Inclusione sociale e tradizione nel Tortellante
Ci sono progetti capaci di trasformare un’antica tradizione culinaria in un’opportunità straordinaria di riscatto, inclusione e autonomia. Quando la cultura gastronomica incontra la solidarietà, nascono realtà in grado di valorizzare profondamente il tessuto sociale di un’intera città.
Un incontro tra generazioni: le sfogline e i ragazzi
Questo è il caso di un’iniziativa emiliana che, mossa dagli stessi valori di inclusione, ha scommesso sul talento e sulla dignità di giovani con disturbo dello spettro autistico. Il risultato è un circolo virtuoso che unisce generazioni diverse con l’eccellenza del territorio.
Nel Tortellante, un laboratorio terapeutico e abilitativo nato nel cuore di Modena, le storiche “sfogline” emiliane, ossia le anziane custodi dell’arte della pasta all’uovo, diventano maestre per i ragazzi.
Questo straordinario incontro generazionale permette la trasmissione di un sapere antico e prezioso. I giovani imparano la precisione del gesto, la manualità fine e la concentrazione necessarie per chiudere a mano i tradizionali tortellini.
Crescita personale e indipendenza
La presenza delle nonne volontarie non offre solo un insegnamento tecnico, ma crea un ambiente familiare basato letteralmente sull’affetto e sull’ascolto.
Il risultato è un ambiente dove la serenità e la capacità di espressione esaltano le relazioni interpersonali e riducono l’isolamento.
L’obiettivo fondamentale dell’associazione è la conquista dell’autonomia personale e lavorativa, preparando i membri della comunità a un futuro il più possibile indipendente. Inoltre, i prodotti del laboratorio sono venduti a privati, aziende e ristoranti, con ciò dimostrando anche l’efficacia del modello sul mercato.
Il modello di inclusione a contatto con il volontariato aziendale
La crescita e la sostenibilità di questa realtà sono state accelerate dal forte sostegno della comunità locale. Il progetto ha ricevuto fin da subito la preziosa consulenza dello chef Massimo Bottura con il patrocinio del Comune di Modena.
Accanto alle istituzioni e ai professionisti della cucina, il ruolo del volontariato aziendale e civico è fondamentale per sostenere le vendite, organizzare eventi benefici e gestire la complessa logistica legata alla distribuzione della pasta fresca.
Questa forte sinergia tra il settore profit e il mondo no-profit sviluppa la sensibilità e al consapevolezza nei team aziendali e alimenta un modello di welfare sociale solido, replicabile e di immenso valore etico.
