la possibilità di restituire alla comunità parte delle proprie competenze e del proprio tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong>Esempi concreti in Italia</strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>La celebrazione del 5 dicembre è accompagnata da numerose iniziative locali che testimoniano la vitalità del volontariato nel nostro Paese.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://www.ravennanotizie.it/societa/2025/12/03/giornata-del-volontariato-online-i-video-delle-associazioni-ravennati/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ravenna</a></strong>: venti associazioni hanno realizzato brevi video per raccontare il loro impegno quotidiano, dando voce a storie di solidarietà che spesso rimangono nell’ombra.</li>



<li><strong><a href="https://caritas.bz.it/it/attualita/news/dettaglio/la-caritas-ringrazia-i-volontari.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alto Adige</a></strong>: la Caritas ha ringraziato oltre 1.200 volontari attivi nei servizi sociali e parrocchiali, sottolineando come il loro lavoro sia essenziale per garantire vicinanza e sostegno alle persone più fragili.</li>



<li><strong><a href="https://www.csvbrindisilecce.it/2025/12/01/giornata-internazionale-del-volontariato-a-lecce-due-giorni-di-gioco-visioni-e-cittadinanza-attiva/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lecce</a></strong>: è nato <em>GenV – Generazione Volontariato</em>, un laboratorio civile che coinvolge i giovani e li avvicina a esperienze di cittadinanza attiva, con l’obiettivo di formare una nuova generazione di cittadini consapevoli.</li>



<li><strong><a href="https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Comunicati/Attivati!-arriva-la-campagna-di-promozione-del-volontariato" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Trento</a></strong>: è stata lanciata la campagna <em>Attivati! 2026</em>, che mira a promuovere la partecipazione civica e a rafforzare il senso di comunità in vista dei grandi eventi internazionali.</li>



<li><strong><a href="https://www.buildnews.it/articolo/giornata-internazionale-del-volontariato-hilti-rafforza-il-suo-impegno-con-il-programma-engaged-beyond-business" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Volontariato aziendale</a></strong>: Hilti Italia ha coinvolto 185 dipendenti in oltre 1.400 ore di attività, dimostrando come anche le imprese possano giocare un ruolo importante nel sostenere il tessuto sociale.</li>
</ul>



<p>Questi esempi mettono in mostra le abilità camaleontiche del volontariato e la capacità di adattarsi ai bisogni specifici dei territori.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Il messaggio della giornata internazionale del volontariato</strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Il volontariato è un linguaggio universale che non conosce confini. Ogni contributo, anche minimo, ha valore: dal tempo donato a un’associazione al sostegno a un vicino in difficoltà, fino alla partecipazione a campagne di sensibilizzazione.</p>



<p>Non si tratta solo di “fare del bene”, ma di <strong>forgiare comunità resilienti</strong>, capaci di affrontare sfide globali come i cambiamenti climatici, le migrazioni e le disuguaglianze sociali. E di costruire un <strong>ponte tra culture e generazioni</strong> che mette in contatto persone diverse, favorisce l’inclusione e rafforza la fiducia reciproca.</p>



<p>In un mondo che spesso esalta l’individualismo, il volontariato ricorda che la vera forza nasce dalla collaborazione e dalla predisposizione a rispondere ad esigenze comuni con saggezza e lungimiranza.</p>



<p>In questa direzione, si inserisce la proclamazione dell’<strong>Anno Internazionale dei Volontari per lo Sviluppo Sostenibile (IVY 2026)</strong>, elevando il volontariato a fattore essenziale per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile&nbsp;(<strong>SDGs</strong>) dell’Agenda 2030, con un ruolo fondamentale nella definizione delle future politiche governative.</p>
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