<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>report Archivi | VOLUS</title>
	<atom:link href="https://volus.io/tag/report/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://volus.io/tag/report/</link>
	<description>Just Impact</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Apr 2026 14:45:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://volus.io/wp-content/uploads/2025/09/cropped-Frame-1-32x32.png</url>
	<title>report Archivi | VOLUS</title>
	<link>https://volus.io/tag/report/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Volontariato d&#8217;impresa in crescita con 75 mila aziende attive</title>
		<link>https://volus.io/volontariato-dimpresa-in-crescita-con-75-mila-aziende-attive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSR & SOSTENIBILITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ENGAGEMENT DIPENDENTI]]></category>
		<category><![CDATA[WELFARE & BENESSERE AZIENDALE]]></category>
		<category><![CDATA[brand reputation]]></category>
		<category><![CDATA[cultura aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[retention dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato aziendale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://volus.io/?p=2043</guid>

					<description><![CDATA[<p>La responsabilità sociale d&#8217;impresa (CSR) è ormai diventata una pratica strutturale all&#8217;interno del tessuto economico italiano. Le aziende stanno superando...</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/volontariato-dimpresa-in-crescita-con-75-mila-aziende-attive/">Volontariato d&#8217;impresa in crescita con 75 mila aziende attive</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>responsabilità sociale d&#8217;impresa (CSR)</strong> è ormai diventata una pratica strutturale all&#8217;interno del tessuto economico italiano. Le aziende stanno superando l&#8217;approccio filantropico tradizionale per abbracciare un metodo diretto, pratico e ad alto impatto sociale come il <strong>volontariato d’impresa</strong>.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Un impegno concreto per il territorio con il volontariato d’impresa nel 2026</strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>L&#8217;ultimo <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/04/13/in-campo-nel-volontariato-75mila-imprese-cresce-il-prestito-di-dipendenti-a-onlus_e04c36fa-c2d9-4aef-b4a3-d3e80eddab1a.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rilevamento</a> evidenzia un traguardo storico per il nostro Paese: oggi sono ben <strong>75.000 le imprese italiane</strong> che hanno deciso di scendere in campo nel mondo del volontariato.</p>



<p>Non si tratta più solo di grandi multinazionali, ma di una rete capillare che coinvolge sempre più <strong>piccole e medie imprese (PMI)</strong>, le quali riconoscono l&#8217;importanza di generare un <strong>impatto positivo </strong>sul territorio.</p>



<p>Questo attivismo si traduce in progetti tangibili di tutela ambientale, inclusione sociale e supporto alle fasce più vulnerabili, trasformando di fatto i luoghi di lavoro in veri e propri hub di cittadinanza attiva permeati di <strong>senso solidale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Il confronto con gli anni passati passando dalla donazione all&#8217;azione</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Se si effettua un rigoroso <strong>confronto con gli anni precedenti</strong>, l&#8217;evoluzione del fenomeno risulta evidente. Fino al periodo pre-pandemico, l&#8217;aiuto aziendale alle realtà non profit si limitava quasi esclusivamente alle <strong>donazioni finanziarie</strong> o a sponsorizzazioni occasionali.</p>



<p>Già a partire dal biennio 2022-2023 si è però registrato un cambio di rotta definitivo, con tassi di crescita annui del <strong>volontariato aziendale</strong> a doppia cifra. </p>



<p>Oggi l&#8217;impresa mette a disposizione<strong> tempo, energie e risorse umane</strong>, integrando queste buone pratiche direttamente nei propri <strong>bilanci di sostenibilità</strong> e nelle politiche di <strong>welfare aziendale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Il prestito dei dipendenti e delle competenze al servizio degli ETS</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Il dato in assoluto più innovativo di quest&#8217;anno è la diffusione del cosiddetto <strong>prestito di dipendenti agli ETS</strong>, una dinamica monitorata con attenzione anche dagli osservatore di settore come <a href="https://terzjus.it/argomenti/volontariato-di-competenza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Terzjus</a>.</p>



<p>Si tratta di un trasferimento di <strong>competenze specialistiche</strong> (dal supporto legale e manageriale, al marketing e all&#8217;IT) che permette alle associazioni di professionalizzarsi. Al contempo, per le aziende è un potente strumento per aumentare l&#8217;<strong>engagement dei dipendenti</strong>, attrarre nuovi talenti sensibili alle tematiche etiche e sviluppare le skills.</p>



<p>In questo scenario di forte partecipazione, dove l&#8217;organizzazione, il coinvolgimento e la tracciabilità delle iniziative diventano un&#8217;esigenza primaria, nasce la piattaforma <a href="https://volus.io" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Volus</a> per <strong>agevolare e misurare</strong> l&#8217;ecosistema del volontariato aziendale.</p>



<p>L’<strong>app</strong> consente di gestire con efficienza le adesioni agli eventi solidali, automatizzare le procedure e, soprattutto, fornire dati trasparenti e metriche precise sull&#8217;<strong>impatto sociale generato</strong>, valorizzando al massimo l&#8217;impegno collettivo di aziende, dipendenti e associazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/volontariato-dimpresa-in-crescita-con-75-mila-aziende-attive/">Volontariato d&#8217;impresa in crescita con 75 mila aziende attive</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Terzo Settore accelera tra nuovi traguardi e sfide future</title>
		<link>https://volus.io/il-terzo-settore-accelera-tra-nuovi-traguardi-e-sfide-future/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://volus.io/?p=1832</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il mondo dell&#8217;impatto sociale in Italia sta vivendo una fase di trasformazione profonda e senza precedenti. In questo articolo esploriamo...</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/il-terzo-settore-accelera-tra-nuovi-traguardi-e-sfide-future/">Il Terzo Settore accelera tra nuovi traguardi e sfide future</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il mondo dell&#8217;<strong>impatto sociale</strong> in Italia sta vivendo una fase di trasformazione profonda e senza precedenti. In questo articolo esploriamo come la <strong>solidarietà</strong> e l&#8217;organizzazione stanno ridisegnando il Terzo Settore tra nuove consapevolezze, sfide quotidiane e mete normative tanto attese.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>Il Terzo Settore come motore inarrestabile per il Paese</strong></strong></strong></h2>



<p>I dati più recenti del <strong>Terzo Settore</strong> restituiscono l&#8217;immagine di un ecosistema vibrante e resiliente, in cui la <strong>partecipazione <a href="https://volus.io/dal-volontariato-civico-alla-community/" type="post" id="665" target="_blank" rel="noreferrer noopener">civica</a></strong> si fonde con una capacità organizzativa sempre più strutturata e matura.</p>



<p>In questo scenario, emergono dinamiche estremamente positive che vedono crescere non solo le <strong>donazioni</strong> e la fiducia verso le associazioni, ma anche l&#8217;occupazione all&#8217;interno degli enti stessi. Lavorare nel sociale non è più una vocazione disinteressata, ma una <strong>prospettiva professionale </strong>concreta che genera un inestimabile valore economico e umano per la collettività.</p>



<p>Per comprendere a fondo i numeri inediti sull&#8217;occupazione e sulla tenuta del settore, potete consultare questo approfondimento intitolato <a href="https://terzjus.it/articoli/tra-coesione-e-precarieta-ecco-la-mappa-del-terzo-settore/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tra coesione e precarietà, ecco la mappa del Terzo settore</a>, che fotografa perfettamente i punti di forza e le reali potenzialità di questo pilastro sociale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>La riforma al traguardo e la crescita del RUNTS</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>L&#8217;entusiasmo di questa crescita viaggia necessariamente di pari passo con l&#8217;urgenza di regole chiare, moderne e trasparenti. La <strong>Riforma del Terzo Settore</strong> sta finalmente giungendo al suo traguardo operativo, portando con sé un bagaglio di novità.</p>



<p>Il vero protagonista di questa complessa transizione burocratica e identitaria è il <strong>RUNTS</strong> (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), che continua ad accogliere nuovi enti a ritmi sostenuti. Questo strumento rappresenta, da una parte un &#8220;passaporto&#8221; a garanzia della trasparenza e dell&#8217;affidabilità delle <strong>organizzazioni non profit</strong>, e dall’altra un presupposto di deducibilità fiscale per le <a href="https://terzjus.it/articoli/volontariato-aziendale-limpresa-come-palestra-di-cittadinanza-attiva/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aziende</a> che donano ore lavorative e contributi alle stesse. </p>



<p>Tuttavia, il passaggio al nuovo assetto non è affatto privo di ostacoli. Le associazioni di piccola dimensione, vittime dell’elevata frammentazione, si trovano spesso a dover affrontare adempimenti complessi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Verso un futuro di innovazione e amministrazione condivisa</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>La vera scommessa per il futuro, però, non si gioca solamente sui tavoli della burocrazia o negli studi dei commercialisti, ma sul fertile campo dell&#8217;<strong>innovazione sociale</strong>. Le nuove generazioni si stanno avvicinando all&#8217;impegno civile con modalità inedite, passando per il <a href="https://terzjus.it/senza-categoria/dal-click-alla-cittadinanza-attiva-luigi-bobba-e-la-sfida-dellattivismo-digitale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">net-attivismo</a> e pretendendo spazi di partecipazione più fluidi, orizzontali e digitalizzati.</p>



<p>Parallelamente, sta assumendo un ruolo sempre più centrale il concetto di <strong><a href="https://terzjus.it/articoli/lamministrazione-condivisa-come-laboratorio-di-innovazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">amministrazione condivisa</a></strong>, un ambito in cui professionisti, aziende, enti pubblici e associazioni decidono di mettersi letteralmente allo stesso tavolo. Sta diventando la prassi virtuosa per co-programmare e co-progettare interventi incisivi e creare vera collaborazione per i territori.</p>



<p>Da tale evoluzione emergerà un Terzo settore capace di essere non solo il cuore pulsante delle emergenze, ma anche la mente strategica per la <strong>prevenzione</strong>. Una grande rete in cui ogni nodo contribuisce a tessere una trama di <strong>sostenibilità</strong> e <strong>inclusione</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/il-terzo-settore-accelera-tra-nuovi-traguardi-e-sfide-future/">Il Terzo Settore accelera tra nuovi traguardi e sfide future</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Programma di volontariato aziendale: come strutturarlo?</title>
		<link>https://volus.io/programma-di-volontariato-aziendale-come-strutturarlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 17:32:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSR & SOSTENIBILITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ENGAGEMENT DIPENDENTI]]></category>
		<category><![CDATA[brand reputation]]></category>
		<category><![CDATA[certificazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cultura aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[retention dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato aziendale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://volus.io/?p=1789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il volontariato aziendale rappresenta una leva strategica fondamentale per attrarre talenti, migliorare il benessere organizzativo e consolidare il proprio piano...</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/programma-di-volontariato-aziendale-come-strutturarlo/">Programma di volontariato aziendale: come strutturarlo?</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>volontariato aziendale</strong> rappresenta una leva strategica fondamentale per attrarre talenti, migliorare il benessere organizzativo e consolidare il proprio piano <strong>ESG</strong>. Ma come si passa dalle buone intenzioni a un programma strutturato, continuativo e capace di generare vero valore?</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong>Mappare interessi e obiettivi per creare un programma di volontariato aziendale</strong></h2>



<p>Il primo passo per un&#8217;iniziativa di successo è l&#8217;<strong>ascolto attivo</strong> delle proprie persone. Un programma calato dall&#8217;alto, per quanto nobile, rischia di generare scarsa partecipazione. È fondamentale utilizzare sondaggi e momenti di confronto interni per comprendere quali cause sociali o ambientali stanno più a cuore ai dipendenti. </p>



<p>Oltre alle preferenze individuali, la strategia deve rispecchiare fedelmente la <strong><a href="https://volus.io/la-cultura-dellimpatto-e-la-nuova-frontiera-del-lavoro-in-azienda/" type="post" id="1516" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cultura aziendale</a></strong> e il <em>core business</em>. Se un&#8217;impresa opera nel settore tecnologico, iniziative volte a ridurre il <em>digital divide</em> nelle scuole potrebbero essere la scelta più coerente. Questa fase di valutazione iniziale permette di definire <strong>obiettivi chiari e misurabili</strong>, ponendo le basi per un programma autentico e a valore aggiunto.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Progettazione e partnership con il Terzo Settore</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Una volta definita la rotta, è il momento di individuare i giusti compagni di viaggio. Collaborare con gli <strong>Enti del Terzo Settore (ETS)</strong> richiede cura: non si tratta solo di donare tempo o risorse, ma di costruire relazioni di mutuo beneficio. Le organizzazioni non profit conoscono i bisogni urgenti del territorio e possono indirizzare l&#8217;azienda verso attività ad alto impatto. Diventa utile esplorare diverse formule: dal <strong>volontariato fisico</strong> <strong>sul campo</strong> (come la riqualificazione di spazi verdi o la preparazione di pasti) al <strong><a href="https://volus.io/volontariato-di-competenza-impatto-sociale-con-le-proprie-skills/" type="post" id="1500" target="_blank" rel="noreferrer noopener">volontariato di competenza</a></strong> (<em>skills-based volunteering</em>), dove i dipendenti mettono a disposizione le proprie competenze professionali (legal, IT, comunicazione).</p>



<p>Parallelamente, è essenziale formalizzare tutto attraverso una chiara <strong>policy aziendale</strong>. Quante ore retribuite annue vengono concesse a ciascun dipendente per fare volontariato? Come si organizza una giornata di team building e come si gestiscono le modalità e le tempistiche di richiesta permessi? Implementare un sistema di <em>Volunteer Time Off (VTO)</em> con regole trasparenti legittima l&#8217;attività e abbassa drasticamente le barriere organizzative alla partecipazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Il valore dei dati per misurare l’impatto e raccontare la storia</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Un programma di volontariato aziendale strutturato non si conclude con la foto di rito alla fine dell&#8217;evento solidale, ma prosegue con l&#8217;analisi dei risultati. La <strong>misurazione dell&#8217;impatto</strong> è lo scoglio su cui molte imprese si arenano, ma è anche il passaggio più cruciale per dimostrare il valore dell&#8217;iniziativa. Raccogliere dati <strong>quantitativi</strong>, come ore donate, tassi di adesione, output generati, e <strong>qualitativi</strong>, come feedback e sondaggi di gradimento, è vitale per ottimizzare gli eventi futuri e giustificare gli investimenti.</p>



<p>Questi dati, inoltre, diventano il cuore pulsante della <strong>rendicontazione di sostenibilità</strong>. Come richiesto dalle direttive europee e dagli standard globali come il <a href="https://www.globalreporting.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Global Reporting Initiative (GRI)</a>, documentare il coinvolgimento sociale dell&#8217;impresa rafforza la trasparenza verso gli stakeholder e consente di ottenere <a href="https://volus.io/societa-benefit-e-b-corp-come-nuovo-paradigma/" type="post" id="1658" target="_blank" rel="noreferrer noopener">certificazioni</a> tra cui la <strong>B-Corp</strong> ed altre emergenti.</p>



<p>Infine, trasformare i numeri in storie reali è un formidabile strumento di <strong>employer branding</strong>: comunicare internamente ed esternamente l&#8217;impatto raggiunto alimenta l&#8217;<strong>orgoglio del team</strong> e il <strong>senso di appartenenza</strong>, posizionando il brand come un attore realmente responsabile e impegnato, in pieno stile Volus.</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/programma-di-volontariato-aziendale-come-strutturarlo/">Programma di volontariato aziendale: come strutturarlo?</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fiducia e rendicontazione ESG: due facce della stessa medaglia</title>
		<link>https://volus.io/fiducia-e-rendicontazione-esg-due-facce-della-stessa-medaglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSR & SOSTENIBILITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[brand reputation]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://volus.io/?p=1719</guid>

					<description><![CDATA[<p>La transizione ecologica e sociale richiede un cambio di paradigma dove la misurazione, la trasparenza e l&#8217;oggettività diventano l&#8217;unica moneta...</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/fiducia-e-rendicontazione-esg-due-facce-della-stessa-medaglia/">Fiducia e rendicontazione ESG: due facce della stessa medaglia</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>transizione ecologica e sociale </strong>richiede un cambio di paradigma dove la misurazione, la trasparenza e l&#8217;oggettività diventano l&#8217;unica moneta di scambio valida per certificare il proprio impegno ESG.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong>Il peso del rischio climatico nell&#8217;accesso al credito</strong></strong></strong></strong></h2>



<p>L&#8217;integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance nei processi decisionali delle <strong>banche </strong>sta ridefinendo le regole dell&#8217;accesso ai finanziamenti. Le autorità di vigilanza europee impongono agli istituti di credito di valutare con estrema attenzione il <strong>rischio climatico</strong> e ambientale associato ai propri portafogli prestiti, spostando l&#8217;onere della prova sulle imprese richiedenti.</p>



<p>Le <a href="https://www.agendadigitale.eu/mercati-digitali/rischio-climatico-nei-prestiti-perche-ora-servono-dati-esg-verificabili/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">analisi sulle dinamiche dell&#8217;innovazione e del credito</a> sottolineano la necessità di dimostrare la resilienza del proprio <strong>modello di business </strong>di fronte agli shock climatici e alle transizioni normative. Il merito creditizio si integra con la componente del &#8220;merito sostenibile&#8221; proiettato verso il futuro. </p>



<p>Se un&#8217;<strong>azienda </strong>non è in grado di tracciare le proprie performance ecologiche e sociali in modo chiaro, rischia non solo di vedersi negare i <strong>fondi</strong>, ma anche di subire <strong>tassi di interesse </strong>fortemente penalizzanti. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>L&#8217;urgenza di dati ESG verificabili</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>La risposta strutturale a questa crescente pressione da parte del settore creditizio risiede nella raccolta e nella condivisione di <strong>dati ESG verificabili</strong>. Il mercato ha imparato a proprie spese quanto possa essere dannoso, sia per l&#8217;ambiente che per la reputazione, il fenomeno del <strong>greenwashing</strong>.</p>



<p>Per contrastare queste pratiche e tutelare la <strong>trasparenza finanziaria</strong>, la <a href="https://finance.ec.europa.eu/capital-markets-union-and-financial-markets/company-reporting-and-auditing/company-reporting/corporate-sustainability-reporting_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)</a> ha innalzato l&#8217;asticella della compliance. La <strong>rendicontazione di sostenibilità </strong>è stata di fatto equiparata a quella contabile: le informazioni divulgate devono superare audit di terze parti. </p>



<p>Affinché i dati possano fregiarsi dell&#8217;attributo di &#8220;verificabilità&#8221;, devono rispondere a precisi criteri di accuratezza, tempestività e coerenza. La maggior parte delle imprese non deve redigere la <strong>reportistica rigorosa</strong> imposta dalla CSRD, ma è comunque coinvolta &#8220;a cascata&#8221; nel processo di reperimento e analisi dei dati necessari.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Dalla teoria alla pratica: misurare l&#8217;impatto a 360 gradi</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Oltre alla sfera ambientale, rendicontare in maniera esatta l&#8217;<strong>impatto sociale</strong> generato dalle <a href="https://volus.io/la-reputazione-esg-come-driver-strategico-di-valore-e-di-prestigio/" type="post" id="1580" target="_blank" rel="noreferrer noopener">politiche aziendali</a> nei confronti dei dipendenti e del territorio è un tassello imprescindibile. Il <strong>benessere </strong>organizzativo, l&#8217;inclusione, la fidelizzazione dei talenti e il supporto attivo alle comunità locali si traducono in indicatori di performance essenziali.</p>



<p>È proprio in questo snodo cruciale che la tecnologia si rivela un alleato indispensabile. L&#8217;adozione di<strong> strumenti digitali </strong>capaci di tracciare, certificare e standardizzare le iniziative di <a href="https://volus.io/il-welfare-aziendale-oltre-i-fringe-benefits/" type="post" id="1545" target="_blank" rel="noreferrer noopener">welfare</a> e di responsabilità sociale permette di alimentare il <strong>report di sostenibilità</strong> con dati reali e inoppugnabili. </p>



<p>Riuscire a mappare con esattezza queste dinamiche umane e relazionali rappresenta la grande sfida dei prossimi anni. Che si tratti di dimostrare la conformità ai criteri ambientali o di rendicontare i risultati misurabili del <strong>volontariato d&#8217;impresa</strong>, ogni azione virtuosa deve lasciare un&#8217;impronta tracciabile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/fiducia-e-rendicontazione-esg-due-facce-della-stessa-medaglia/">Fiducia e rendicontazione ESG: due facce della stessa medaglia</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Società Benefit e B-Corp come nuovo paradigma</title>
		<link>https://volus.io/societa-benefit-e-b-corp-come-nuovo-paradigma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSR & SOSTENIBILITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[brand reputation]]></category>
		<category><![CDATA[certificazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cultura aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://volus.io/?p=1658</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;emergere delle Società Benefit e della certificazione B-Corp segnala che il mercato sta iniziando a prezzare non solo il quanto...</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/societa-benefit-e-b-corp-come-nuovo-paradigma/">Società Benefit e B-Corp come nuovo paradigma</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;emergere delle Società Benefit e della certificazione B-Corp segnala che il mercato sta iniziando a prezzare non solo il <strong>quanto</strong> un&#8217;azienda guadagna, ma <strong>come</strong> lo guadagna. Si tratta di una trasformazione strutturale del <strong>DNA aziendale</strong>.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Lo stato dell&#8217;arte e la differenza sostanziale tra Società Benefit e B-Corp</strong></strong></h2>



<p>&#8220;Società Benefit&#8221; e &#8220;B-Corp&#8221; indicano due concetti correlati ma distinti, che rappresentano l&#8217;attuale stato dell&#8217;arte della <strong>responsabilità d&#8217;impresa</strong>. L&#8217;Italia è stata il primo Paese in Europa, e il secondo al mondo dopo gli USA, ad introdurre la forma giuridica di <strong>Società Benefit</strong>.</p>



<p>La Società Benefit è uno status legale. Un&#8217;azienda modifica il proprio statuto per impegnarsi formalmente a perseguire, oltre al profitto, una o più <strong>finalità di beneficio comune</strong>. Questo impegno diventa vincolante e protegge la missione aziendale nel lungo termine, anche in caso di cambi di management o di proprietà. Non è un &#8220;bollino&#8221;, ma una modifica genetica dell&#8217;impresa che la obbliga alla <strong>trasparenza</strong> e alla <strong>rendicontazione annuale</strong>. </p>



<p>La <strong>B-Corp (Certified B Corporation)</strong>, invece, è una certificazione rilasciata dall&#8217;ente non-profit <a href="https://italy.bcorporation.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">B Lab</a>. Essa attesta che l&#8217;azienda rispetta <strong>elevati standard volontari</strong> di performance sociale e ambientale, responsabilità e trasparenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Cosa serve per la trasformazione</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Diventare una Società Benefit o ottenere la certificazione B-Corp non è un esercizio di stile, ma un percorso rigoroso che richiede analisi dei dati e revisione dei processi.</p>



<p>Per assumere la veste giuridica di <strong>Società Benefit</strong>, l&#8217;azienda deve agire su due fronti: statutario e organizzativo. Nello statuto va inserito l&#8217;<strong>oggetto sociale</strong> specifico di beneficio comune e va nominato un <strong>responsabile dell&#8217;impatto </strong>che monitori i progressi, da riportare in una relazione annuale allegata al bilancio.</p>



<p>Per la certificazione <strong>B-Corp</strong>, l&#8217;asticella si alza ulteriormente. Il cuore del processo è il <a href="https://bimpactassessment.net/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">B Impact Assessment (BIA)</a>, uno strumento di valutazione che analizza l&#8217;azienda a 360 gradi su cinque aree: Governance, Lavoratori, Comunità, Ambiente e Clienti. Per ottenere la certificazione è necessario superare la soglia degli <strong>80 punti su 200</strong>, un traguardo che la media delle aziende tradizionali (che si attesta solitamente intorno ai 50 punti) non raggiunge al primo tentativo. </p>



<p>Il processo richiede di &#8220;aprire i libri&#8221; a B Lab, fornendo prove documentali delle pratiche virtuose. Bisogna dimostrare, dati alla mano, la differenza salariale tra il manager più pagato e l&#8217;ultimo assunto, le politiche di diversità, le azioni sostenibili poste in essere e i tassi di ritenzione. È un <strong>audit della sostenibilità</strong> che trasforma le buone intenzioni in KPI monitorabili.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Il dividendo dell&#8217;impatto che conferisce vantaggi competitivi</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Perché un&#8217;azienda dovrebbe imbarcarsi in questo percorso complesso? Il primo vantaggio tangibile è l&#8217;<strong>attrazione dei talenti</strong>. Studi recenti confermano che le nuove generazioni di professionisti non cercano solo uno stipendio, ma uno scopo.</p>



<p>Le aziende con una forte vocazione sociale registrano tassi di <a href="https://volus.io/la-cultura-dellimpatto-e-la-nuova-frontiera-del-lavoro-in-azienda/" type="post" id="1516" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>turnover</strong></a> inferiori e un engagement più alto, riducendo drasticamente i costi HR.</p>



<p>Sul fronte del mercato, l&#8217;impatto sociale si traduce in <strong>resilienza</strong> e <strong>preferenza del consumatore</strong>. Le B-Corp hanno dimostrato una maggiore capacità di resistenza durante le crisi economiche rispetto alle aziende tradizionali, grazie a filiere più corte, etiche e controllate. Inoltre, l&#8217;<strong>accesso ai capitali</strong> sta cambiando: i fondi di investimento e le banche guardano con sempre maggiore interesse ai <strong>criteri ESG</strong> (Environmental, Social, Governance) per valutare il rischio di credito. </p>



<p>Infine, c&#8217;è il <strong>vantaggio dell&#8217;ecosistema</strong>. Entrare in questo network significa accedere a partnership commerciali con altre aziende che parlano la stessa lingua, quella della sostenibilità concreta. L&#8217;<strong>impatto sociale </strong>non è più una voce di costo, ma un moltiplicatore di valore che distingue chi ha una visione di lungo periodo da chi cerca solo il profitto trimestrale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/societa-benefit-e-b-corp-come-nuovo-paradigma/">Società Benefit e B-Corp come nuovo paradigma</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il calo dei volontari in Italia e il confronto con l’Europa</title>
		<link>https://volus.io/il-calo-dei-volontari-in-italia-e-il-confronto-con-leuropa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://volus.io/?p=1596</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se prendiamo a riferimento i dati ISTAT, riscontriamo un calo dei volontari rispetto a qualche anno fa. Analizziamo le motivazioni,...</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/il-calo-dei-volontari-in-italia-e-il-confronto-con-leuropa/">Il calo dei volontari in Italia e il confronto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se prendiamo a riferimento i dati ISTAT, riscontriamo un calo dei volontari rispetto a qualche anno fa. Analizziamo le motivazioni, confrontandoli con gli altri paesi europei, e come la <strong>tecnologia</strong> e il <strong>volontariato d&#8217;impresa</strong> possono invertire la rotta.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>I numeri del calo dei volontari e le nuove tendenze</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>L&#8217;ultimo <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/il-volontariato-in-italia-anno-2023/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">report</a> ISTAT sull&#8217;impegno sociale ci restituisce un dato su cui riflettere: nel 2023 i volontari in Italia sono scesi a <strong>4,7 milioni</strong>, pari al <strong>9,1% della popolazione</strong>. Un calo netto rispetto al 12,6% registrato nel 2013.</p>



<p>Tuttavia, fermarsi al dato negativo sarebbe un errore. Se da un lato il volontariato &#8220;classico&#8221; e organizzato diminuisce, cresce una nuova figura: il <strong>volontario &#8220;ibrido&#8221;</strong>. Cittadini che non si legano a una singola associazione per la vita, ma che scelgono di attivarsi su progetti specifici e variopinti. </p>



<p>Inoltre, è cresciuta la fascia d’età <strong><a href="https://csvnet.it/component/content/article/144-notizie/5381-il-tempo-del-volontariato-che-cambia-meno-persone-piu-partecipazione-ibrida?Itemid=893" target="_blank" rel="noreferrer noopener">over 65</a></strong>, mentre i <strong>giovani</strong> chiedono modalità diverse di ingaggio e di partecipazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Italia vs Europa: un gap da colmare</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Se allarghiamo lo sguardo oltre confine, il confronto diventa una <em>call to action</em> per il nostro sistema Paese. Mentre l&#8217;Italia fatica a raggiungere la doppia cifra percentuale, la <a href="https://csvnet.it/csv/storia/144-notizie/3237-italia-tra-i-paesi-con-meno-volontari-e-con-il-piu-alto-tasso-di-solitudine" target="_blank" rel="noreferrer noopener">media europea</a> della partecipazione al volontariato si attesta intorno al <strong>22-25%</strong>.</p>



<p>I modelli del Nord Europa, in particolare, mostrano tassi di coinvolgimento nettamente superiori:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Paesi Bassi e Scandinavia</strong>: storicamente sopra il 30-40%, grazie a un forte legame tra welfare e partecipazione civica.</li>



<li><strong>Francia</strong>: <a href="https://www.associatheque.fr/fr/association-et-benevoles/chiffre-cle-benevolat.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">circa il 23,6%</a> dei francesi dichiara di essere attivo in un&#8217;associazione. Mentre cala l&#8217;impegno dei &#8220;senior&#8221;, i giovani tra i 15 e i 34 anni sono in forte aumento (+7% dal 2010).</li>



<li><strong>Germania</strong>: resta uno dei giganti del settore. Anche se il dato 2024 (36,7%) segna un leggero calo rispetto al picco del 2019 (39,7%), il numero di cittadini attivi resta massiccio: quasi <a href="https://www.bundesregierung.de/breg-de/bundesregierung/bundeskanzleramt/startseite-staatsministerin-fuer-sport-und-ehrenamt/bericht-zur-lage-von-engagement-und-ehrenamt-veroeffentlicht-2393064" target="_blank" rel="noreferrer noopener">27 milioni di persone</a>.</li>
</ul>



<p>In tale scenario, in <strong>Italia</strong> la burocrazia e la difficoltà di trovare l&#8217;associazione giusta sono barriere enormi, alle quali si aggiunge anche l’inefficacia di alcuni metodi comunicativi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Quali possono essere i rimedi?</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Probabilmente la risposta non sta nel &#8220;cercare più volontari&#8221; alla vecchia maniera, ma nel <strong>cambiare il modo di fare volontariato</strong>, rendendolo accessibile, misurabile e compatibile con i ritmi di vita moderni. </p>



<p>Occorre un <strong><a href="https://volus.io/associazioni/" type="page" id="297" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ecosistema digitale</a></strong> che connetta domanda e offerta in pochi istanti, attraverso funzionalità come la geolocalizzazione delle opportunità e la facilità d’iscrizione, solo per fare degli esempi.</p>



<p>Il cambio di prospettiva coinvolge anche le <strong>aziende</strong>, che possono colmare il vuoto dei volontari integrando programmi di volontariato aziendale come parte di una strategia <strong>ESG</strong> vincente.</p>



<p>Per l&#8217;impresa comporta i seguenti vantaggi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>aumento dell&#8217;<strong>Employee Engagement</strong></li>



<li>miglioramento della <strong>Brand Reputation</strong></li>



<li>sviluppo di <strong>soft skills</strong> nei dipendenti.</li>
</ul>



<p>Anche gli aiuti economici sono importanti, come dimostra questa <a href="https://www.lanazione.it/cronaca/terzo-settore-mezzo-miliardo-per-69bb9268" target="_blank" rel="noreferrer noopener">iniziativa</a> a livello regionale volta a finanziare le migliori <strong>idee di volontariato </strong>provenienti dalle associazioni del Terzo Settore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/il-calo-dei-volontari-in-italia-e-il-confronto-con-leuropa/">Il calo dei volontari in Italia e il confronto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agenda 2030 e SDG al bivio</title>
		<link>https://volus.io/agenda-2030-e-sdg-al-bivio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 17:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSR & SOSTENIBILITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[SDG]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://volus.io/?p=1505</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Agenda 2030, firmata nel 2015 con l&#8217;ambizione di trasformare il mondo, si trova oggi di fronte a un bivio critico....</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/agenda-2030-e-sdg-al-bivio/">Agenda 2030 e SDG al bivio</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;Agenda 2030, firmata nel 2015 con l&#8217;ambizione di trasformare il mondo, si trova oggi di fronte a un bivio critico. A soli cinque anni dalla scadenza, l&#8217;ottimismo iniziale ha lasciato il posto ad un realismo preoccupante: siamo in grave ritardo.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Il bilancio dei 17 Goals dell&#8217;Agenda 2030 a più di metà percorso</strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Secondo gli ultimi <a href="https://unstats.un.org/sdgs/report/2024/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">report</a> delle Nazioni Unite, in particolare il <em>Sustainable Development Goals Report</em>, la situazione è allarmante:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Solo il <strong>15-17% dei target</strong> è sulla buona strada.</li>



<li><strong>Oltre la metà</strong> degli obiettivi mostra progressi deboli o insufficienti.</li>



<li>Per circa il <strong>30% dei target</strong>, abbiamo assistito a una stagnazione o addirittura a un&#8217;involuzione rispetto ai livelli del 2015.</li>
</ul>



<p>Non è solo questione di volontà politica, ma di risorse. Esiste un deficit strutturale di finanziamenti per i Paesi in via di sviluppo stimato in migliaia di miliardi di dollari l&#8217;anno. </p>



<p>Senza una riforma radicale dell&#8217;architettura finanziaria globale, l&#8217;Agenda rischia di trasformarsi da piano d&#8217;azione a libro dei sogni irrealizzati.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>L&#8217;impatto della &#8220;policrisi&#8221; sull&#8217;Agenda 2030: povertà, fame e instabilità</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Gli analisti definiscono il nostro tempo come l&#8217;era della &#8220;policrisi&#8221;. Una tempesta perfetta composta da pandemia, shock economici e tensioni geopolitiche che ha colpito duramente gli Obiettivi più legati alla dignità umana di base.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Indietro di decenni (SDG 1 e 2)</h4>



<p>Per la prima volta in una generazione, la povertà estrema è tornata a crescere. L&#8217;inflazione sui beni alimentari e le interruzioni delle supply chain hanno reso il cibo inaccessibile per milioni di persone, allontanando drasticamente l&#8217;obiettivo &#8220;Fame Zero&#8221;, quindi non stiamo solo rallentando, ma in alcune aree stiamo addirittura tornando indietro.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il costo della guerra (SDG 16)</h4>



<p>L&#8217;Obiettivo 16 Pace, Giustizia e Istituzioni Solide è forse la vittima più illustre del contesto attuale. Con il numero di conflitti attivi più alto dalla Seconda Guerra Mondiale, le risorse vitali per lo sviluppo sostenibile vengono drenate dalle spese militari e dalle emergenze umanitarie, innescando un circolo vizioso che alimenta ulteriore instabilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>L&#8217;urgenza climatica e la transizione energetica</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<h4 class="wp-block-heading">Una necessità di sopravvivenza (SDG 13)</h4>



<p>Mentre le crisi sociali imperversano, l&#8217;emergenza climatica non concede tregue. Gli ultimi anni, i più caldi mai registrati, hanno trasformato la lotta al cambiamento climatico da priorità politica a imperativo di sopravvivenza biologica.</p>



<h4 class="wp-block-heading">La luce in fondo al tunnel (SDG 7)</h4>



<p>Tuttavia, è proprio qui che risiede la speranza più concreta: l&#8217;SDG 7 Energia Pulita e Accessibile sta emergendo come il vero motore di svolta, con gli investimenti nelle rinnovabili che hanno superato quelli nei combustibili fossili in alcuni mercati chiave.</p>



<p>Per salvare l&#8217;Agenda 2030, il mondo deve usare il più possibile questa leva come strumento per ridurre le disuguaglianze e stabilizzare le economie.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Cambiare prospettiva: il modello a &#8220;torta nuziale&#8221;</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Per anni abbiamo visualizzato i 17 SDGs come un mosaico dove ogni tessera aveva lo stesso valore. La scienza oggi ci suggerisce un approccio diverso, elaborato dallo <a href="https://www.stockholmresilience.org/research/research-news/2016-06-14-the-sdgs-wedding-cake.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stockholm Resilience Centre</a>: non una lista, ma una piramide a tre livelli, simile a una torta nuziale.</p>



<p><strong>1. La biosfera &#8211; la base:</strong> alla base della torta ci sono gli obiettivi ambientali (SDG 6, 13, 14, 15) perché sono le fondamenta non negoziabili. Senza un clima stabile, oceani vivi e biodiversità, non esiste &#8220;spazio operativo&#8221; per l&#8217;umanità.</p>



<p><strong>2. La società &#8211; il centro:</strong> sopra la biosfera poggia il livello sociale (SDG 1, 2, 3, 4, 5, 7, 11, 16) che rappresenta la comunità. È il livello in cui trasformiamo le risorse naturali in benessere umano in termini di salute, educazione, energia.</p>



<p><strong>3. L&#8217;economia &#8211; la cima:</strong> al vertice, come output conclusivo, c&#8217;è l&#8217;economia (SDG 8, 9, 10, 12), che costituisce il risultato di una società sana che opera in una biosfera intatta, la cui prosperità dipende imprescindibilmente da un pianeta sano ed abitabile. </p>



<p>Morale della favola, non possiamo barattare il clima per la crescita economica: se la base crolla, cade tutta la torta.</p>



<p>Riguardo a questo tema, il <a href="https://volus.io/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">volontariato</a> è uno degli elementi che può incidere positivamente su ogni strato della torta, un ingrediente di una bella ricetta che consente ad ogni cittadino di agire e fare la sua parte.</p>



<h4 class="wp-block-heading">E tu, su quale strato vuoi agire?</h4>



<p><strong>Vuoi proteggere le fondamenta?</strong> Dedica del tempo alla cura del territorio, alla pulizia dei parchi o alla sensibilizzazione ambientale. Stai lavorando per la <strong>Biosfera</strong>.</p>



<p><strong>Vuoi rafforzare il cuore della comunità?</strong> Supporta un&#8217;associazione che si occupa di istruzione, salute o assistenza alimentare. Stai nutrendo la <strong>Società</strong>, rendendola più equa e resiliente alle crisi.</p>



<p><strong>Vuoi cambiare le regole del gioco?</strong> Promuovi stili di vita sostenibili, il consumo critico o il supporto a piccole realtà locali. Stai influenzando l’<strong>Economia</strong>, spingendola verso un modello che rispetti le persone e il pianeta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/agenda-2030-e-sdg-al-bivio/">Agenda 2030 e SDG al bivio</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Volontariato aziendale nel report di sostenibilità</title>
		<link>https://volus.io/volontariato-aziendale-nel-report-di-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 10:46:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSR & SOSTENIBILITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[socialwashing]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato aziendale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://volus.io/?p=1340</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il volontariato d&#8217;impresa ha un spazio dedicato in un documento tecnico come il report di sostenibilità? La risposta è sì,...</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/volontariato-aziendale-nel-report-di-sostenibilita/">Volontariato aziendale nel report di sostenibilità</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il volontariato d&#8217;impresa ha un spazio dedicato in un documento tecnico come il report di sostenibilità? La risposta è sì, ma per inserirlo correttamente bisogna sapere a quali standard internazionali fare riferimento: ecco una breve guida.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>I riferimenti normativi: GRI, ESRS e VSME a confronto</strong></strong></h2>



<p>Non esiste un capitolo &#8220;Volontariato&#8221;, ma esistono standard precisi che disciplinano il rapporto con le persone e il territorio. A seconda della finalità dell&#8217;attività, nel report di sostenibilità non semplificato vi sono due aree specifiche:</p>



<h3 class="wp-block-heading has-theme-palette-6-color has-text-color has-link-color wp-elements-aa820fa40bf61db11d4b84698e7e64ea">Impatto sul territorio &#8211; GRI 413 ed ESRS S3</h3>



<p>Nell&#8217;ambito della generazione di valore per la collettività, i riferimenti sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>GRI 413 (Local Communities):</strong> è lo standard globale che disciplina il coinvolgimento delle comunità locali. Richiede di rendicontare le operazioni che hanno incluso programmi di sviluppo e valutazioni d&#8217;impatto sulla zona circostante.</li>



<li><strong>ESRS S3 (Affected Communities):</strong> è il nuovo standard europeo, obbligatorio per chi è soggetto a CSRD, che si occupa delle &#8220;Comunità interessate&#8221;. A differenza del GRI, l&#8217;ESRS S3 pone un accento fortissimo sui rischi e sugli impatti positivi e negativi che l&#8217;azienda genera sulle popolazioni locali. Il volontariato qui è visto come un&#8217;azione di mitigazione o di impatto positivo diretto.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading has-theme-palette-6-color has-text-color has-link-color wp-elements-1a1671b1a9e69d7267655c7ef658d2af">Formazione interna &#8211; GRI 404 ed ESRS S1</h3>



<p>Se il volontariato è <em>skill-based</em> (es. un finance manager che fa un business plan per un&#8217;associazione), rientra nello sviluppo del capitale umano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>GRI 404 (Training and Education):</strong> disciplina la formazione dei dipendenti. Il volontariato di competenza può essere conteggiato come ore di formazione esperienziale.</li>



<li><strong>ESRS S1 (Own Workforce):</strong> è lo standard europeo sulla &#8220;Forza lavoro propria&#8221;. Includere qui il volontariato dimostra l&#8217;impegno per il benessere, il coinvolgimento (<em>engagement</em>) e la crescita personale dei dipendenti.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading has-theme-palette-6-color has-text-color has-link-color wp-elements-2e08d1c89324bad3db0d7422f91b4f40">Azione sociale PMI &#8211; VSME</h3>



<p>Se la tua azienda utilizza lo standard semplificato VSME, non troverai una casella predisposta per il volontariato nel &#8220;Modulo Base&#8221;. </p>



<p>Tuttavia, sia nell&#8217;ottica di promuovere il benessere dei dipendenti, che di supportare la comunità locale, è possibile inserire tale attività come &#8220;azione sociale&#8221; nel <strong><a href="https://www.teamsystem.com/magazine/fintech/principi-voluntary-pmi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Modulo Narrativo (N-PAT)</a></strong>, che collega la sostenibilità agli obiettivi di crescita aziendali, favorendo la pianificazione di iniziative volte a migliorare le <strong>performance ESG</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>I KPI giusti per evitare il &#8220;socialwashing&#8221;</strong></strong></strong></h2>



<p>Inserire una foto di gruppo con le pettorine colorate non basta. Gli standard GRI ed ESRS richiedono dati, non solo narrazione. Per dare credibilità al report, trasforma le azioni in <strong>KPI </strong>(<em>Key Performance Indicators</em>):</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Ore donate:</strong> il totale delle ore lavorative che l&#8217;azienda ha investito nel sociale.</li>



<li><strong>Partecipazione:</strong> la percentuale di dipendenti che ha aderito, che rappresenta un ottimo indicatore di clima aziendale per l&#8217;ESRS S1.</li>



<li><strong>Valore economico figurativo:</strong> moltiplica le <em>ore donate</em> per la <em>retribuzione oraria media</em>. Questo mostra l&#8217;investimento economico reale dell&#8217;azienda, rendendo il dato finanziariamente rilevante.</li>



<li><strong>Link agli SDGs:</strong> collega ogni attività a un Obiettivo dell&#8217;Agenda 2030 (es. SDG 11 Città e Comunità Sostenibili) per mostrare l&#8217;allineamento agli obiettivi globali.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong>Il doppio valore: reputazione e strategia</strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Inserire il volontariato nel report trasforma un&#8217;attività benefica in un asset strategico, migliorando la <strong>reputazione del brand</strong> sul territorio e l&#8217;<strong>attrattività verso i talenti</strong>: oggi le persone vogliono lavorare per aziende che hanno uno scopo <strong><em>(purpose)</em></strong> oltre al profitto.</p>



<p>Raccontare bene il volontariato significa <strong>trasmettere</strong> <strong>l&#8217;impegno e il valore condiviso</strong>, sia internamente ai <strong>dipendenti </strong>che esternamente al <strong>mercato</strong>: scopri il nostro software <a href="https://volus.io/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>VOLUS</strong></a> che aiuta a creare, gestire e rendicontare le attività di volontariato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/volontariato-aziendale-nel-report-di-sostenibilita/">Volontariato aziendale nel report di sostenibilità</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
