Volontariato d’impresa in crescita con 75 mila aziende attive
La responsabilità sociale d’impresa (CSR) è ormai diventata una pratica strutturale all’interno del tessuto economico italiano. Le aziende stanno superando l’approccio filantropico tradizionale per abbracciare un metodo diretto, pratico e ad alto impatto sociale come il volontariato d’impresa.
Un impegno concreto per il territorio con il volontariato d’impresa nel 2026
L’ultimo rilevamento evidenzia un traguardo storico per il nostro Paese: oggi sono ben 75.000 le imprese italiane che hanno deciso di scendere in campo nel mondo del volontariato.
Non si tratta più solo di grandi multinazionali, ma di una rete capillare che coinvolge sempre più piccole e medie imprese (PMI), le quali riconoscono l’importanza di generare un impatto positivo sul territorio.
Questo attivismo si traduce in progetti tangibili di tutela ambientale, inclusione sociale e supporto alle fasce più vulnerabili, trasformando di fatto i luoghi di lavoro in veri e propri hub di cittadinanza attiva permeati di senso solidale.
Il confronto con gli anni passati passando dalla donazione all’azione
Se si effettua un rigoroso confronto con gli anni precedenti, l’evoluzione del fenomeno risulta evidente. Fino al periodo pre-pandemico, l’aiuto aziendale alle realtà non profit si limitava quasi esclusivamente alle donazioni finanziarie o a sponsorizzazioni occasionali.
Già a partire dal biennio 2022-2023 si è però registrato un cambio di rotta definitivo, con tassi di crescita annui del volontariato aziendale a doppia cifra.
Oggi l’impresa mette a disposizione tempo, energie e risorse umane, integrando queste buone pratiche direttamente nei propri bilanci di sostenibilità e nelle politiche di welfare aziendale.
Il prestito dei dipendenti e delle competenze al servizio degli ETS
Il dato in assoluto più innovativo di quest’anno è la diffusione del cosiddetto prestito di dipendenti agli ETS, una dinamica monitorata con attenzione anche dagli osservatore di settore come Terzjus.
Si tratta di un trasferimento di competenze specialistiche (dal supporto legale e manageriale, al marketing e all’IT) che permette alle associazioni di professionalizzarsi. Al contempo, per le aziende è un potente strumento per aumentare l’engagement dei dipendenti, attrarre nuovi talenti sensibili alle tematiche etiche e sviluppare le skills.
In questo scenario di forte partecipazione, dove l’organizzazione, il coinvolgimento e la tracciabilità delle iniziative diventano un’esigenza primaria, nasce la piattaforma Volus per agevolare e misurare l’ecosistema del volontariato aziendale.
L’app consente di gestire con efficienza le adesioni agli eventi solidali, automatizzare le procedure e, soprattutto, fornire dati trasparenti e metriche precise sull’impatto sociale generato, valorizzando al massimo l’impegno collettivo di aziende, dipendenti e associazioni.
