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	<title>volontariato aziendale Archivi | VOLUS</title>
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	<title>volontariato aziendale Archivi | VOLUS</title>
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		<title>Trasformare la cassa integrazione con il volontariato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EMPLOYER BRANDING]]></category>
		<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[brand reputation]]></category>
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		<category><![CDATA[volontariato aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando un&#8217;azienda attraversa un periodo di crisi e deve ricorrere agli ammortizzatori sociali, il contraccolpo psicologico per i dipendenti può...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quando un&#8217;azienda attraversa un periodo di crisi e deve ricorrere agli ammortizzatori sociali, il contraccolpo psicologico per i dipendenti può essere molto forte. La <strong>cassa integrazione</strong> protegge in parte il reddito, ma lascia spesso le persone in una condizione di inattività che rischia di logorare la motivazione e il senso di appartenenza all&#8217;organizzazione.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong>Cassa integrazione e volontariato aziendale</strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista legale, i lavoratori sospesi o a orario ridotto possono dedicarsi ad attività solidali. Iniziative storiche come il progetto istituzionale <a href="https://www.linkiesta.it/2015/02/da-febbraio-i-cassintegrati-possono-fare-i-volontari/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#diamociunamano</a> hanno chiarito che possono svolgere attività di <strong>volontariato</strong> senza perdere il diritto al sussidio, purché l&#8217;impegno sia del tutto gratuito e non ostacoli un&#8217;eventuale chiamata lavorativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa compatibilità permette alle aziende in crisi di fungere da ponte, mettendo in contatto i lavoratori in <strong>cassa integrazione</strong> con le associazioni del territorio che necessitano di supporto operativo o di specifiche competenze professionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Operativamente, si possono configurare due scenari distinti:</p>



<div class="wp-block-kadence-iconlist kt-svg-icon-list-items kt-svg-icon-list-items3817_a27e88-bf kt-svg-icon-list-columns-1 alignnone kt-list-icon-aligntop"><ul class="kt-svg-icon-list">
<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-3817_01e7e8-e6"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_check kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><polyline points="20 6 9 17 4 12"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text">Il primo è il <strong>canale pubblico</strong> (regolato dal D.Lgs. 150/2015), scelto dalle aziende in reale difficoltà finanziaria. In questo caso, l&#8217;impresa attiva la Cassa Integrazione ordinaria per azzerare i costi salariali. Il lavoratore sospeso percepisce il sussidio dall&#8217;INPS, ma invece di restare inattivo viene impiegato in lavori di pubblica utilità presso enti o Comuni, i quali si fanno carico delle coperture assicurative Inail.</span></li>



<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-3817_0243ca-d3"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_check kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><polyline points="20 6 9 17 4 12"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text">Il secondo è il <strong>canale privato</strong> (o distacco solidale), preferito dalle aziende sane che affrontano solo un momentaneo calo di commesse. Qui l&#8217;azienda continua a pagare il 100% dello stipendio e &#8220;distacca&#8221; i dipendenti presso le associazioni per fare volontariato. Inoltre l’azienda gode del <strong>vantaggio fiscale</strong> dell&#8217;articolo 100 del TUIR, in forza del quale le spese del personale sono deducibili fino al 5 per mille del costo totale a bilancio.</span></li>
</ul></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>I benefici psicologici e il mantenimento delle soft skill</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;impatto più immediato di queste iniziative riguarda il benessere psicofisico della persona. Rimanere a casa per mesi può generare isolamento sociale e perdita di autostima. L&#8217;inserimento in un contesto di <strong>volontariato civico</strong> restituisce al dipendente una sana routine quotidiana e un obiettivo chiaro da raggiungere insieme ad altre persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, operare in contesti come le mense solidali, la tutela dell&#8217;ambiente o l&#8217;assistenza alle fasce deboli funge da vera e propria palestra per le <strong>competenze trasversali</strong>. L&#8217;intelligenza emotiva, l&#8217;empatia e la risoluzione dei problemi vengono costantemente sollecitate e mantenute allenate sul campo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo aspetto è vitale per tutelare l&#8217;occupabilità futura. Quando il periodo di sospensione termina, il lavoratore rientra in azienda non annichilito dall&#8217;inattività, ma arricchito da un&#8217;esperienza formativa che lo ha reso più flessibile e proattivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong>Il valore strategico per l&#8217;impresa e il sostegno al terzo settore</strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche per l&#8217;impresa, promuovere la solidarietà durante l&#8217;uso degli ammortizzatori sociali genera un <strong>triplice vantaggio</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Innanzitutto, permette di mantenere vivo il <strong>rapporto di comunicazione </strong>con il personale, dimostrando una sincera attenzione al lato umano della risorsa e non solo a quello puramente contabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In secondo luogo, si rafforza enormemente la <strong>reputazione aziendale</strong>. Un&#8217;impresa che, pur affrontando una crisi interna, incoraggia i propri dipendenti a sostenere la comunità locale, dimostra una reale aderenza ai principi di sostenibilità. In tal modo, invia un segnale positivo agli investitori e ai clienti e contribuisce a creare un ecosistema solidale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, l&#8217;aiuto offerto agli enti del <strong>terzo settore</strong> genera un impatto vitale sul territorio. Le associazioni locali ricevono tempo, energia e competenze qualificate per portare avanti le proprie missioni.</p>
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		<title>Certificazioni ESG e volontariato: ISO 30415, SRG 88088 e PAS 24000</title>
		<link>https://volus.io/certificazioni-esg-e-volontariato-iso-30415-srg-88088-e-pas-24000/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSR & ESG]]></category>
		<category><![CDATA[certificazioni]]></category>
		<category><![CDATA[socialwashing]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel panorama economico attuale, la responsabilità sociale d&#8217;impresa è diventata un pilastro strategico dove i programmi di volontariato d&#8217;impresa sono...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel panorama economico attuale, la responsabilità sociale d&#8217;impresa è diventata un pilastro strategico dove i programmi di volontariato d&#8217;impresa sono strumenti operativi fondamentali per raccogliere evidenze pratiche e ottenere certificazioni relative a fattori ambientali, sociali e di governance (ESG).</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le tre certificazioni ESG socialmente strategiche per le imprese</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La linea guida <a href="https://www.uni.com/diversita-e-inclusione-disponibile-in-italiano-la-uni-iso-30415-2021/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">UNI ISO 30415:2021</a> è lo standard di riferimento per la <strong>Diversity &amp; Inclusion</strong> nei luoghi di lavoro. Per ottenere questa validazione, un&#8217;azienda deve provare un impegno concreto nell&#8217;inclusione delle diversità. Attivare percorsi di volontariato a supporto di categorie fragili o emarginate permette di dimostrare agli auditor un reale approccio inclusivo promosso dalla direzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo standard <a href="https://www.srg88088.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SRG 88088</a> certifica invece il <strong>rating ESG delle organizzazioni</strong>. Il volontariato aziendale impatta in modo diretto sul pilastro sociale, innalzando il punteggio complessivo attraverso azioni solidali a favore della comunità. Inoltre, se l&#8217;impegno si rivolge alla tutela del verde e del territorio, si generano benefici tangibili anche per la valutazione della componente ecologica e ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, la specifica <a href="https://www.google.com/search?q=https://www.bsigroup.com/it-IT/certificazioni/pas-24000-sistema-di-gestione-sociale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PAS 24000:2022</a> definisce i requisiti per un efficace <strong>sistema di gestione sociale</strong>. Questa certificazione richiede politiche a tutela dei diritti, della parità e del benessere collettivo. Inserire il volontariato all&#8217;interno del welfare aziendale conferma l&#8217;esistenza di un sistema gestionale proattivo e orientato al bene comune, facilitando enormemente i controlli ispettivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Dall&#8217;azione alla rendicontazione per misurare l&#8217;impatto sociale</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per conseguire queste prestigiose certificazioni, le buone intenzioni devono trasformarsi in <a href="https://volus.io/" type="page" id="2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dati misurabili</a>. L&#8217;attività di <strong>volontariato aziendale</strong> fornisce esattamente quel registro di prove oggettive indispensabile durante le ispezioni degli enti terzi certificatori. I registri presenze, gli accordi di partnership con il terzo settore e i questionari di feedback post-attività sono elementi essenziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La rendicontazione strutturata di questi dati alimenta direttamente il <strong>bilancio di sostenibilità</strong> dell&#8217;azienda. Attraverso la misurazione dell&#8217;impatto generato sul territorio, l&#8217;impegno solidale diventa un indicatore di performance chiave, soddisfacendo le rigide richieste documentali previste dai protocolli di certificazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Un vantaggio trasversale tra reputazione e bandi pubblici</strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre a migliorare il clima aziendale e ad attrarre nuovi talenti sensibili alle tematiche sociali, possedere queste certificazioni garantisce ritorni economici e di posizionamento sul mercato. In ambito istituzionale, come spesso ricordato dalle linee guida dell&#8217;<a href="https://www.anticorruzione.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Autorità Nazionale Anticorruzione</a>, i <strong>bandi di gara</strong> premiano in misura sempre maggiore le imprese certificate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei contratti pubblici, infatti, le certificazioni sociali ed ESG consentono spesso di abbattere i costi delle garanzie fideiussorie e di ottenere <strong>punteggi tecnici premiali</strong>. Anche se l&#8217;obiettivo primario del percorso di certificazione resta la maturazione interna e la sostenibilità, l&#8217;accesso facilitato agli appalti della PA rappresenta un importante incentivo secondario per strutturare politiche di volontariato durature.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In conclusione, il volontariato aziendale rappresenta una <strong>leva strategica</strong> per lo sviluppo organizzativo, vincente sotto molteplici punti di vista. Investire tempo a favore della comunità non è solo un dovere morale, ma il percorso più solido per allinearsi alle normative vigenti, ottenere certificazioni di eccellenza e preparare l&#8217;azienda alle sfide etiche ed economiche del futuro.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il volontariato d’impresa di Intesa Sanpaolo</title>
		<link>https://volus.io/il-volontariato-dimpresa-di-intesa-sanpaolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BENESSERE AZIENDALE]]></category>
		<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[brand reputation]]></category>
		<category><![CDATA[cultura aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[retention dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel panorama italiano della sostenibilità sociale, il volontariato d&#8217;impresa di Intesa Sanpaolo rappresenta una realtà virtuosa e lungimirante. Sempre più...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel panorama italiano della sostenibilità sociale, il volontariato d&#8217;impresa di <strong>Intesa Sanpaolo</strong> rappresenta una realtà virtuosa e lungimirante. Sempre più grandi realtà scelgono di integrare queste pratiche non solo per restituire valore alla comunità, ma anche per favorire il benessere organizzativo.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Il programma del Gruppo</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong> per un impegno strutturato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i progetti più strutturati a livello nazionale spicca il programma di <a href="https://group.intesasanpaolo.com/it/sostenibilita/bisogni-sociali" target="_blank" rel="noreferrer noopener">volontariato d&#8217;impresa di Intesa Sanpaolo</a>, che consente ai propri dipendenti di dedicare giornate lavorative retribuite ad attività solidali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto non si limita a interventi sporadici, ma offre una vasta gamma di iniziative, dalla conservazione dell&#8217;ambiente al supporto alle fasce più vulnerabili, permettendo ai dipendenti di scegliere la causa più in linea con la propria sensibilità personale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Dalla teoria alla pratica: i progetti e le giornate sul campo</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le iniziative sul campo hanno visto la partecipazione attiva dei dipendenti in numerosi progetti distribuiti su tutto il territorio nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le azioni più rilevanti figurano le giornate di supporto logistico presso i magazzini del <strong>Banco Alimentare</strong>, dove i lavoratori della banca si sono occupati fisicamente dello stoccaggio, della tracciabilità e dell&#8217;imballaggio di tonnellate di prodotti alimentari da destinare alle mense dei poveri e alle famiglie indigenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte della <strong>tutela ambientale</strong>, intere squadre di dipendenti si sono mobilitate per la pulizia di spiagge, fiumi e aree verdi urbane degradate, raccogliendo e differenziando quintali di rifiuti plastici e ingombranti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A queste attività si sono aggiunti gli interventi di utilità sociale legati alla gestione di <strong>laboratori</strong> di economia familiare e di orientamento al risparmio, svolti in presenza all&#8217;interno di centri diurni, case-famiglia e scuole di quartiere.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il circolo virtuoso del volontariato d’impresa</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Queste sinergie di successo basate sul modello di stakeholder win-win per tutte le parti in causa dimostrano che il volontariato d&#8217;impresa è un <strong>gioco a somma positiva</strong>. Il Terzo Settore ottiene forza lavoro motivata e competenze tecniche specialistiche, mentre l&#8217;azienda arricchisce il proprio capitale umano e la propria reputazione sul territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In conclusione, modelli strutturati come quello analizzato confermano che investire nel <a href="https://volus.io/il-volontariato-aziendale-come-investimento-per-la-crescita/" type="post" id="1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">volontariato aziendale</a> significa guardare al futuro. Trasformare i dipendenti in cittadini attivi e consapevoli è una leva strategica per costruire aziende più umane, coese e pronte ad affrontare le sfide future.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il volontariato aziendale nell&#8217;era dell&#8217;Intelligenza Artificiale</title>
		<link>https://volus.io/il-volontariato-aziendale-nellera-dell-intelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BENESSERE AZIENDALE]]></category>
		<category><![CDATA[cultura aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[retention dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel contesto presente e futuro dell&#8217;Intelligenza Artificiale, il volontariato aziendale emerge non solo come strumento di responsabilità sociale, ma come...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel contesto presente e futuro dell&#8217;Intelligenza Artificiale, il volontariato aziendale emerge non solo come strumento di <strong>responsabilità sociale</strong>, ma come un potente asset strategico per sviluppare le competenze e contribuire all&#8217;occupabilità futura delle persone.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong>L&#8217;Intelligenza Artificiale tra competenze e occupabilità</strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con la rapida integrazione dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale (IA)</strong> e dell&#8217;apprendimento automatico nelle attività aziendali, il mondo del lavoro sta subendo una trasformazione senza precedenti. Se da un lato l&#8217;IA rischia di automatizzare molte mansioni, dall&#8217;altro crea la necessità di profili incentrati su tecnologia, sostenibilità e ruoli orientati alla persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario, sebbene l&#8217;IA sia eccellente nell&#8217;analisi dei dati, vi sono <strong>aree umane</strong> che non può sostituire. Per rimanere competitivi, i lavoratori devono concentrarsi su capacità uniche:</p>



<div class="wp-block-kadence-iconlist kt-svg-icon-list-items kt-svg-icon-list-items3760_639c1d-be kt-svg-icon-list-columns-1 alignnone kt-list-icon-aligntop"><ul class="kt-svg-icon-list">
<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-3760_8f397d-7f"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_checkCircle kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><path d="M22 11.08V12a10 10 0 1 1-5.93-9.14"/><polyline points="22 4 12 14.01 9 11.01"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>Flessibilità e innovazione:</strong> le persone possiedono la capacità intrinseca di adattarsi a contesti inediti guidate da intuizione ed esperienze personali.</span></li>



<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-3760_0dfa21-40"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_checkCircle kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><path d="M22 11.08V12a10 10 0 1 1-5.93-9.14"/><polyline points="22 4 12 14.01 9 11.01"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>Emozioni e relazioni:</strong> all&#8217;IA manca una vera empatia. Gli esseri umani restano superiori nella costruzione di relazioni e nella comunicazione significativa.</span></li>



<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-3760_35ce2d-0c"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_checkCircle kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><path d="M22 11.08V12a10 10 0 1 1-5.93-9.14"/><polyline points="22 4 12 14.01 9 11.01"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>Etica e sensibilità culturale:</strong> mentre l&#8217;IA opera su algoritmi, l&#8217;essere umano eccelle nella gestione di decisioni complesse che richiedono giudizi morali e rispetto delle differenze culturali.</span></li>
</ul></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Un fenomeno in evoluzione in Italia</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Questa nuova alleanza tra profit e non-profit per la crescita delle competenze sta prendendo piede con forza anche in Italia. Ne è un chiaro esempio l&#8217;esito del recente <a href="https://www.secondowelfare.it/terzo-settore/volontariato/volontariato-di-competenza-i-vincitori-del-premio-volontariwork-2026/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Premio Volontari@Work 2026</a>, promosso dalla Fondazione Terzjus, che ha premiato numerose realtà aziendali capaci di trasformare il volontariato di competenza in una vera leva di innovazione sociale e sviluppo organizzativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, stiamo assistendo alla nascita di progetti che uniscono direttamente Terzo Settore e <strong>rivoluzione digitale</strong>. Iniziative come il progetto torinese <a href="https://volontariatotorino.it/progetti-volto/isaia-innovazione-e-sviluppo-per-le-associazioni-con-lintelligenza-artificiale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ISAIA</a> (Innovazione e Sviluppo per le Associazioni con l&#8217;Intelligenza Artificiale) dimostrano che la tecnologia è un mezzo attraverso il quale volontari ed enti possono collaborare attivamente per generare nuovo impatto sulla comunità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Un modello in quattro fasi per le aziende</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per sfruttare questo potenziale, la ricerca manageriale suggerisce alle aziende di passare da un approccio passivo a uno strategico in quattro fasi:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Definire gli obiettivi</strong>, identificando le soft skill specifiche da sviluppare per l&#8217;era dell&#8217;IA e da integrare in via complementare con la stessa.</li>



<li><strong>Progettare esperienze</strong>, collaborando con il Terzo Settore per creare programmi in linea con le esigenze della comunità.</li>



<li><strong>Organizzare la riflessione</strong>, costruendo momenti di debriefing e di confronto per aiutare i dipendenti a interiorizzare le lezioni apprese.</li>



<li><strong>Eseguire la valutazione</strong>, misurando non solo le ore donate, ma anche l&#8217;effettiva acquisizione di nuove competenze e il benessere organizzativo raggiunto.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">In un mondo che cambia velocemente sotto la spinta dell&#8217;intelligenza artificiale, il volontariato aziendale diventa un vero e proprio <strong>propulsore di umanità</strong> e innovazione sociale, un investimento che supporta concretamente il territorio e che forma dipendenti più resilienti, etici, creativi e pronti alle sfide del domani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/il-volontariato-aziendale-nellera-dell-intelligenza-artificiale/">Il volontariato aziendale nell&#8217;era dell&#8217;Intelligenza Artificiale</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
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		<title>Diversity, Equity &#038; Inclusion con il volontariato</title>
		<link>https://volus.io/diversity-equity-inclusion-con-il-volontariato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BENESSERE AZIENDALE]]></category>
		<category><![CDATA[CSR & ESG]]></category>
		<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[certificazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cultura aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come trasformiamo i programmi di Diversity, Equity &#38; Inclusion in un&#8217;esperienza vissuta sistematicamente dai dipendenti? Il volontariato d&#8217;impresa è una...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Come trasformiamo i programmi di Diversity, Equity &amp; Inclusion in un&#8217;esperienza vissuta sistematicamente dai dipendenti? Il <strong>volontariato d&#8217;impresa</strong> è una delle risposte più rilevanti sul tema.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong>Livellare le gerarchie e i silos aziendali</strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">In un contesto di ufficio tradizionale, i ruoli, i dipartimenti e le gerarchie creano confini invisibili ma solidissimi. In un&#8217;attività di <strong>volontariato aziendale</strong>, questi confini crollano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il CEO, lo stagista, l&#8217;ingegnere e il commerciale si trovano fianco a fianco a verniciare i muri di una scuola, a servire pasti in una mensa sociale o a progettare una campagna digitale per un&#8217;associazione, le dinamiche di potere si annullano. Questa interazione paritaria favorisce l&#8217;<strong>ascolto attivo</strong>, incoraggia la <strong>cross-fertilization</strong> tra generazioni diverse e crea un senso di <strong>appartenenza e sicurezza psicologica</strong> impossibile da replicare alla scrivania.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Sconfiggere i pregiudizi attraverso l&#8217;esperienza diretta</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo studi recenti come quello di <a href="https://cmr.berkeley.edu/2025/09/corporate-volunteering-can-increase-skills-intelligence-and-employability-in-the-era-of-ai/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">California Management Review</a>, l&#8217;<strong>Intelligenza Emotiva (EQ)</strong> e l&#8217;empatia sono abilità centrali per lo sviluppo aziendale, impossibili da automatizzare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Incontrare e lavorare con persone provenienti da realtà vulnerabili <strong>disinnesca i pregiudizi</strong> inconsci (bias) e instaura i presupposti per una connessione sana e produttiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto all’intelligenza emotiva, troviamo altri tipi di scenari di crescita del dipendente, come l’<strong>intelligenza adattiva, morale e sociale</strong>. Sono tutte forme sulle quali il volontariato può incidere positivamente a livello di etica e integrità sia personale che professionale, alla luce di un futuro che sarà sempre più dominato dall’intelligenza artificiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Diversity, Equity &amp; Inclusion per l&#8217;empowerment femminile e generazionale</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Integrare il volontariato nella vita aziendale significa anche supportare il <strong>cambiamento demografico</strong>. Come riportato dai <a href="https://volus.io/il-ruolo-del-digitale-per-arginare-il-calo-dei-volontari/" type="post" id="2842" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dati ISTAT</a> sulla conformazione della società italiana, la spinta verso l&#8217;impegno sociale è oggi trainata in particolare dalle donne, che hanno colmato il divario storico di partecipazione, e dalle giovani generazioni (Gen Z).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Affidare a giovani talenti o a figure femminili l&#8217;organizzazione e la leadership di progetti solidali all&#8217;interno dell&#8217;azienda è un formidabile strumento di <strong>empowerment</strong>. Significa dare voce a chi spesso, nelle dinamiche aziendali canoniche, rischia di essere meno visibile, enfatizzando i <strong>valori etici e solidali</strong> per velocizzare il cambiamento e scardinare il paradigma tradizionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Metriche ESG per comunicare il piano DE&amp;I</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un piano DE&amp;I maturo ha bisogno di essere attuato in modo strategico e misurato anche ai fini del <a href="https://www.sipotra.it/wp-content/uploads/2025/02/COME-MONITORARE-E-MISURARE-LA-DIVERSITY-EQUITY-INCLUSION.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bilancio di Sostenibilità</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poter rendicontare quante ore di volontariato sono state donate, quanti dipendenti hanno aderito volontariamente alle iniziative e quali sono i benefici apportati alla comunità, permette all&#8217;azienda di inserire <strong>metriche chiare e tracciabili</strong> all&#8217;interno del proprio framework ESG.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I corsi di formazione sono fondamentali per porre le basi, ma l&#8217;esposizione al <strong>mondo reale</strong> restituisce concretezza e gratificazione allo stesso tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come puoi introdurre questi elementi nella tua strategia ESG?</strong> Con l&#8217;App <strong><a href="https://volus.io/" type="page" id="2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Volus</a></strong>, puoi costruire programmi di volontariato aziendale <em>tailor-made</em>, permettendo ai tuoi dipendenti di scegliere le cause sociali in cui credono di più e certificando l&#8217;impatto generato delle loro azioni.</p>
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		<item>
		<title>Team building tradizionale vs team building solidale</title>
		<link>https://volus.io/team-building-tradizionale-vs-team-building-solidale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSR & ESG]]></category>
		<category><![CDATA[EMPLOYER BRANDING]]></category>
		<category><![CDATA[brand reputation]]></category>
		<category><![CDATA[cultura aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[retention dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per anni, la ricetta del team building aziendale ha seguito spesso lo stesso canovaccio: una giornata fuori ufficio, un’attività ludica...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Per anni, la ricetta del <strong>team building aziendale</strong> ha seguito spesso lo stesso canovaccio: una giornata fuori ufficio, un’attività ludica &#8211; dall’escape room al go-kart &#8211; e una cena conviviale. Ma nel <strong>2026</strong>, in un mercato del lavoro dominato dalla ricerca di <strong>senso (purpose)</strong> e dalla <strong>responsabilità sociale</strong>, si può fare molto di più in un’ottica di coinvolgimento e di impatto.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong>I limiti del team building tradizionale</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività puramente ludiche possono generare un picco di entusiasmo episodico, ma spesso falliscono nel creare un cambiamento duraturo fatto di momenti memorabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infatti, le attività di team building che si limitano al puro intrattenimento spesso vengono percepite come <strong>&#8220;Mandatory Fun&#8221;</strong> (divertimento obbligatorio). Questo fenomeno rende insoddisfatti i<strong> dipendenti</strong> che percepiscono l&#8217;investimento come superficiale e il mancato allineamento dei propri valori rispetto a quelli aziendali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In sostanza, il team building tradizionale manca di quella <strong>dimensione etica</strong> che innalza l&#8217;engagement e la coesione di un gruppo di colleghi che generano un&#8217;<strong>impatto sociale</strong> effettivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>La forza del team building solidale</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>team building solidale</strong> è un&#8217;idea che trasforma l&#8217;attività di gruppo in un’azione concreta per il territorio. Non si tratta solo di &#8220;stare insieme&#8221;, ma di <strong>generare benefici </strong>a vantaggio di tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il <a href="https://www.purpose.jobs/blog/purpose-at-work-building-job-satisfaction" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Deloitte Global Gen Z and Millennial Survey 2025</a>, oltre l&#8217;<strong>89% della Gen Z</strong> e il <strong>92% dei Millennial</strong> considera fondamentale sentire che il proprio lavoro contribuisce a uno scopo sociale superiore. Il volontariato d&#8217;impresa risponde esattamente a questo bisogno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I vantaggi principali del <strong>Social Impact</strong> sono:</p>



<div class="wp-block-kadence-iconlist kt-svg-icon-list-items kt-svg-icon-list-items2057_743d73-57 kt-svg-icon-list-columns-1 alignnone kt-list-icon-aligntop"><ul class="kt-svg-icon-list">
<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-2057_434b34-25"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_checkCircle kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><path d="M22 11.08V12a10 10 0 1 1-5.93-9.14"/><polyline points="22 4 12 14.01 9 11.01"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>Sviluppo di Soft Skills:</strong> partecipare a progetti sociali sviluppa <strong>empatia</strong>, <strong>problem solving</strong> in contesti critici e <strong>leadership diffusa</strong>. Dati dell&#8217;<a href="https://www.aiccon.it/evoluzione-volontariato-agire-gratuito-anticipazioni-nuovo-osservatorio-aiccon/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Osservatorio AICCON</a> confermano che il <strong>78% dei volontari</strong> acquisisce nuove competenze attraverso queste esperienze.</span></li>



<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-2057_4a0976-28"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_checkCircle kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><path d="M22 11.08V12a10 10 0 1 1-5.93-9.14"/><polyline points="22 4 12 14.01 9 11.01"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>Retention e orgoglio di appartenenza:</strong> vedere la propria azienda impegnata concretamente nel sociale riduce drasticamente il <strong>turnover</strong>.</span></li>



<li class="wp-block-kadence-listitem kt-svg-icon-list-item-wrap kt-svg-icon-list-item-2057_dba577-cd"><span class="kb-svg-icon-wrap kb-svg-icon-fe_checkCircle kt-svg-icon-list-single"><svg viewBox="0 0 24 24"  fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="2" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"  aria-hidden="true"><path d="M22 11.08V12a10 10 0 1 1-5.93-9.14"/><polyline points="22 4 12 14.01 9 11.01"/></svg></span><span class="kt-svg-icon-list-text"><strong>Salute mentale:</strong> contribuire al benessere altrui migliora la <strong>sicurezza psicologica</strong> e riduce lo stress correlato al lavoro, con un conseguente aumento di produttività.</span></li>
</ul></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Misurazione e ESG: il vero valore aggiunto</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un’altra differenza sostanziale che eleva il <a href="https://volus.io/volontariato-aziendale-nel-report-di-sostenibilita/" type="post" id="1340" target="_blank" rel="noreferrer noopener">volontariato aziendale</a> rispetto al team building tradizionale è che rappresenta un <strong>investimento misurabile</strong>, e non una spesa a fondo perduto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;entrata in vigore delle nuove normative sulla <strong>trasparenza ESG</strong>, le ore dedicate al volontariato dai dipendenti diventano dati preziosi per il <a href="https://a.storyblok.com/f/322433/x/81a16aa8bb/unitcredit_foundation_itl_interactive-20-03-30-compressed.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bilancio di Sostenibilità</a>. Utilizzare una piattaforma digitale permette di trasformare l&#8217;impatto sociale in <strong>metriche oggettive</strong>, semplificando la gestione e la rendicontazione per i <strong>CSR Manager</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pertanto, se l&#8217;obiettivo è costruire una <strong>cultura aziendale </strong>solida, che attrae i talenti e migliora la <strong>reputazione del brand</strong>, il team building solidale è l&#8217;unica scelta strategica per il futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vuoi trasformare il tuo prossimo evento aziendale in una storia di impatto?</strong> Scopri come la tecnologia di <a href="https://volus.io/" type="page" id="2" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Volus</strong></a> può aiutarti a connettere il tuo team con le migliori cause sociali del territorio, in modo fluido e sistemico, e con metriche oggettive che semplificano e valorizzano la rendicontazione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il volontariato migliora soddisfazione e performance lavorative</title>
		<link>https://volus.io/il-volontariato-migliora-soddisfazione-e-performance-lavorative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BENESSERE AZIENDALE]]></category>
		<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[cultura aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sempre più aziende scoprono che sostenere cause sociali ha un impatto diretto sul benessere e sui risultati dei propri team....</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sempre più aziende scoprono che sostenere cause sociali ha un impatto diretto sul benessere e sui risultati dei propri team. Ma in che modo l&#8217;<strong>impegno sociale</strong> si traduce in benefici concreti per i lavoratori? Una recente revisione sistematica esplora proprio questa dinamica e rivela dati su come il <strong>volontariato</strong> influisce sulle performance lavorative e sulla soddisfazione dei dipendenti.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Il legame tra volontariato e soddisfazione lavorativ</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong>a</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo dato significativo emerso dallo <a href="https://doi.org/10.1007/s44202-025-00403-x" target="_blank" rel="noreferrer noopener">studio</a> evidenzia come l&#8217;86% delle ricerche esaminate riporti un&#8217;associazione positiva e diretta tra il volontariato e la <strong>soddisfazione lavorativa</strong> dei dipendenti. Questo benessere psicologico è spesso alimentato da un forte senso di <strong>connessione sociale</strong> e dalla percezione di generare un impatto significativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, quando le persone hanno l&#8217;opportunità di partecipare ad attività di <strong>volontariato aziendale</strong> in linea con le loro <strong>competenze specifiche</strong>, tendono a sentirsi molto più appagate sul posto di lavoro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;allineamento tra le abilità professionali e le attività solidali svolte rappresenta infatti uno dei principali fattori in grado di migliorare in modo tangibile l&#8217;<strong>engagement</strong> generale all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>L&#8217;impatto sulle performance lavorative e l&#8217;intensità della partecipazione</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda la <strong>produttività</strong>, l&#8217;impatto del volontariato sulle <strong>performance e le prestazioni lavorative</strong> mostra dinamiche affascinanti e non del tutto lineari. Il 57% degli studi analizzati ha confermato un effetto positivo sulle prestazioni complessive dei lavoratori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, la ricerca ha individuato un&#8217;interessante relazione a curva che dimostra come i livelli <strong>moderati di volontariato</strong> massimizzino i benefici sulle prestazioni dei dipendenti, mentre un coinvolgimento troppo scarso o, al contrario, eccessivamente intensivo possa persino ridurli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende devono quindi prestare grande attenzione per calibrare l&#8217;impegno richiesto ed evitare un unico evento isolato nel tempo o il sovraccarico dei propri collaboratori.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Progettare programmi di volontariato strategici per le imprese</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce di questi risultati scientifici, diventa cruciale per le imprese sviluppare e offrire <a href="https://volus.io/programma-di-volontariato-aziendale-come-strutturarlo/" type="post" id="1789" target="_blank" rel="noreferrer noopener">programmi</a> strutturati e mirati. Inserire efficacemente queste iniziative all&#8217;interno delle proprie strategie di <strong>responsabilità sociale d&#8217;impresa (CSR)</strong> e di <strong>well-being</strong> aziendale richiede un&#8217;attenta pianificazione per allineare gli obiettivi sociali con le aspettative del personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, permettere ai dipendenti di imparare e acquisire <strong>nuove <a href="https://volus.io/volontariato-di-competenza-impatto-sociale-con-le-proprie-skills/" type="post" id="1500">c</a><a href="https://volus.io/volontariato-di-competenza-impatto-sociale-con-le-proprie-skills/" type="post" id="1500" target="_blank" rel="noreferrer noopener">o</a><a href="https://volus.io/volontariato-di-competenza-impatto-sociale-con-le-proprie-skills/" type="post" id="1500">mpetenze</a></strong> tramite il volontariato si è rivelato un ulteriore acceleratore di performance ed una vera e propria leva di <strong>crescita professionale</strong>, a patto che l&#8217;apprendimento sia stimolante e ben progettato di concerto con le associazioni del Terzo Settore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/il-volontariato-migliora-soddisfazione-e-performance-lavorative/">Il volontariato migliora soddisfazione e performance lavorative</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Volontariato d&#8217;impresa in crescita con 75 mila aziende attive</title>
		<link>https://volus.io/volontariato-dimpresa-in-crescita-con-75-mila-aziende-attive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BENESSERE AZIENDALE]]></category>
		<category><![CDATA[CSR & ESG]]></category>
		<category><![CDATA[EMPLOYER BRANDING]]></category>
		<category><![CDATA[brand reputation]]></category>
		<category><![CDATA[cultura aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[retention dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La responsabilità sociale d&#8217;impresa (CSR) è ormai diventata una pratica strutturale all&#8217;interno del tessuto economico italiano. Le aziende stanno superando...</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/volontariato-dimpresa-in-crescita-con-75-mila-aziende-attive/">Volontariato d&#8217;impresa in crescita con 75 mila aziende attive</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong>responsabilità sociale d&#8217;impresa (CSR)</strong> è ormai diventata una pratica strutturale all&#8217;interno del tessuto economico italiano. Le aziende stanno superando l&#8217;approccio filantropico tradizionale per abbracciare un metodo diretto, pratico e ad alto impatto sociale come il <strong>volontariato d’impresa</strong>.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Un impegno concreto per il territorio con il volontariato d’impresa nel 2026</strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultimo <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/04/13/in-campo-nel-volontariato-75mila-imprese-cresce-il-prestito-di-dipendenti-a-onlus_e04c36fa-c2d9-4aef-b4a3-d3e80eddab1a.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rilevamento</a> evidenzia un traguardo storico per il nostro Paese: oggi sono ben <strong>75.000 le imprese italiane</strong> che hanno deciso di scendere in campo nel mondo del volontariato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta più solo di grandi multinazionali, ma di una rete capillare che coinvolge sempre più <strong>piccole e medie imprese (PMI)</strong>, le quali riconoscono l&#8217;importanza di generare un <strong>impatto positivo </strong>sul territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo attivismo si traduce in progetti tangibili di tutela ambientale, inclusione sociale e supporto alle fasce più vulnerabili, trasformando di fatto i luoghi di lavoro in veri e propri hub di cittadinanza attiva permeati di <strong>senso solidale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Il confronto con gli anni passati passando dalla donazione all&#8217;azione</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se si effettua un rigoroso <strong>confronto con gli anni precedenti</strong>, l&#8217;evoluzione del fenomeno risulta evidente. Fino al periodo pre-pandemico, l&#8217;aiuto aziendale alle realtà non profit si limitava quasi esclusivamente alle <strong>donazioni finanziarie</strong> o a sponsorizzazioni occasionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Già a partire dal biennio 2022-2023 si è però registrato un cambio di rotta definitivo, con tassi di crescita annui del <strong>volontariato aziendale</strong> a doppia cifra. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi l&#8217;impresa mette a disposizione<strong> tempo, energie e risorse umane</strong>, integrando queste buone pratiche direttamente nei propri <strong>bilanci di sostenibilità</strong> e nelle politiche di <strong>welfare aziendale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Il prestito dei dipendenti e delle competenze al servizio degli ETS</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato in assoluto più innovativo di quest&#8217;anno è la diffusione del cosiddetto <strong>prestito di dipendenti agli ETS</strong>, una dinamica monitorata con attenzione anche dagli osservatore di settore come <a href="https://terzjus.it/argomenti/volontariato-di-competenza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Terzjus</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un trasferimento di <strong>competenze specialistiche</strong> (dal supporto legale e manageriale, al marketing e all&#8217;IT) che permette alle associazioni di professionalizzarsi. Al contempo, per le aziende è un potente strumento per aumentare l&#8217;<strong>engagement dei dipendenti</strong>, attrarre nuovi talenti sensibili alle tematiche etiche e sviluppare le skills.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario di forte partecipazione, dove l&#8217;organizzazione, il coinvolgimento e la tracciabilità delle iniziative diventano un&#8217;esigenza primaria, nasce la piattaforma <a href="https://volus.io" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Volus</a> per <strong>agevolare e misurare</strong> l&#8217;ecosistema del volontariato aziendale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>app</strong> consente di gestire con efficienza le adesioni agli eventi solidali, automatizzare le procedure e, soprattutto, fornire dati trasparenti e metriche precise sull&#8217;<strong>impatto sociale generato</strong>, valorizzando al massimo l&#8217;impegno collettivo di aziende, dipendenti e associazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/volontariato-dimpresa-in-crescita-con-75-mila-aziende-attive/">Volontariato d&#8217;impresa in crescita con 75 mila aziende attive</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
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		<title>Programma di volontariato aziendale: come strutturarlo?</title>
		<link>https://volus.io/programma-di-volontariato-aziendale-come-strutturarlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 17:32:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSR & ESG]]></category>
		<category><![CDATA[EMPLOYER BRANDING]]></category>
		<category><![CDATA[brand reputation]]></category>
		<category><![CDATA[certificazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cultura aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[retention dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il volontariato aziendale rappresenta una leva strategica fondamentale per attrarre talenti, migliorare il benessere organizzativo e consolidare il proprio piano...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>volontariato aziendale</strong> rappresenta una leva strategica fondamentale per attrarre talenti, migliorare il benessere organizzativo e consolidare il proprio piano <strong>ESG</strong>. Ma come si passa dalle buone intenzioni a un programma strutturato, continuativo e capace di generare vero valore?</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong>Mappare interessi e obiettivi per creare un programma di volontariato aziendale</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo passo per un&#8217;iniziativa di successo è l&#8217;<strong>ascolto attivo</strong> delle proprie persone. Un programma calato dall&#8217;alto, per quanto nobile, rischia di generare scarsa partecipazione. È fondamentale utilizzare sondaggi e momenti di confronto interni per comprendere quali cause sociali o ambientali stanno più a cuore ai dipendenti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle preferenze individuali, la strategia deve rispecchiare fedelmente la <strong><a href="https://volus.io/la-cultura-dellimpatto-e-la-nuova-frontiera-del-lavoro-in-azienda/" type="post" id="1516" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cultura aziendale</a></strong> e il <em>core business</em>. Se un&#8217;impresa opera nel settore tecnologico, iniziative volte a ridurre il <em>digital divide</em> nelle scuole potrebbero essere la scelta più coerente. Questa fase di valutazione iniziale permette di definire <strong>obiettivi chiari e misurabili</strong>, ponendo le basi per un programma autentico e a valore aggiunto.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Progettazione e partnership con il Terzo Settore</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta definita la rotta, è il momento di individuare i giusti compagni di viaggio. Collaborare con gli <strong>Enti del Terzo Settore (ETS)</strong> richiede cura: non si tratta solo di donare tempo o risorse, ma di costruire relazioni di mutuo beneficio. Le organizzazioni non profit conoscono i bisogni urgenti del territorio e possono indirizzare l&#8217;azienda verso attività ad alto impatto. Diventa utile esplorare diverse formule: dal <strong>volontariato fisico</strong> <strong>sul campo</strong> (come la riqualificazione di spazi verdi o la preparazione di pasti) al <strong><a href="https://volus.io/volontariato-di-competenza-impatto-sociale-con-le-proprie-skills/" type="post" id="1500" target="_blank" rel="noreferrer noopener">volontariato di competenza</a></strong> (<em>skills-based volunteering</em>), dove i dipendenti mettono a disposizione le proprie competenze professionali (legal, IT, comunicazione).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente, è essenziale formalizzare tutto attraverso una chiara <strong>policy aziendale</strong>. Quante ore retribuite annue vengono concesse a ciascun dipendente per fare volontariato? Come si organizza una giornata di team building e come si gestiscono le modalità e le tempistiche di richiesta permessi? Implementare un sistema di <em>Volunteer Time Off (VTO)</em> con regole trasparenti legittima l&#8217;attività e abbassa drasticamente le barriere organizzative alla partecipazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Il valore dei dati per misurare l’impatto e raccontare la storia</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un programma di volontariato aziendale strutturato non si conclude con la foto di rito alla fine dell&#8217;evento solidale, ma prosegue con l&#8217;analisi dei risultati. La <strong>misurazione dell&#8217;impatto</strong> è lo scoglio su cui molte imprese si arenano, ma è anche il passaggio più cruciale per dimostrare il valore dell&#8217;iniziativa. Raccogliere dati <strong>quantitativi</strong>, come ore donate, tassi di adesione, output generati, e <strong>qualitativi</strong>, come feedback e sondaggi di gradimento, è vitale per ottimizzare gli eventi futuri e giustificare gli investimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi dati, inoltre, diventano il cuore pulsante della <strong>rendicontazione di sostenibilità</strong>. Come richiesto dalle direttive europee e dagli standard globali come il <a href="https://www.globalreporting.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Global Reporting Initiative (GRI)</a>, documentare il coinvolgimento sociale dell&#8217;impresa rafforza la trasparenza verso gli stakeholder e consente di ottenere <a href="https://volus.io/societa-benefit-e-b-corp-come-nuovo-paradigma/" type="post" id="1658" target="_blank" rel="noreferrer noopener">certificazioni</a> tra cui la <strong>B-Corp</strong> ed altre emergenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, trasformare i numeri in storie reali è un formidabile strumento di <strong>employer branding</strong>: comunicare internamente ed esternamente l&#8217;impatto raggiunto alimenta l&#8217;<strong>orgoglio del team</strong> e il <strong>senso di appartenenza</strong>, posizionando il brand come un attore realmente responsabile e impegnato, in pieno stile Volus.</p>
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		<title>Il calo dei volontari in Italia e il confronto con l’Europa</title>
		<link>https://volus.io/il-calo-dei-volontari-in-italia-e-il-confronto-con-leuropa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Volus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IMPATTO SOCIALE]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato civico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se prendiamo a riferimento i dati ISTAT, riscontriamo un calo dei volontari rispetto a qualche anno fa. Analizziamo le motivazioni,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Se prendiamo a riferimento i dati ISTAT, riscontriamo un calo dei volontari rispetto a qualche anno fa. Analizziamo le motivazioni, confrontandoli con gli altri paesi europei, e come la <strong>tecnologia</strong> e il <strong>volontariato d&#8217;impresa</strong> possono invertire la rotta.</p>





<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>I numeri del calo dei volontari e le nuove tendenze</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultimo <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/il-volontariato-in-italia-anno-2023/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">report</a> ISTAT sull&#8217;impegno sociale ci restituisce un dato su cui riflettere: nel 2023 i volontari in Italia sono scesi a <strong>4,7 milioni</strong>, pari al <strong>9,1% della popolazione</strong>. Un calo netto rispetto al 12,6% registrato nel 2013.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, fermarsi al dato negativo sarebbe un errore. Se da un lato il volontariato &#8220;classico&#8221; e organizzato diminuisce, cresce una nuova figura: il <strong>volontario &#8220;ibrido&#8221;</strong>. Cittadini che non si legano a una singola associazione per la vita, ma che scelgono di attivarsi su progetti specifici e variopinti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, è cresciuta la fascia d’età <strong><a href="https://csvnet.it/component/content/article/144-notizie/5381-il-tempo-del-volontariato-che-cambia-meno-persone-piu-partecipazione-ibrida?Itemid=893" target="_blank" rel="noreferrer noopener">over 65</a></strong>, mentre i <strong>giovani</strong> chiedono modalità diverse di ingaggio e di partecipazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Italia vs Europa: un gap da colmare</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se allarghiamo lo sguardo oltre confine, il confronto diventa una <em>call to action</em> per il nostro sistema Paese. Mentre l&#8217;Italia fatica a raggiungere la doppia cifra percentuale, la <a href="https://csvnet.it/csv/storia/144-notizie/3237-italia-tra-i-paesi-con-meno-volontari-e-con-il-piu-alto-tasso-di-solitudine" target="_blank" rel="noreferrer noopener">media europea</a> della partecipazione al volontariato si attesta intorno al <strong>22-25%</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I modelli del Nord Europa, in particolare, mostrano tassi di coinvolgimento nettamente superiori:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Paesi Bassi e Scandinavia</strong>: storicamente sopra il 30-40%, grazie a un forte legame tra welfare e partecipazione civica.</li>



<li><strong>Francia</strong>: <a href="https://www.associatheque.fr/fr/association-et-benevoles/chiffre-cle-benevolat.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">circa il 23,6%</a> dei francesi dichiara di essere attivo in un&#8217;associazione. Mentre cala l&#8217;impegno dei &#8220;senior&#8221;, i giovani tra i 15 e i 34 anni sono in forte aumento (+7% dal 2010).</li>



<li><strong>Germania</strong>: resta uno dei giganti del settore. Anche se il dato 2024 (36,7%) segna un leggero calo rispetto al picco del 2019 (39,7%), il numero di cittadini attivi resta massiccio: quasi <a href="https://www.bundesregierung.de/breg-de/bundesregierung/bundeskanzleramt/startseite-staatsministerin-fuer-sport-und-ehrenamt/bericht-zur-lage-von-engagement-und-ehrenamt-veroeffentlicht-2393064" target="_blank" rel="noreferrer noopener">27 milioni di persone</a>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In tale scenario, in <strong>Italia</strong> la burocrazia e la difficoltà di trovare l&#8217;associazione giusta sono barriere enormi, alle quali si aggiunge anche l’inefficacia di alcuni metodi comunicativi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Quali possono essere i rimedi?</strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Probabilmente la risposta non sta nel &#8220;cercare più volontari&#8221; alla vecchia maniera, ma nel <strong>cambiare il modo di fare volontariato</strong>, rendendolo accessibile, misurabile e compatibile con i ritmi di vita moderni. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Occorre un <strong><a href="https://volus.io/network/" type="page" id="297" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ecosistema digitale</a></strong> che connetta domanda e offerta in pochi istanti, attraverso funzionalità come la geolocalizzazione delle opportunità e la facilità d’iscrizione, solo per fare degli esempi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambio di prospettiva coinvolge anche le <strong>aziende</strong>, che possono colmare il vuoto dei volontari integrando programmi di volontariato aziendale come parte di una strategia <strong>ESG</strong> vincente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;impresa comporta i seguenti vantaggi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>aumento dell&#8217;<strong>Employee Engagement</strong></li>



<li>miglioramento della <strong>Brand Reputation</strong></li>



<li>sviluppo di <strong>soft skills</strong> nei dipendenti.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Anche gli aiuti economici sono importanti, come dimostra questa <a href="https://www.lanazione.it/cronaca/terzo-settore-mezzo-miliardo-per-69bb9268" target="_blank" rel="noreferrer noopener">iniziativa</a> a livello regionale volta a finanziare le migliori <strong>idee di volontariato </strong>provenienti dalle associazioni del Terzo Settore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://volus.io/il-calo-dei-volontari-in-italia-e-il-confronto-con-leuropa/">Il calo dei volontari in Italia e il confronto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://volus.io">VOLUS</a>.</p>
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