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	<title>socialwashing Archivi | VOLUS</title>
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	<title>socialwashing Archivi | VOLUS</title>
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		<title>La Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR) tra SA8000 e ISO 26000</title>
		<link>https://volus.io/la-responsabilita-sociale-dimpresa-csr-tra-sa8000-e-iso-26000/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSR & SOSTENIBILITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[WELFARE & BENESSERE AZIENDALE]]></category>
		<category><![CDATA[brand reputation]]></category>
		<category><![CDATA[certificazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cultura aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[socialwashing]]></category>
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<p>In uno scenario dove le aziende sono sempre più coinvolte nei report di sostenibilità e nell’analisi della catena del valore, la <strong>SA8000</strong> e la <strong>ISO 26000 </strong>sono, tra gli altri, dei punti di riferimento per la Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR) volta a tradurre l&#8217;etica in azioni concrete.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong>SA8000: lo standard etico per la CSR</strong></h2>



<p>La <a href="https://sa-intl.org/programs/sa8000/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>SA8000 (Social Accountability 8000)</strong></a> è lo standard internazionale di riferimento per chi vuole dimostrare, carte alla mano, il proprio impegno verso i diritti dei lavoratori.</p>



<p>Creata dal <strong>Social Accountability International (SAI)</strong>, è una norma tecnica certificabile: ciò significa che un ente esterno verifica periodicamente che l’azienda rispetti requisiti rigorosi, che vanno dal divieto di lavoro infantile alla garanzia di un salario dignitoso e di un ambiente sicuro.</p>



<p>Di recente è stata rilasciata la versione aggiornata <strong>SA8000:2026</strong>, che rafforza ulteriormente i criteri di <em>due diligence</em> sui diritti umani.</p>



<p>Il grande vantaggio della SA8000 risiede nella natura operativa. Non si limita a dichiarazioni d&#8217;intenti, ma impone un vero e proprio sistema di gestione. Per un’azienda, ottenere questa <strong>certificazione</strong> attraverso enti accreditati significa ridurre i rischi legali e reputazionali, e creare un ambiente di lavoro più equo e trasparente.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>ISO 26000: la bussola per una visione olistica</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>A differenza della prima, la <a href="https://www.iso.org/iso-26000-social-responsibility.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>ISO 26000</strong></a> non è una certificazione ma una linea guida volontaria pubblicata dall&#8217;<strong>International Organization for Standardization (ISO)</strong>.</p>



<p>Adottare la ISO 26000 significa abbracciare un approccio multidimensionale. L’azienda non guarda solo all&#8217;interno delle proprie mura, ma analizza l&#8217;intero ecosistema in cui opera attraverso i suoi <strong>7 Temi Fondamentali</strong>.</p>



<p>Come indicato dal <a href="https://iso26k.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">network ufficiale</a> ISO 26000 SGN, questo è lo strumento ideale per le organizzazioni che vogliono costruire un <strong>bilancio di sostenibilità</strong> solido o che desiderano integrare la <strong>responsabilità sociale</strong> <strong>d&#8217;impresa (CSR) </strong>nel proprio DNA decisionale, andando oltre il semplice rispetto delle norme giuslavoristiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Sinergia o strategia: quale percorso intraprendere per la Responsabilità Sociale d&#8217;Impresa?</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Quale delle due adottare? Non si tratta di strumenti alternativi, ma complementari.</p>



<p>Mentre la <strong>SA8000</strong> è perfetta per dare garanzie immediate e verificabili alla <em>supply chain</em> e ai partner commerciali, la <strong>ISO 26000</strong> è fondamentale per strutturare una cultura della sostenibilità a lungo termine che coinvolga tutti gli stakeholder.</p>



<p>In Italia, enti come il <a href="https://www.ciseonweb.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>CISE (Centro per l&#8217;Innovazione e lo Sviluppo Economico)</strong></a> offrono supporto specifico per chi vuole intraprendere questo percorso etico, in qualità di ente accreditato dal <a href="http://www.saasaccreditation.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SAAS – Social Accountability Accreditation Services</a> (nel mondo sono solo qualche decina!).</p>



<p>In molti casi, il <strong>modello vincente</strong> consiste nell&#8217;utilizzare la ISO 26000 come quadro di riferimento per definire i valori e la direzione aziendale, implementando poi la SA8000 come strumento tecnico per valorizzare la gestione delle risorse umane.</p>



<p>Questa combinazione permette di creare un <strong>vantaggio competitivo</strong> che posiziona l&#8217;azienda come leader consapevole e responsabile per vocazione nel proprio settore.</p>
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		<title>Volontariato aziendale nel report di sostenibilità</title>
		<link>https://volus.io/volontariato-aziendale-nel-report-di-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 10:46:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSR & SOSTENIBILITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[socialwashing]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il volontariato d&#8217;impresa ha un spazio dedicato in un documento tecnico come il report di sostenibilità? La risposta è sì,...</p>
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<p>Il volontariato d&#8217;impresa ha un spazio dedicato in un documento tecnico come il report di sostenibilità? La risposta è sì, ma per inserirlo correttamente bisogna sapere a quali standard internazionali fare riferimento: ecco una breve guida.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>I riferimenti normativi: GRI, ESRS e VSME a confronto</strong></strong></h2>



<p>Non esiste un capitolo &#8220;Volontariato&#8221;, ma esistono standard precisi che disciplinano il rapporto con le persone e il territorio. A seconda della finalità dell&#8217;attività, nel report di sostenibilità non semplificato vi sono due aree specifiche:</p>



<h3 class="wp-block-heading has-theme-palette-6-color has-text-color has-link-color wp-elements-aa820fa40bf61db11d4b84698e7e64ea">Impatto sul territorio &#8211; GRI 413 ed ESRS S3</h3>



<p>Nell&#8217;ambito della generazione di valore per la collettività, i riferimenti sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>GRI 413 (Local Communities):</strong> è lo standard globale che disciplina il coinvolgimento delle comunità locali. Richiede di rendicontare le operazioni che hanno incluso programmi di sviluppo e valutazioni d&#8217;impatto sulla zona circostante.</li>



<li><strong>ESRS S3 (Affected Communities):</strong> è il nuovo standard europeo, obbligatorio per chi è soggetto a CSRD, che si occupa delle &#8220;Comunità interessate&#8221;. A differenza del GRI, l&#8217;ESRS S3 pone un accento fortissimo sui rischi e sugli impatti positivi e negativi che l&#8217;azienda genera sulle popolazioni locali. Il volontariato qui è visto come un&#8217;azione di mitigazione o di impatto positivo diretto.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading has-theme-palette-6-color has-text-color has-link-color wp-elements-1a1671b1a9e69d7267655c7ef658d2af">Formazione interna &#8211; GRI 404 ed ESRS S1</h3>



<p>Se il volontariato è <em>skill-based</em> (es. un finance manager che fa un business plan per un&#8217;associazione), rientra nello sviluppo del capitale umano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>GRI 404 (Training and Education):</strong> disciplina la formazione dei dipendenti. Il volontariato di competenza può essere conteggiato come ore di formazione esperienziale.</li>



<li><strong>ESRS S1 (Own Workforce):</strong> è lo standard europeo sulla &#8220;Forza lavoro propria&#8221;. Includere qui il volontariato dimostra l&#8217;impegno per il benessere, il coinvolgimento (<em>engagement</em>) e la crescita personale dei dipendenti.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading has-theme-palette-6-color has-text-color has-link-color wp-elements-2e08d1c89324bad3db0d7422f91b4f40">Azione sociale PMI &#8211; VSME</h3>



<p>Se la tua azienda utilizza lo standard semplificato VSME, non troverai una casella predisposta per il volontariato nel &#8220;Modulo Base&#8221;. </p>



<p>Tuttavia, sia nell&#8217;ottica di promuovere il benessere dei dipendenti, che di supportare la comunità locale, è possibile inserire tale attività come &#8220;azione sociale&#8221; nel <strong><a href="https://www.teamsystem.com/magazine/fintech/principi-voluntary-pmi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Modulo Narrativo (N-PAT)</a></strong>, che collega la sostenibilità agli obiettivi di crescita aziendali, favorendo la pianificazione di iniziative volte a migliorare le <strong>performance ESG</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>I KPI giusti per evitare il &#8220;socialwashing&#8221;</strong></strong></strong></h2>



<p>Inserire una foto di gruppo con le pettorine colorate non basta. Gli standard GRI ed ESRS richiedono dati, non solo narrazione. Per dare credibilità al report, trasforma le azioni in <strong>KPI </strong>(<em>Key Performance Indicators</em>):</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Ore donate:</strong> il totale delle ore lavorative che l&#8217;azienda ha investito nel sociale.</li>



<li><strong>Partecipazione:</strong> la percentuale di dipendenti che ha aderito, che rappresenta un ottimo indicatore di clima aziendale per l&#8217;ESRS S1.</li>



<li><strong>Valore economico figurativo:</strong> moltiplica le <em>ore donate</em> per la <em>retribuzione oraria media</em>. Questo mostra l&#8217;investimento economico reale dell&#8217;azienda, rendendo il dato finanziariamente rilevante.</li>



<li><strong>Link agli SDGs:</strong> collega ogni attività a un Obiettivo dell&#8217;Agenda 2030 (es. SDG 11 Città e Comunità Sostenibili) per mostrare l&#8217;allineamento agli obiettivi globali.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong>Il doppio valore: reputazione e strategia</strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Inserire il volontariato nel report trasforma un&#8217;attività benefica in un asset strategico, migliorando la <strong>reputazione del brand</strong> sul territorio e l&#8217;<strong>attrattività verso i talenti</strong>: oggi le persone vogliono lavorare per aziende che hanno uno scopo <strong><em>(purpose)</em></strong> oltre al profitto.</p>



<p>Raccontare bene il volontariato significa <strong>trasmettere</strong> <strong>l&#8217;impegno e il valore condiviso</strong>, sia internamente ai <strong>dipendenti </strong>che esternamente al <strong>mercato</strong>: scopri il nostro software <a href="https://volus.io/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>VOLUS</strong></a> che aiuta a creare, gestire e rendicontare le attività di volontariato.</p>
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		<title>Green claims e sostenibilità sociale</title>
		<link>https://volus.io/green-claims-e-sostenibilita-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 16:55:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSR & SOSTENIBILITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[brand reputation]]></category>
		<category><![CDATA[socialwashing]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’approvazione del decreto legislativo che recepisce la Direttiva (UE) 2024/825 sui “green claims” segna un primo passo importante verso la...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’approvazione del decreto legislativo che recepisce la <strong>Direttiva (UE) 2024/825</strong> sui <strong>“green claims”</strong> segna un primo passo importante verso la riduzione di affermazioni ambientali e sociali generiche o ingannevoli.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Greenwashing</strong></strong> e <strong>socialwashing</strong></h2>



<p>&#8220;Green&#8221;, &#8220;Eco-friendly&#8221;, &#8220;Sostenibile&#8221;, “Impatto zero”. Per anni, questi termini sono stati usati per attrarre consumatori sempre più consapevoli, ma ora il vento sta cambiando.</p>



<p>L&#8217;obiettivo? Mettere fine al <strong>greenwashing</strong>, quella pratica di marketing ingannevole che promuove un&#8217;immagine di sostenibilità ambientale non supportata da fatti concreti.</p>



<p>Tuttavia, l’ambito di applicazione riguarderà anche le dichiarazioni relative all’impatto sociale dalle quali deriva il <strong>socialwashing</strong>, che va dalla promozione infondata di politiche di diversità ed inclusione alle comunicazioni vaghe di “impegno nel territorio” e “supporto alla comunità locale”.</p>



<p>Il <strong>“social claim”</strong> più recente ed eclatante è il caso Pandoro-Ferragni, legato alle donazioni e sanzionato dall&#8217;AGCM per circa 1,4 milioni di euro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La stretta sui green claims: dalla dichiarazione alla prova</strong></h2>



<p>Le nuove regole impongono di supportare ogni singolo <em>claim</em> ambientale o sociale con elementi effettivi, comparabili e verificabili.</p>



<p>Questo non è solo un onere, ma un&#8217;opportunità. Ci spinge a chiederci: qual è il modo più autentico ed efficace per dimostrare il nostro impegno? </p>



<p>Se in questo momento l’attenzione è sul settore ambientale, la lettera &#8216;E&#8217; dell’acronimo ESG, altrettanto significative sono le pratiche relative alla lettera ‘S’, che risiedono nella <strong>sostenibilità sociale</strong>. </p>



<p>Non si tratta di scegliere tra le due, ma di conoscere che l&#8217;impatto reale è un mix equilibrato di entrambe.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Il volontariato aziendale come scelta strategica</strong></strong></h2>



<p>L’arrivo di tali novità normative richiama i canoni di attendibilità e concretezza, a tutela dei consumatori e delle aziende che competono con <a href="https://www.mimit.gov.it/it/notizie-stampa/cdm-approva-decreto-contro-i-green-claims" target="_blank" rel="noreferrer noopener">trasparenza e responsabilità</a>.</p>



<p>Questo spinge le imprese a una scelta strategica: dove possiamo generare un <strong>impatto reale, misurabile e autentico?</strong> È qui che il <strong>volontariato aziendale</strong> si trasforma da semplice attività di team building a pilastro della sostenibilità.</p>



<p>Le aziende possono scegliere di <strong>agire in modo tangibile sul territorio</strong>, costruendo un legame indelebile con la collettività, dal momento che il volontariato d’impresa:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>è<strong> misurabile</strong>: pulire un parco, servire pasti in una mensa o assistere persone bisognose sono azioni quantificabili.</li>



<li>è<strong> autentico</strong>: l’impegno dei volontari sul campo alimenta la cultura aziendale, attirando e trattenendo i talenti.</li>



<li>è<strong> complementare</strong>: azioni come l’impiego di materiali più sostenibili e la compensazione delle emissioni di CO2 sono basilari, ma possono essere astratte per i consumatori e, per molte aziende, economicamente o strutturalmente limitate. Il volontariato aziendale non è un&#8217;alternativa, ma un <strong>complemento essenziale</strong> per dimostrare un impegno umano, scalabile e profondo, che si affianca a qualsiasi pianificazione di tipo ambientale.</li>
</ul>



<p>Il <a href="https://volus.io/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">volontariato</a> permette di integrare il report di sostenibilità, affiancando ai dati sulle emissioni una storia potente di impatto sociale e di valore per il territorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/green-claims-e-sostenibilita-sociale/">Green claims e sostenibilità sociale</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
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