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	<title>volontariato civico Archivi | VOLUS</title>
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	<title>volontariato civico Archivi | VOLUS</title>
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		<title>Il volontariato a scuola per sviluppare le competenze civiche</title>
		<link>https://volus.io/il-volontariato-a-scuola-per-sviluppare-le-competenze-civiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">In un&#8217;epoca caratterizzata da iper-connessione digitale e forte isolamento sociale, il ruolo della scuola sta subendo una profonda trasformazione. In questo scenario, l&#8217;integrazione del <strong>volontariato </strong>nei percorsi scolastici, in particolare attraverso la metodologia del <strong>service learning</strong> e i percorsi per le competenze trasversali e l&#8217;orientamento <strong>(PCTO)</strong>, emerge come uno degli strumenti pedagogici più potenti per unire teoria didattica e impatto reale sul territorio e sui giovani.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Oltre l&#8217;aula: imparare trasformando la realtà con il volontariato scolastico</strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Esattamente come nel mondo aziendale si cercano competenze profondamente umane per bilanciare l&#8217;avanzata della tecnologia, anche la scuola deve coltivare abilità che non si possono apprendere solo sui libri. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;approccio del <strong>service learning</strong> (apprendimento-servizio), teorizzato in Italia da pedagogisti come Italo Fiorin, rappresenta la scuola oltre l&#8217;aula. Gli studenti imparano facendo, mettendo a disposizione della comunità ciò che hanno studiato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Relazionandosi con bisogni reali, come quelli degli anziani o delle persone in condizioni di povertà, i ragazzi imparano la<strong> gestione emotiva e relazionale</strong>, allenando un&#8217;<strong>empatia</strong> che nessun libro di testo può simulare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, si sviluppa una forte <strong>responsabilità civica</strong> perché si passa da semplici spettatori del territorio ad attori del cambiamento, superando atteggiamenti di passività o indifferenza. E contemporaneamente si migliorano abilità come il lavoro di squadra e problem solving. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Casi pratici e buone pratiche di volontariato negli istituti italiani</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;alleanza tra mondo della scuola e terzo settore sta già producendo esperienze straordinarie in tutto il paese, spesso coordinate dai centri di servizio per il volontariato (<a href="https://csvnet.it/component/content/article/144-notizie/5496-quando-la-sospensione-non-educa-il-volontariato-come-alternativa-possibile?Itemid=893" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CSV</a>). Un esempio eccellente di come il service learning possa diventare un metodo d&#8217;istituto strutturato si trova in Friuli-Venezia Giulia. Qui, il <a href="https://www.liceopercoto.edu.it/pagine/service-learning" target="_blank" rel="noreferrer noopener">liceo percoto di Udine</a> ha creato progetti come <strong>Wonderland</strong>, che promuove il benessere psicologico degli studenti attraverso un&#8217;azione di supporto tra pari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In modo simile, i percorsi di <strong>alternanza scuola-lavoro</strong> possono trasformarsi in esperienze dirette di solidarietà e crescita. In Piemonte, il progetto <a href="https://www.csvcuneo.it/giovani-scuola-e-volontariato-progetti-percorsi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mani che sostengono</a> crea un ponte solido tra giovani, scuola e associazionismo cuneese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per evitare la disconnessione durante i mesi di vacanza, in Emilia Romagna sono diventati un appuntamento fisso i <a href="https://www.csvemilia.it/cosa-facciamo/con-i-cittadini/campi-di-volontariato/campi-di-volontariato-2025/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">campi di volontariato estivi del CSV Emilia</a>, rivolti alla fascia adolescenziale e ai giovani per conoscere da vicino il mondo del volontariato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Implementare il volontariato a scuola in quattro punti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Perché l&#8217;ingresso del volontariato a scuola non si riduca a episodi isolati, è utile seguire un approccio sistemico basato sui seguenti passaggi:</p>



<div class="wp-block-kadence-iconlist kt-svg-icon-list-items kt-svg-icon-list-items3791_4af094-e1 kt-svg-icon-list-columns-1 alignnone kt-list-icon-aligntop"><ul class="kt-svg-icon-list">
<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-3791_4e8f32-38"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_checkSquare kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><polyline points="9 11 12 14 22 4"/><path d="M21 12v7a2 2 0 0 1-2 2H5a2 2 0 0 1-2-2V5a2 2 0 0 1 2-2h11"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>Indagine dei bisogni:</strong> docenti e studenti analizzano le sfide sociali, ambientali o culturali del proprio quartiere tramite uscite o ricerche mirate sul territorio.</span></li>



<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-3791_9d2e5a-85"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_checkSquare kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><polyline points="9 11 12 14 22 4"/><path d="M21 12v7a2 2 0 0 1-2 2H5a2 2 0 0 1-2-2V5a2 2 0 0 1 2-2h11"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>Progettazione condivisa:</strong> la classe co-progetta l&#8217;intervento solidale legandolo alle materie di studio e appoggiandosi alle organizzazioni locali del terzo settore.</span></li>



<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-3791_ddaff6-30"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_checkSquare kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><polyline points="9 11 12 14 22 4"/><path d="M21 12v7a2 2 0 0 1-2 2H5a2 2 0 0 1-2-2V5a2 2 0 0 1 2-2h11"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>L&#8217;azione concreta:</strong> gli studenti scendono in campo in prima persona, erogando il servizio a beneficio della comunità o della struttura ospitante.</span></li>



<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-3791_33c205-59"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_checkSquare kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><polyline points="9 11 12 14 22 4"/><path d="M21 12v7a2 2 0 0 1-2 2H5a2 2 0 0 1-2-2V5a2 2 0 0 1 2-2h11"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>Riflessione e valutazione:</strong> si torna in aula per rielaborare l&#8217;esperienza vissuta, valutando sia l&#8217;effettivo apprendimento curricolare sia la maturazione delle competenze trasversali.</span></li>
</ul></div>



<p class="wp-block-paragraph">Formare ragazzi eccellenti in matematica o in letteratura è fondamentale, ma insegnare loro a impiegare queste competenze per prendersi cura degli altri è ciò che garantirà una società futura più coesa, sana e resiliente.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il volontariato secondo i dati Istat</title>
		<link>https://volus.io/il-volontariato-secondo-i-dati-istat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BENESSERE AZIENDALE]]></category>
		<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[brand reputation]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco tre trend fondamentali che aziende ed enti devono conoscere per ingaggiare i cittadini del presente e del futuro con...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ecco tre trend fondamentali che aziende ed enti devono conoscere per ingaggiare i cittadini del presente e del futuro con il volontariato.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>Il sorpasso rosa nel volontariato e la spinta delle nuove generazioni</strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se storicamente alcune forme di associazionismo (come quelle sindacali o partitiche) hanno sempre avuto una prevalenza maschile, il <strong>volontariato</strong> racconta una storia completamente diversa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <a href="https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/03/Trenta-anni-di-vita-quotidiana-Ebook.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dati</a> mostrano un <strong>crescente protagonismo femminile</strong>, che nel tempo ha colmato del tutto il divario storico con gli uomini. Questa spinta è guidata soprattutto dalle più giovani: a trainare l&#8217;impegno sociale sono oggi in particolare le <strong>ragazze tra i 14 e i 24 anni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, nell’ultimo decennio, anche i tassi di partecipazione delle donne tra i 25-34 anni e tra i 35-44 hanno superato quelli maschili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le aziende che fanno <strong>Employer Branding</strong>, il messaggio è chiaro: per attrarre e trattenere i giovani talenti, in particolare femminili, l&#8217;impegno sociale concreto è un requisito fondamentale e il volontariato diventa uno strumento importante per sostenere la <strong>parità di genere</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Un collante sociale universale e resiliente</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi tre decenni l&#8217;appeal dei partiti politici tra i laureati è crollato drasticamente passando dall&#8217;11,7% del 1993 ad appena il 3,3% del 2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, il volontariato si è dimostrato l&#8217;ambito più <strong>resiliente</strong> del Terzo Settore. Pur avendo subito a sua volta un fisiologico <a href="https://volus.io/il-ruolo-del-digitale-per-arginare-il-calo-dei-volontari/" type="post" id="2842" target="_blank" rel="noreferrer noopener">calo</a> negli ultimi anni, resta la forma di partecipazione capace di mantenere numeri più stabili e, soprattutto, di <strong>coinvolgere trasversalmente </strong>tutte le fasce sociali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Geografia e digitale nel volontariato</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La mappa della solidarietà in <a href="https://volus.io/il-calo-dei-volontari-in-italia-e-il-confronto-con-leuropa/" type="post" id="1596" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italia</a> continua a riflettere i divari storici del Paese. I dati Istat confermano che la <strong>partecipazione sociale </strong>è sempre stata più diffusa <strong>nel Nord</strong>. In particolare, il volontariato è un tratto che da sempre caratterizza fortemente le regioni del <strong>Nord-est</strong>, dove il tessuto connettivo risulta più coeso e proattivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, le tecnologie dell&#8217;informazione hanno ampliato le possibilità di <strong>partecipazione</strong>, permettendo ai cittadini di abbattere le barriere geografiche e temporali, senza il vincolo di dover aderire a rigide strutture organizzate o di presenziare obbligatoriamente a eventi fisici. Non a caso, il rapporto evidenzia che la quota di chi partecipa alla vita sociale in forma &#8220;esclusivamente online&#8221; è raddoppiata, passando dal <strong>6,1% </strong>del <strong>2011 </strong>al <strong>14,6% </strong>del <strong>2023</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati Istat restituiscono la fotografia di un Paese in cui la voglia di impegnarsi c&#8217;è, ma richiede nuove modalità di accesso. Le vecchie dinamiche burocratiche stanno lasciando spazio a un volontariato più <strong>fluido </strong>e<strong> digitalizzato</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il ruolo del digitale per arginare il calo dei volontari</title>
		<link>https://volus.io/il-ruolo-del-digitale-per-arginare-il-calo-dei-volontari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EMPLOYER BRANDING]]></category>
		<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, l&#8217;Italia ha registrato una tendenza che preoccupa le istituzioni e gli ETS: una diminuzione costante del numero...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni, l&#8217;Italia ha registrato una tendenza che preoccupa le istituzioni e gli ETS: una diminuzione costante del numero di volontari attivi che può trovare un rimedio nella transizione digitale. </p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Perché le persone smettono di fare volontariato?</strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo gli ultimi dati <strong><a href="https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/03/Trenta-anni-di-vita-quotidiana-Ebook.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ISTAT</a></strong>, il Terzo Settore ha perso migliaia di partecipanti, un fenomeno che mette a rischio la tenuta del welfare sussidiario nel nostro Paese. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma siamo davvero di fronte a una crisi di generosità? O è piuttosto un problema di <strong>modelli organizzativi obsoleti</strong> che non riescono più a intercettare i cittadini del 2026? La risposta risiede anche nella <strong>trasformazione digitale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è la voglia di aiutare a mancare, ma il <strong>tempo</strong> e la <strong>complessità</strong>. Spesso, trovare un&#8217;opportunità di volontariato che si incastri con i ritmi di vita frenetici o con le proprie competenze specifiche è disagevole. Come evidenziato da <strong><a href="https://csvnet.it/component/content/article/144-notizie/5214-il-volontariato-e-il-cuore-pulsante-del-non-profit-ecco-il-nuovo-censimento-istat?Itemid=893" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CSVnet</a></strong>, il volontariato sta cambiando pelle, spostandosi verso forme più <strong>fluide, occasionali e meno vincolanti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le persone oggi cercano:</p>



<div class="wp-block-kadence-iconlist kt-svg-icon-list-items kt-svg-icon-list-items2842_8089ca-4c kt-svg-icon-list-columns-1 alignnone kt-list-icon-aligntop"><ul class="kt-svg-icon-list">
<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-2842_536f88-ae"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_arrowRightCircle kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><circle cx="12" cy="12" r="10"/><polyline points="12 16 16 12 12 8"/><line x1="8" y1="12" x2="16" y2="12"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>rilevanza:</strong> fare qualcosa che valorizzi il proprio contributo;</span></li>



<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-2842_856271-2a"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_arrowRightCircle kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><circle cx="12" cy="12" r="10"/><polyline points="12 16 16 12 12 8"/><line x1="8" y1="12" x2="16" y2="12"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>immediatezza:</strong> meno moduli cartacei, più risposte rapide;</span></li>



<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-2842_917997-ef"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_arrowRightCircle kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><circle cx="12" cy="12" r="10"/><polyline points="12 16 16 12 12 8"/><line x1="8" y1="12" x2="16" y2="12"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>flessibilità:</strong> la possibilità di donare anche solo poche ore in modo diretto e non organizzato.</span></li>
</ul></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>La tecnologia digitale come ponte verso il Terzo Settore</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">È qui che l&#8217;innovazione digitale gioca un ruolo decisivo. La correlazione istantanea che può essere creata attraverso un’<strong>app</strong> tra le attività di volontariato e le persone che vi possono partecipare, è un elemento abilitante che abbatte le barriere all&#8217;ingresso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ne possono derivare alcune funzionalità come:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>matching intelligente:</strong> proprio come accade per i servizi di mobilità o food delivery, le app moderne permettono di visualizzare le necessità del territorio in tempo reale. Grazie alla <strong>geolocalizzazione</strong>, un potenziale volontario può scoprire un&#8217;iniziativa locale, rendendo l&#8217;azione sociale parte naturale della propria routine.</li>



<li><strong>micro-volontariato:</strong> la tecnologia permette di capillarizzare l&#8217;impegno veicolandolo nel mondo più utile per entrambe le parti. Diversi <a href="https://wearesocial.com/it/blog/2025/02/digital-2025/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">studi</a> sottolineano come la <strong>digitalizzazione</strong> sia la chiave per coinvolgere la <strong>Gen Z</strong> e i <strong>Millennial</strong>, abituati a interazioni veloci e trasparenti.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Engagement e condivisione</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso piattaforme dedicate, un esperto di marketing, un avvocato o un programmatore può offrire il suo supporto professionale da remoto, aiutando le associazioni a professionalizzarsi con un conseguente aumento di <strong>engagement del volontario</strong>, che percepisce ancora più chiaramente la valenza del proprio contributo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A ciò si collega uno dei motivi del disimpegno, vale a dire la percezione di inefficacia: <em>&#8220;La mia attività serve davvero?&#8221;</em>. La tecnologia risponde con la <strong>trasparenza</strong>. Poter visualizzare, tramite una dashboard personale, quante ore sono state donate e quali obiettivi sono stati raggiunti, trasforma la &#8220;buona azione isolata&#8221; in un <strong>cambiamento sistemico dimostrabile</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strumenti come <strong>Volus</strong> nascono esattamente per questo: <strong>semplificare l&#8217;incontro</strong>, eliminare la burocrazia inutile e consegnare alle persone un nuovo modo di donare il proprio tempo, con la stessa facilità con cui si va a fare la spesa al supermercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La tua associazione è pronta per il salto digitale?</strong> <a href="https://volus.io/network/" type="link" id="https://volus.io/network/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Scopri</a> come la nostra tecnologia può aiutarti a costruire e fidelizzare la tua rete di volontari e a misurarne l&#8217;impatto reale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/il-ruolo-del-digitale-per-arginare-il-calo-dei-volontari/">Il ruolo del digitale per arginare il calo dei volontari</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il turismo rigenerativo come nuovo modo di viaggiare</title>
		<link>https://volus.io/il-turismo-rigenerativo-come-nuovo-modo-di-viaggiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSR & ESG]]></category>
		<category><![CDATA[EMPLOYER BRANDING]]></category>
		<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[SDG]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal modello turistico tradizionale al concetto di turismo sostenibile, focalizzato sulla minimizzazione dei danni e sulla conservazione, che inizia a...</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dal modello turistico tradizionale al concetto di turismo sostenibile, focalizzato sulla minimizzazione dei danni e sulla conservazione, che inizia a essere superato dalla necessità di interventi più incisivi. Come il <strong>turismo rigenerativo</strong>, un approccio che punta a lasciare la destinazione migliore di come è stata trovata.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong>Dal minore impatto alla restituzione attiva del turismo rigenerativo</strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il turismo sostenibile nasce con lo scopo di contenere gli effetti negativi derivanti dai massicci flussi di visitatori. Il <strong>turismo rigenerativo</strong>, invece, mira a generare un bilancio netto positivo per il territorio. L&#8217;obiettivo primario diventa la <strong>restituzione attiva</strong> che cura e ripristina l&#8217;ecosistema ospitante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo cambio di paradigma implica che le destinazioni non vengano più concepite come meri bacini di consumo, ma come reti viventi complesse. Secondo i principi delineati per l&#8217;<a href="https://news.simtur.eu/simtur/editoriali/benvenuti-nell-era-del-turismo-rigenerativo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">estensione del turismo sostenibile</a>, l&#8217;economia generata dalle visite deve rivitalizzare il <strong>capitale naturale e sociale </strong>locale, al contrario dell&#8217;economia estrattiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato che si intende quantificare analiticamente è quanto la <strong>presenza turistica</strong> riesca a far prosperare la biodiversità, a ristabilire gli equilibri ambientali e a incrementare la resilienza del territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Il ruolo centrale delle comunità locali</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La pianificazione dei flussi e delle <strong>esperienze</strong>, così come lo sviluppo delle infrastrutture devono necessariamente partire dai dati demografici e dalle necessità sociali ed economiche della <strong>popolazione locale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Applicare questo modello gestionale in aree geografiche marginali, montane o rurali, diventa anche uno strumento per contrastare l&#8217;esodo abitativo. Si crea un&#8217;<strong>economia circolare comunitaria</strong> che integra l&#8217;esperienza di viaggio diretta a supportare le filiere corte, l&#8217;agricoltura locale e l&#8217;artigianato autoctono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo quadro strategico, la <strong>cooperazione</strong> strutturale sostituisce la competizione al ribasso. I margini di profitto così vanno a finanziare servizi essenziali, manutenzione urbana e formazione professionale. L&#8217;industria dell&#8217;ospitalità si trasforma in un vettore di <strong>welfare locale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Applicazioni pratiche e soluzioni sul territorio</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La validità di questo modello teorico si misura esclusivamente attraverso azioni concrete sul campo. Le <strong>strutture ricettive</strong> orientate alla rigenerazione abbandonano i format isolati e scollegati dal contesto per integrare le proprie attività con le necessità fisiche dell&#8217;ambiente circostante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli esempi di immediata applicazione figurano i format di soggiorno che prevedono la <strong>partecipazione</strong> pratica dei viaggiatori a progetti scientifici o di conservazione, alla stregua di vere e proprie attività di <a href="https://volus.io/come-il-volontariato-e-connesso-con-gli-sdg/" type="post" id="1607" target="_blank" rel="noreferrer noopener">volontariato</a>, dove il turista è un valore aggiunto per il territorio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo include <a href="https://www.marketing-italia.eu/blog/turismo/turismo-sostenibile-turismo-rigenerativo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">interventi</a> di riforestazione, la tutela delle risorse naturali e il ripristino materiale di ecosistemi danneggiati, come le barriere coralline o i terreni agricoli degradati dalle monocolture, oppure la pulizia di spiagge.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco che le organizzazioni turistiche hanno l’opportunità di certificare l&#8217;<strong>impatto misurabile</strong> delle ore di lavoro investite nell&#8217;aumento del valore della destinazione e del beneficio comune.</p>
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		<title>Il volontariato sportivo nelle recenti Olimpiadi Invernali</title>
		<link>https://volus.io/il-volontariato-sportivo-nelle-recenti-olimpiadi-invernali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le recenti Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 ci hanno ricordato che il vero trionfo non si misura solo in...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Le recenti Olimpiadi Invernali di <strong>Milano Cortina 2026</strong> ci hanno ricordato che il vero trionfo non si misura solo in centesimi di secondo, ma nella capacità di unire individui diversi sotto un unico, grande scopo. Il <strong>volontariato sportivo</strong> si è confermato ancora una volta l&#8217;anima vibrante della manifestazione, regalandoci storie di dedizione, fatica e sorrisi che continuano a ispirare la nostra visione e le storie che amiamo raccontare.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong>Il vero valore del volontariato sportivo</strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando pensiamo allo sport, l&#8217;immaginario vola subito agli atleti e alle loro imprese straordinarie. Eppure, il <strong>volontariato sportivo</strong> rappresenta la vera infrastruttura umana su cui si regge la maggior parte delle competizioni. Scegliere di dedicare il proprio tempo e le proprie energie a un evento del genere significa abbracciare un senso di appartenenza che supera le barriere culturali e linguistiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è trattato semplicemente di indicare la strada a un tifoso smarrito o di preparare una pista innevata, ma di essere i veri ambasciatori dell&#8217;evento. Questa rete di solidarietà dei volontari e delle volontarie olimpiche ha creato un micro-mondo basato sull&#8217;<strong>empatia</strong>, dove la riuscita della manifestazione è diventata una responsabilità condivisa e una gioia collettiva. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, lo <strong>spirito olimpico</strong> si manifesta nella sua forma più pura: la ricerca della vittoria personale e di squadra è accompagnata dal desiderio autentico di contribuire al <a href="https://volus.io/il-volontariato-nordico/" type="post" id="1569" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bene comune</a>. È un&#8217;esperienza che trasforma radicalmente chi la vive, lasciando in dote competenze relazionali uniche e una rinnovata fiducia nel potere della collaborazione umana.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Lo &#8216;stress test&#8217; dei grandi eventi come Milano-Cortina 2026</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se lo sport di base è la palestra quotidiana del volontariato, i <strong>grandi eventi</strong> ne rappresentano la massima prova di tenuta logistica. Le recenti Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 hanno dimostrato cosa succede quando la dedizione locale si unisce a un&#8217;organizzazione complessa, strutturata attraverso il programma ufficiale <a href="https://team26.milanocortina2026.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Team26</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gestione di un evento di tale portata richiede precisione e ruoli ben definiti. I circa <a href="https://www.olympics.com/it/milano-cortina-2026/notizie/le-curiosita-sui-18-000-volontari-e-volontarie-dei-giochi-di-milano-cortina-2026" target="_blank" rel="noreferrer noopener">18.000 volontari</a> non hanno fatto solo accoglienza, ma hanno garantito la sicurezza dei flussi, supportato le divisioni mediche, gestito i trasporti e facilitato i controlli. Ci tengo a citare due dati: il<strong>48%</strong> erano <strong>under 35 </strong>e il <strong>51%</strong> erano <strong>donne</strong>, in un perfetto equilibrio anagrafico e di genere, provenienti da <strong>94 nazioni</strong> diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>eterogeneità anagrafica e culturale</strong> dei partecipanti ha trasformato le sedi di gara in veri e propri hub operativi ad alta efficienza. Un fattore chiave di questa edizione è stato l&#8217;approccio strutturato all&#8217;<strong>inclusione</strong>. Il comitato organizzatore ha infatti facilitato l&#8217;accesso ai ruoli operativi anche a persone con disabilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>L&#8217;infrastruttura umana dello sport di base</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lontano dai riflettori internazionali, lo <strong>sport dilettantistico</strong> vive grazie a chi dedica il proprio tempo libero alla gestione delle attività quotidiane. Dagli allenatori dei settori giovanili agli addetti alla manutenzione degli impianti, fino a chi organizza i trasporti per le trasferte domenicali. Senza queste figure, il sistema sportivo di base semplicemente collasserebbe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia, il <strong>volontariato sportivo</strong> rappresenta una fetta enorme dell&#8217;associazionismo. Le migliaia di società sportive dilettantistiche (SSD) e associazioni (ASD) attive sul territorio si affidano a queste reti comunitarie per garantire l&#8217;accesso alla <strong>pratica sportiva</strong>, abbattendo i costi e favorendo la coesione sociale a livello locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è solo una questione di passione per la disciplina. Fare volontariato nella squadra del proprio <strong>quartiere </strong>significa presidiare il territorio, prevenire il disagio giovanile e mantenere attivi gli spazi di aggregazione, generando un valore reale e misurabile per la collettività di cui facciamo parte.</p>
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		<title>Il Terzo Settore accelera tra nuovi traguardi e sfide future</title>
		<link>https://volus.io/il-terzo-settore-accelera-tra-nuovi-traguardi-e-sfide-future/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo dell&#8217;impatto sociale in Italia sta vivendo una fase di trasformazione profonda e senza precedenti. In questo articolo esploriamo...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il mondo dell&#8217;<strong>impatto sociale</strong> in Italia sta vivendo una fase di trasformazione profonda e senza precedenti. In questo articolo esploriamo come la <strong>solidarietà</strong> e l&#8217;organizzazione stanno ridisegnando il Terzo Settore tra nuove consapevolezze, sfide quotidiane e mete normative tanto attese.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>Il Terzo Settore come motore inarrestabile per il Paese</strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">I dati più recenti del <strong>Terzo Settore</strong> restituiscono l&#8217;immagine di un ecosistema vibrante e resiliente, in cui la <strong>partecipazione <a href="https://volus.io/dal-volontariato-civico-alla-community/" type="post" id="665" target="_blank" rel="noreferrer noopener">civica</a></strong> si fonde con una capacità organizzativa sempre più strutturata e matura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario, emergono dinamiche estremamente positive che vedono crescere non solo le <strong>donazioni</strong> e la fiducia verso le associazioni, ma anche l&#8217;occupazione all&#8217;interno degli enti stessi. Lavorare nel sociale non è più una vocazione disinteressata, ma una <strong>prospettiva professionale </strong>concreta che genera un inestimabile valore economico e umano per la collettività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per comprendere a fondo i numeri inediti sull&#8217;occupazione e sulla tenuta del settore, potete consultare questo approfondimento intitolato <a href="https://terzjus.it/articoli/tra-coesione-e-precarieta-ecco-la-mappa-del-terzo-settore/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tra coesione e precarietà, ecco la mappa del Terzo settore</a>, che fotografa perfettamente i punti di forza e le reali potenzialità di questo pilastro sociale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>La riforma al traguardo e la crescita del RUNTS</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;entusiasmo di questa crescita viaggia necessariamente di pari passo con l&#8217;urgenza di regole chiare, moderne e trasparenti. La <strong>Riforma del Terzo Settore</strong> sta finalmente giungendo al suo traguardo operativo, portando con sé un bagaglio di novità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vero protagonista di questa complessa transizione burocratica e identitaria è il <strong>RUNTS</strong> (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), che continua ad accogliere nuovi enti a ritmi sostenuti. Questo strumento rappresenta, da una parte un &#8220;passaporto&#8221; a garanzia della trasparenza e dell&#8217;affidabilità delle <strong>organizzazioni non profit</strong>, e dall’altra un presupposto di deducibilità fiscale per le <a href="https://terzjus.it/articoli/volontariato-aziendale-limpresa-come-palestra-di-cittadinanza-attiva/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aziende</a> che donano ore lavorative e contributi alle stesse. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, il passaggio al nuovo assetto non è affatto privo di ostacoli. Le associazioni di piccola dimensione, vittime dell’elevata frammentazione, si trovano spesso a dover affrontare adempimenti complessi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Verso un futuro di innovazione e amministrazione condivisa</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La vera scommessa per il futuro, però, non si gioca solamente sui tavoli della burocrazia o negli studi dei commercialisti, ma sul fertile campo dell&#8217;<strong>innovazione sociale</strong>. Le nuove generazioni si stanno avvicinando all&#8217;impegno civile con modalità inedite, passando per il <a href="https://terzjus.it/senza-categoria/dal-click-alla-cittadinanza-attiva-luigi-bobba-e-la-sfida-dellattivismo-digitale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">net-attivismo</a> e pretendendo spazi di partecipazione più fluidi, orizzontali e digitalizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente, sta assumendo un ruolo sempre più centrale il concetto di <strong><a href="https://terzjus.it/articoli/lamministrazione-condivisa-come-laboratorio-di-innovazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">amministrazione condivisa</a></strong>, un ambito in cui professionisti, aziende, enti pubblici e associazioni decidono di mettersi letteralmente allo stesso tavolo. Sta diventando la prassi virtuosa per co-programmare e co-progettare interventi incisivi e creare vera collaborazione per i territori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da tale evoluzione emergerà un Terzo settore capace di essere non solo il cuore pulsante delle emergenze, ma anche la mente strategica per la <strong>prevenzione</strong>. Una grande rete in cui ogni nodo contribuisce a tessere una trama di <strong>sostenibilità</strong> e <strong>inclusione</strong>.</p>
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		<title>La contrapposizione tra la guerra e il volontariato</title>
		<link>https://volus.io/la-contrapposizione-tra-la-guerra-e-il-volontariato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un’epoca in cui le distanze geografiche sembrano essersi annullate, il legame tra le atrocità della guerra e la spinta...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In un’epoca in cui le distanze geografiche sembrano essersi annullate, il legame tra le atrocità della guerra e la spinta vitale del volontariato si fa sempre più evidente, rivelando un’interconnessione profonda.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Dove c’è guerra c’è anche la speranza data dal volontariato</strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il volontariato è un presidio irrinunciabile quando imperversano i conflitti. Le <strong>guerre contemporanee</strong> non si limitano a ridisegnare tragicamente i confini sulle mappe, ma puntano a lacerare il tessuto intimo della società civile. Eppure, osservando la storia recente, è proprio nel cuore gelido delle crisi umanitarie globali che assistiamo al risveglio più potente della <a href="https://www.unhcr.org/it/emergenza-l-aiuto-arriva-72-ore" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>solidarietà</strong></a><strong> umana</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando le infrastrutture collassano e le certezze vacillano, sono le reti informali a tessere la prima, fondamentale <strong>rete di salvataggio</strong>. Le ostilità mobilitano migliaia di persone pronte ad accogliere e ad aiutare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;azione distruttiva si contrappone immediatamente la reazione di chi, mosso da un incrollabile <strong>impegno civile</strong>, sceglie deliberatamente di non voltare lo sguardo, trasformando l&#8217;angoscia in azione concreta.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>L&#8217;eroismo silenzioso: il volontario come scudo umano</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>volontariato internazionale</strong> ci insegna ogni giorno che il coraggio più ostinato risiede nella perseveranza della cura. Da chi allestisce cliniche mobili e presta <strong>primo soccorso </strong>alle <a href="https://www.medicisenzafrontiere.it/news-e-storie/news/rifugiati-ucraina-frontiere/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">frontiere</a> dei conflitti, a chi mette in campo la propria azienda per organizzare carichi di beni di prima necessità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei teatri di scontro, la <strong>resilienza</strong> di interi popoli è spesso alimentata e tenuta in vita proprio dalla presenza silenziosa e costante dei volontari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto ciò ci rammenta che prevenire le fratture sociali nel nostro quotidiano coltivando la <a href="https://ec.europa.eu/regional_policy/sources/reports/cohesion9/9CR_Report_FINAL.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>coesione sociale</strong></a><strong> </strong>nei nostri stessi territori è fondamentale e sempre più imprescindibile per costruire una <strong>barriera protettiva</strong> unificante contro le ingiustizie e le decisioni scellerate.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>La pace come impatto sociale</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando generiamo un <strong><a href="https://volus.io/lanno-internazionale-del-volontariato-per-lo-sviluppo-sostenibile/" type="post" id="1709" target="_blank" rel="noreferrer noopener">impatto sociale</a></strong> tangibile e positivo nelle nostre comunità, stiamo gettando le fondamenta per solide infrastrutture di pace, sottraendo terreno fertile all&#8217;isolamento, alla paura e ai pregiudizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un aspetto da rimarcare emerso negli ultimi anni è che, mentre i conflitti aumentano la complessità operativa, le persone tendono a scavalcare le grandi organizzazioni per fornire <strong>aiuto diretto</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>secondo le stime <a href="https://ilostat.ilo.org/new-global-estimates-reveal-that-2-1-billion-people-volunteer-monthly/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ILOSTAT 2026</a>, il volontariato diretto (aiutare vicini, rifugiati nella propria città, reti informali) è <strong>più del doppio</strong> rispetto a quello svolto tramite organizzazioni strutturate (25% contro 12% della popolazione mondiale);</li>



<li>in contesti di <strong>guerra</strong>, la proporzionalità con il <strong>volontariato</strong> è evidente: la distruzione delle istituzioni statali obbliga i cittadini a diventare &#8220;volontari per necessità&#8221;, creando reti di mutuo soccorso che sono l&#8217;unico baluardo contro il collasso totale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Esiste però un punto di rottura. Quando i conflitti diventano <strong>cronici</strong>, la proporzionalità tende a farsi inversa:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>nel 2025, molti enti umanitari hanno segnalato una <a href="https://www.intersos.org/2025-un-anno-di-sfide-umanitarie-senza-precedenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">difficoltà crescente nel reperire fondi</a> per crisi che l&#8217;opinione pubblica percepisce come &#8220;senza fine&#8221;;</li>



<li>a fronte di un bisogno umanitario che per il 2026 richiede oltre <strong>47 miliardi di dollari</strong> a livello globale, poi ridotti a <a href="https://humanitarianaction.info/document/global-humanitarian-overview-2026/article/glance-17#page-title" target="_blank" rel="noreferrer noopener">33 miliardi</a>, i contributi dei governi e dei privati faticano a tenere il passo, creando un gap pericoloso.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ad ogni modo, scegliere di dedicare il <strong>proprio tempo</strong>, anche in misura minima, all&#8217;altro rappresenta la dimostrazione più alta che la vera forza di una società non risiede mai nella conquista, ma nell&#8217;inesauribile <strong>capacità condivisa</strong> di prendersi cura del mondo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/la-contrapposizione-tra-la-guerra-e-il-volontariato/">La contrapposizione tra la guerra e il volontariato</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Anno Internazionale del Volontariato per lo Sviluppo Sostenibile</title>
		<link>https://volus.io/lanno-internazionale-del-volontariato-per-lo-sviluppo-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[SDG]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A venticinque anni dal primo storico Anno Internazionale del Volontariato del 2001, le Nazioni Unite hanno deciso di riaccendere i...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A <strong>venticinque anni</strong> dal primo storico Anno Internazionale del Volontariato del 2001, le Nazioni Unite hanno deciso di riaccendere i riflettori su questo pilastro della convivenza civile. Il 2026 è stato ufficialmente proclamato <strong>Anno Internazionale del Volontariato per lo Sviluppo Sostenibile</strong>.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>Riscoprire il senso del dono nell&#8217;Agenda 2030</strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione di dedicare il 2026 al volontariato nasce dalla <strong>Risoluzione dell&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite</strong> (<a href="https://undocs.org/Home/Mobile?FinalSymbol=A%2FRES%2F78%2F127&amp;Language=E&amp;DeviceType=Desktop&amp;LangRequested=False" target="_blank" rel="noreferrer noopener">A/RES/78/127</a>), adottata per consenso da tutti gli Stati membri. Questo documento sancisce un principio fondamentale: il volontariato non è un&#8217;attività accessoria o puramente emergenziale, ma una componente trasversale essenziale per il raggiungimento degli <strong>Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs)</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dunque non si tratta di una semplice ricorrenza celebrativa, ma di una chiamata all&#8217;azione globale per riconoscere come la <strong>solidarietà organizzata</strong> sia un acceleratore indispensabile per il futuro del nostro pianeta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un mondo segnato da crisi complesse, dai conflitti geopolitici alle emergenze climatiche, il volontario agisce come un <strong>connettore sociale</strong>. L&#8217;ONU riconosce che senza il coinvolgimento delle comunità, nessun obiettivo governativo può essere pienamente raggiunto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sottolineato dal programma <a href="https://www.unv.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">United Nations Volunteers (UNV)</a>, il volontariato è un potente mezzo di attuazione dell&#8217;Agenda 2030 perché permette di <strong>raggiungere le persone più emarginate</strong>, spesso invisibili alle politiche macroeconomiche, restituendo loro voce e dignità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Oltre l&#8217;emergenza: il volontariato come infrastruttura sociale</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei temi centrali di questo anno internazionale sarà l&#8217;evoluzione del volontariato verso forme più strutturate e digitali. Il <strong>volontariato moderno</strong> sta cambiando pelle: non è più solo presenza fisica, ma anche <strong>competenza</strong>, attivismo digitale e condivisione di know-how professionale. Le organizzazioni del <strong>Terzo Settore</strong> sono chiamate a gestire una forza lavoro sempre più esigente e qualificata, che chiede flessibilità e impatto misurabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto sullo stato del volontariato nel mondo (<a href="https://swvr2022.unv.org/wp-content/uploads/2022/04/UNV_SWVR_2022.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">State of the World&#8217;s Volunteerism Report</a>) ha evidenziato come la collaborazione tra volontari e istituzioni stia ridefinendo il contratto sociale secondo le logiche di <strong>co-progettazione</strong>. Il 2026 dovrà servire a rafforzare queste partnership, chiedendo ai governi di creare ambienti legislativi favorevoli e protezioni adeguate per chi offre il proprio tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, la <strong>formazione</strong> diventa cruciale. Il volontariato per lo sviluppo sostenibile richiede consapevolezza: capire le cause profonde della povertà o del cambiamento climatico è necessario quanto l&#8217;azione diretta. L&#8217;obiettivo è trasformare l&#8217;impulso solidale in una vera e propria <strong><a href="https://volus.io/la-giornata-internazionale-del-volontariato-al-suo-40-anniversario/" type="post" id="1486" target="_blank" rel="noreferrer noopener">infrastruttura sociale permanente</a></strong>, capace di resistere agli shock esterni e di evolversi con i tempi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Verso uno sviluppo sostenibile e partecipato</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il cuore pulsante del 2026 sarà la <strong>sostenibilità</strong>, intesa nella sua accezione più ampia: ambientale, economica e sociale. I volontari sono spesso i primi a rispondere ai disastri climatici e gli ultimi ad andarsene quando l&#8217;attenzione mediatica cala. Il loro ruolo nella <strong>tutela dell&#8217;ambiente</strong> e nella promozione di stili di vita sostenibili è insostituibile, agendo come moltiplicatori di buone pratiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, per essere sostenibile, il volontariato deve esserlo anche per il volontario stesso. Si parlerà molto di <strong>benessere dei volontari</strong>, di prevenzione del burnout e di <strong>riconoscimento delle competenze</strong> acquisite<em> (soft skills)</em>. Come indicato nelle linee guida per il <a href="https://docs.un.org/en/dp/2026/9" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Plan of Action</a> per il 2026-2030, è fondamentale che l&#8217;esperienza di volontariato sia <strong>inclusiva e accessibile</strong> a tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modello che le <strong>Nazioni Unite</strong> desiderano disegnare è quello di una società dove la crescita economica e il senso civico non possono prescindere dalla <strong>coesione sociale</strong> garantita da milioni di persone che, ogni giorno, scelgono di dedicarsi agli altri senza chiedere nulla in cambio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/lanno-internazionale-del-volontariato-per-lo-sviluppo-sostenibile/">L&#8217;Anno Internazionale del Volontariato per lo Sviluppo Sostenibile</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
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		<title>Come il volontariato è connesso con gli SDG</title>
		<link>https://volus.io/come-il-volontariato-e-connesso-con-gli-sdg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSR & ESG]]></category>
		<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[SDG]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopri come il volontariato trasforma gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell&#8217;Agenda 2030 in azioni concrete, dove il legame tra...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Scopri come il volontariato trasforma gli <strong>Obiettivi di Sviluppo Sostenibile</strong> (SDG) dell&#8217;Agenda 2030 in azioni concrete, dove il legame tra impegno sociale, tecnologia e impatto globale costruisce un futuro equo e sostenibile.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Gli SDG attivati attraverso il volontariato</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le <a href="https://www.unv.org/recognition-volunteerism-ivy-2026" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nazioni Unite</a> hanno riconosciuto ufficialmente che l&#8217;<strong>azione volontaria </strong>è un veicolo fondamentale per l&#8217;attuazione degli obiettivi globali, poiché agisce come collante sociale e trasversale capace di arrivare dove le istituzioni a volte faticano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli altri obiettivi, il volontariato è un attivatore nell&#8217;<strong>educazione di qualità</strong> (<a href="https://asvis.it/goal4/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 4</a>) mediante il mentoring e il supporto scolastico, per la <strong>parità di genere</strong> (<a href="https://asvis.it/goal5/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 5</a>) combattendo stereotipi e discriminazioni sul campo, e nell&#8217;azione per il <strong>clima </strong>(<a href="https://asvis.it/goal13/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 13</a>) tramite la sensibilizzazione e la tutela del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni iniziativa di volontariato contribuisce direttamente alla creazione di <strong>comunità più inclusive e sostenibili</strong> (<a href="https://asvis.it/goal11/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 11</a>), dimostrando che il raggiungimento dei traguardi globali dipende strettamente dalla somma dei singoli gesti umani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora, quando ad esempio un <strong>professionista </strong>mette a disposizione il suo tempo per una causa, sta forgiando un&#8217;infrastruttura resiliente e una collaborazione sociale che supporta direttamente il <strong>lavoro dignitoso e la crescita economica</strong> (<a href="https://asvis.it/goal8/">SDG </a><a href="https://asvis.it/goal8/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">8</a>).</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Partnership e tecnologia: scalare la solidarietà grazie al Goal 17</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro di questa trasformazione troviamo il <a href="https://asvis.it/goal17/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Goal 17</a>, dedicato alle <strong>partnership per gli obiettivi</strong>. Il volontariato ne rappresenta l&#8217;essenza più pura, creando ponti indispensabili tra il settore pubblico, le imprese e la società civile per affrontare sfide complesse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Digitalizzare e automatizzare la gestione dei <strong>flussi di lavoro</strong> e di <strong>partecipazione</strong> consente alle organizzazioni di ottimizzare le attività affinché siano più impattanti rispetto agli obiettivi dell&#8217;Agenda 2030 e di essere più inclusivi verso i propri volontari grazie all&#8217;utilizzo di un&#8217;app come <a href="https://volus.io/" type="page" id="2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Volus</a>, contribuendo anche all&#8217;<strong>innovazione sociale e infrastrutturale </strong>(<a href="https://asvis.it/goal9/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 9</a>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Crediamo fermamente che la <strong>tecnologia</strong> debba servire esattamente a potenziare queste <strong>connessioni</strong> e a renderle <strong>semplici</strong> <strong>e immediate</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Come si quantifica l&#8217;investimento sociale</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per prima cosa si integra la struttura degli SDG nei progetti delle <strong>aziende</strong> e delle <strong>associazioni</strong>, che permette di utilizzare un linguaggio universale per quantificare l&#8217;altruismo. Senza dati certi, è difficile dimostrare l&#8217;efficacia delle azioni intraprese e orientare le decisioni strategiche per il futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Monitorare con precisione quante ore e risorse vengono dedicate alla <strong>riduzione delle disuguaglianze</strong> (<a href="https://asvis.it/goal10/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 10</a>) o alla <strong>lotta alla fame</strong> (<a href="https://asvis.it/goal2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 2</a>) trasforma l&#8217;impegno spontaneo in evidenze scientifiche, utili per attivare nuovi modelli di investimento sociale e filantropia strategica. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tale approccio apre alla possibilità di adottare una logica di lungo termine fondata sulla promozione di <strong>pace, giustizia e istituzioni solide</strong> (<a href="https://asvis.it/goal16/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SDG 16</a>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come si nota da queste poche righe, gli <strong>SDG </strong>sono tutti <a href="https://volus.io/agenda-2030-e-sdg-al-bivio/" type="post" id="1505" target="_blank" rel="noreferrer noopener">interconnessi</a> e lo diventano ancor di più quando si tratta di mettere a fattor comune il proprio tempo in relazione alle varie forme che può assumere il volontariato.</p>
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		<title>Il calo dei volontari in Italia e il confronto con l’Europa</title>
		<link>https://volus.io/il-calo-dei-volontari-in-italia-e-il-confronto-con-leuropa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se prendiamo a riferimento i dati ISTAT, riscontriamo un calo dei volontari rispetto a qualche anno fa. Analizziamo le motivazioni,...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Se prendiamo a riferimento i dati ISTAT, riscontriamo un calo dei volontari rispetto a qualche anno fa. Analizziamo le motivazioni, confrontandoli con gli altri paesi europei, e come la <strong>tecnologia</strong> e il <strong>volontariato d&#8217;impresa</strong> possono invertire la rotta.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>I numeri del calo dei volontari e le nuove tendenze</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultimo <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/il-volontariato-in-italia-anno-2023/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">report</a> ISTAT sull&#8217;impegno sociale ci restituisce un dato su cui riflettere: nel 2023 i volontari in Italia sono scesi a <strong>4,7 milioni</strong>, pari al <strong>9,1% della popolazione</strong>. Un calo netto rispetto al 12,6% registrato nel 2013.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, fermarsi al dato negativo sarebbe un errore. Se da un lato il volontariato &#8220;classico&#8221; e organizzato diminuisce, cresce una nuova figura: il <strong>volontario &#8220;ibrido&#8221;</strong>. Cittadini che non si legano a una singola associazione per la vita, ma che scelgono di attivarsi su progetti specifici e variopinti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, è cresciuta la fascia d’età <strong><a href="https://csvnet.it/component/content/article/144-notizie/5381-il-tempo-del-volontariato-che-cambia-meno-persone-piu-partecipazione-ibrida?Itemid=893" target="_blank" rel="noreferrer noopener">over 65</a></strong>, mentre i <strong>giovani</strong> chiedono modalità diverse di ingaggio e di partecipazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Italia vs Europa: un gap da colmare</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se allarghiamo lo sguardo oltre confine, il confronto diventa una <em>call to action</em> per il nostro sistema Paese. Mentre l&#8217;Italia fatica a raggiungere la doppia cifra percentuale, la <a href="https://csvnet.it/csv/storia/144-notizie/3237-italia-tra-i-paesi-con-meno-volontari-e-con-il-piu-alto-tasso-di-solitudine" target="_blank" rel="noreferrer noopener">media europea</a> della partecipazione al volontariato si attesta intorno al <strong>22-25%</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I modelli del Nord Europa, in particolare, mostrano tassi di coinvolgimento nettamente superiori:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Paesi Bassi e Scandinavia</strong>: storicamente sopra il 30-40%, grazie a un forte legame tra welfare e partecipazione civica.</li>



<li><strong>Francia</strong>: <a href="https://www.associatheque.fr/fr/association-et-benevoles/chiffre-cle-benevolat.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">circa il 23,6%</a> dei francesi dichiara di essere attivo in un&#8217;associazione. Mentre cala l&#8217;impegno dei &#8220;senior&#8221;, i giovani tra i 15 e i 34 anni sono in forte aumento (+7% dal 2010).</li>



<li><strong>Germania</strong>: resta uno dei giganti del settore. Anche se il dato 2024 (36,7%) segna un leggero calo rispetto al picco del 2019 (39,7%), il numero di cittadini attivi resta massiccio: quasi <a href="https://www.bundesregierung.de/breg-de/bundesregierung/bundeskanzleramt/startseite-staatsministerin-fuer-sport-und-ehrenamt/bericht-zur-lage-von-engagement-und-ehrenamt-veroeffentlicht-2393064" target="_blank" rel="noreferrer noopener">27 milioni di persone</a>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In tale scenario, in <strong>Italia</strong> la burocrazia e la difficoltà di trovare l&#8217;associazione giusta sono barriere enormi, alle quali si aggiunge anche l’inefficacia di alcuni metodi comunicativi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Quali possono essere i rimedi?</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Probabilmente la risposta non sta nel &#8220;cercare più volontari&#8221; alla vecchia maniera, ma nel <strong>cambiare il modo di fare volontariato</strong>, rendendolo accessibile, misurabile e compatibile con i ritmi di vita moderni. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Occorre un <strong><a href="https://volus.io/network/" type="page" id="297" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ecosistema digitale</a></strong> che connetta domanda e offerta in pochi istanti, attraverso funzionalità come la geolocalizzazione delle opportunità e la facilità d’iscrizione, solo per fare degli esempi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambio di prospettiva coinvolge anche le <strong>aziende</strong>, che possono colmare il vuoto dei volontari integrando programmi di volontariato aziendale come parte di una strategia <strong>ESG</strong> vincente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;impresa comporta i seguenti vantaggi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>aumento dell&#8217;<strong>Employee Engagement</strong></li>



<li>miglioramento della <strong>Brand Reputation</strong></li>



<li>sviluppo di <strong>soft skills</strong> nei dipendenti.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Anche gli aiuti economici sono importanti, come dimostra questa <a href="https://www.lanazione.it/cronaca/terzo-settore-mezzo-miliardo-per-69bb9268" target="_blank" rel="noreferrer noopener">iniziativa</a> a livello regionale volta a finanziare le migliori <strong>idee di volontariato </strong>provenienti dalle associazioni del Terzo Settore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/il-calo-dei-volontari-in-italia-e-il-confronto-con-leuropa/">Il calo dei volontari in Italia e il confronto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
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